<?xml version='1.0' encoding='UTF-8'?><?xml-stylesheet href="http://www.blogger.com/styles/atom.css" type="text/css"?><feed xmlns='http://www.w3.org/2005/Atom' xmlns:openSearch='http://a9.com/-/spec/opensearchrss/1.0/' xmlns:georss='http://www.georss.org/georss' xmlns:gd='http://schemas.google.com/g/2005' xmlns:thr='http://purl.org/syndication/thread/1.0'><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017</id><updated>2012-03-14T17:11:15.175+01:00</updated><title type='text'>Centro Studi Naturopatici</title><subtitle type='html'>www.centrostudinaturopatici.it</subtitle><link rel='http://schemas.google.com/g/2005#feed' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/posts/default'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default?max-results=100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/'/><link rel='hub' href='http://pubsubhubbub.appspot.com/'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><generator version='7.00' uri='http://www.blogger.com'>Blogger</generator><openSearch:totalResults>35</openSearch:totalResults><openSearch:startIndex>1</openSearch:startIndex><openSearch:itemsPerPage>100</openSearch:itemsPerPage><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-2911086187584527236</id><published>2012-02-16T08:53:00.000+01:00</published><updated>2012-02-16T08:53:01.393+01:00</updated><title type='text'>Manifesto della serata del 24 febbraio a Spagnago di Cornedo</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-Db4LuYsdjY8/Tzy1onyKg0I/AAAAAAAAAOo/Gk-deFlNixc/s1600/serata-moving.jpg" imageanchor="1" style="margin-left:1em; margin-right:1em"&gt;&lt;img border="0" height="400" width="282" src="http://3.bp.blogspot.com/-Db4LuYsdjY8/Tzy1onyKg0I/AAAAAAAAAOo/Gk-deFlNixc/s400/serata-moving.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-2911086187584527236?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/2911086187584527236/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/02/manifesto-della-serata-del-24-febbraio.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/2911086187584527236'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/2911086187584527236'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/02/manifesto-della-serata-del-24-febbraio.html' title='Manifesto della serata del 24 febbraio a Spagnago di Cornedo'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-Db4LuYsdjY8/Tzy1onyKg0I/AAAAAAAAAOo/Gk-deFlNixc/s72-c/serata-moving.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-1850212020683573871</id><published>2012-02-11T06:11:00.003+01:00</published><updated>2012-02-11T06:12:54.034+01:00</updated><title type='text'>Benessere intestinale Benessere emotivo ?</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-gMmqsmd4yiY/TzX3kpxILmI/AAAAAAAAAOc/eMP-3FfJ4RI/s1600/imagesCA0HYR1E.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="232" width="216" src="http://2.bp.blogspot.com/-gMmqsmd4yiY/TzX3kpxILmI/AAAAAAAAAOc/eMP-3FfJ4RI/s320/imagesCA0HYR1E.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il benessere intestinale rappresenta uno degli aspetti da valutare con molta attenzione nel corso della consulenza Naturopatica. Tale interesse e' giustificato dal ruolo centrale che ricopre questo apparato per il benessere psico fisico di tutto l'organismo. E' infatti risaputo che tra  intestino e cervello si trova una rete nervosa molto complessa composta da oltre cento milioni di neuroni che gestiscono le attività intestinali e che si collegano al cervello tramite il sistema nervoso vegetativo. Questa rete nervosa enterica si situa nella parete intestinale ed e' cosi'  estesa  che il neurobiologo Michael Gershon, uno dei ricercatori piu' esperti in questo campo,  la definì in un suo libro con il termine di "secondo cervello". In questo suo libro  l’intestino è definito come un organo“intelligente con capacità di associazione e coordinazione proprie" e le ricerche condotte hanno  evidenziato che la relazione tra Sistema Nervoso Centrale e plessi nervosi dell'apparato gastrointestinale avviene costantemente e in entrambe le direzioni. Le patologie psicosomatiche che spesso si riscontrano nella pratica naturopatica ne sono una testimonianza. Stress psichici si ripercuotono su questo apparato riducendone o alterandone la funzionalità. Ma e' anche vero che una alterazione dell'efficienza dell'apparato gastro intestinale, determinata da cattiva alimentazione o da altri fattori, e' in grado di creare disagio a livello psico emotivo. I più recenti studi in questo campo hanno  scoperto che le vie nervose che dall'intestino si dirigono verso il sistema nervoso centrale sono più numerose di quelle che fanno il percorso inverso e  che il 95% della serotonina prodotta dal nostro organismo viene prodotta nell'intestino. Nel sistema nervoso centrale la serotonina svolge importanti funzioni di modulazione dello stato dell'umore mentre nell'intestino questo neurotrasmettitore e' coinvolto nell'induzione della peristalsi e nella gestione del processo assimilativo. La sua produzione e' legata al benessere dell'intestino e alterazioni funzionali che si determinano a questo livello  sono in grado di innescare un deterioramento delle funzionalità intestinali che si ripercuotono immancabilmente anche a livello del sistema nervoso centrale. Del resto una prova indiretta dell'importante relazione neurologica tra intestino e cervello, ci viene data dall'iridologia. Spesso nella pratica iridologica si può constatare l'intima relazione tra malattie funzionali dell'apparato gastro intestinale e disagi più o meno gravi a livello psico emotivo. Infatti l'area gastrointestinale si trova racchiusa tra l'orlo pupillare e il collaretto, espressioni del sistema nervoso neurovegetativo e ,spesso, segni tipici di disagio intestinale ,come disbiosi o stati infiammatori, si accompagnano a segni legati al disagio neurologico. Un intervento autenticamente olistico deve necessariamente tenere in considerazione queste relazioni e proporre un percorso di auto guarigione che prenda sempre avvio da un miglioramento delle funzioni intestinali. Ma tale miglioramento deve essere ricercato innanzi tutto attraverso una indagine approfondita dello stile di vita e delle abitudini alimentari della persona che si rivolge al Naturopata,  perché solo una correzione di questi fattori e' in grado di donare un benessere duraturo. Gli interventi che prendono avvio dall'utilizzo di integratori non fanno altro che mimare, spesso inconsapevolmente, un approccio tipico della tradizione medica occidentale che mette in primo piano il sintomo ma perde di vista l'insieme cioè la totalità della persona. Il Naturopata invece, essendo molto più interessato al terreno che non al sintomo, procede ricercando le cause primarie di questo disagio e propone un percorso che comprende un riequilibrio alimentare, un miglioramento dell'idratazione complessiva dell'organismo, una valutazione globale dell'attività fisica e dei ritmi circadiani, per poi procedere consigliando eventualmente una integrazione con fitoterapici con tropismo elettivo verso l'apparato gastrointestinale solo quando l'intervento a livello comportamentale non abbia dato i risultati sperati.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-1850212020683573871?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/1850212020683573871/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/02/benessere-intestinale-benessere-emotivo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1850212020683573871'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1850212020683573871'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/02/benessere-intestinale-benessere-emotivo.html' title='Benessere intestinale Benessere emotivo ?'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-gMmqsmd4yiY/TzX3kpxILmI/AAAAAAAAAOc/eMP-3FfJ4RI/s72-c/imagesCA0HYR1E.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-821001116039406251</id><published>2012-02-10T16:24:00.001+01:00</published><updated>2012-02-10T16:24:52.940+01:00</updated><title type='text'>Alimentazione Consapevole</title><content type='html'>Venerdi 24 febbraio alle 20,30 presso moving Center di Cornedo si terrà una serata introduttiva sull'alimentazione. Siete tutti invitati a partecipare&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-821001116039406251?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/821001116039406251/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/02/alimentazione-consapevole.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/821001116039406251'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/821001116039406251'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/02/alimentazione-consapevole.html' title='Alimentazione Consapevole'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-1900841407583507294</id><published>2012-02-06T11:53:00.001+01:00</published><updated>2012-02-06T11:53:30.497+01:00</updated><title type='text'>Il Nuovo Centro Studi Naturopatici</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-c0FUqIjXkAQ/Ty-w0itNEBI/AAAAAAAAANs/i83E0_Gne5Y/s1600/6-Optimized-Uscita%252520Noviziato1963%252520anno%2525202009%252520043.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="240" width="320" src="http://1.bp.blogspot.com/-c0FUqIjXkAQ/Ty-w0itNEBI/AAAAAAAAANs/i83E0_Gne5Y/s320/6-Optimized-Uscita%252520Noviziato1963%252520anno%2525202009%252520043.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Spesso sui mass media  assistiamo a dibattiti e prese di posizione  sulle supposte incompatibilità che ci sarebbero tra medicina ufficiale e le cosiddette medicine alternative o complementari. Io credo che ormai sia giunto il momento di superare queste contrapposizioni e di parlare piuttosto di medicina integrata dove professionisti della salute di diversa competenza dialogano tra di loro allo scopo di raggiungere l'obiettivo comune del benessere di chi si rivolge a loro per una propria sofferenza. Sotto quest’ottica mi sembra palese che la medicina, in senso assoluto, debba necessariamente essere il risultato di un’integrazione di diverse discipline, ognuna delle quali può contribuire a raggiungere l’obiettivo di migliorare lo stato di salute psichica, fisica ed emozionale delle persone che ad essa si rivolgono.  Se l’obiettivo è la salute il primo passo che qualsiasi medicina deve fare è quello di mantenerla e ,se possibile, di migliorarla. In questo campo direi che la medicina cosiddetta convenzionale svolge un ruolo molto importante  perché il suo scopo è quello di curare una patologia già in atto e i suoi strumenti sono stati studiati a tale scopo. La stessa formazione della classe medica porta inevitabilmente a questo approccio, dato che il loro punto di partenza resta pur sempre la patologia. l’intervento della medicina tradizionale è più che giustificato e quindi in questi casi insostituibile quando la malattia ha ormai causato una lesione organica e quando le capacità di autoguarigione dell’organismo sono praticamente nulle. La naturopatia si pone di fatto ad un livello precedente a quello su cui opera il medico, essendo interessata alla prevenzione piuttosto che alla malattia, alla fisiologia piuttosto che alla patologia. I principi della Naturopatia classica hanno infatti come obiettivo prioritario la prevenzione primaria delle malattie da raggiungere attraverso il rispetto delle necessità fondamentali della natura del nostro organismo, stimolandone la forza vitale e le sue innate capacità di autoguarigione. Il confine quindi tra l’intervento naturopatico, che si dirige quindi verso il mantenimento della salute attraverso una “cura del terreno” costituzionale del soggetto, e la medicina tradizionale, deve essere individuato nella lesione organica o in altri termini quando la forza vitale dell’organismo non è più in grado di mantenere lo stato di equilibrio funzionale. Tuttavia, anche nella fase in cui dobbiamo ricorrere ad un intervento convenzionale, è comunque sempre di fondamentale importanza correggere tutte le abitudini di vita sbagliate che sono spesso concausa  dei disturbi percepiti, altrimenti il traguardo della salute integrale e duratura resterà per sempre un pura illusione. In armonia con questa impostazione il Centro Studi Naturopatici si appresta a fare un salto di qualità. A Marzo  infatti tutte le attività del Centro si trasferiranno in una nuova struttura in Via degli Alpini a Castelgomberto (VI). In questa nuova struttura, molto più ampia e funzionale, opereranno diverse figure professionali con lo scopo di proporre una serie di iniziative volte al recupero della salute attraverso metodiche non invasive integrando il lavoro di terreno svolto dal Naturopata e da professionisti del recupero funzionale con quello di medici che utilizzano metodiche complementari come agopuntura omeopatia e omotossicologia ma che potranno intervenire anche per il recupero della salute attraverso metodiche tipiche della medicina tradizionale occidentale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-1900841407583507294?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/1900841407583507294/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/02/il-nuovo-centro-studi-naturopatici.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1900841407583507294'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1900841407583507294'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/02/il-nuovo-centro-studi-naturopatici.html' title='Il Nuovo Centro Studi Naturopatici'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-c0FUqIjXkAQ/Ty-w0itNEBI/AAAAAAAAANs/i83E0_Gne5Y/s72-c/6-Optimized-Uscita%252520Noviziato1963%252520anno%2525202009%252520043.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-4321380805491841556</id><published>2012-01-15T05:37:00.001+01:00</published><updated>2012-01-15T05:39:20.629+01:00</updated><title type='text'>Progetto CHINA</title><content type='html'>.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-R7VQR_EqlM8/TxJX7zibzvI/AAAAAAAAANU/h3HoBitLo24/s1600/imagesCAH4JH6W.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="203" width="248" src="http://3.bp.blogspot.com/-R7VQR_EqlM8/TxJX7zibzvI/AAAAAAAAANU/h3HoBitLo24/s320/imagesCAH4JH6W.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il Progetto Cina è forse il lavoro di ricerca sulla nutrizione umana più completo mai realizzato a livello mondiale. E' il risultato della collaborazione tra la Cornell University, l’Accademia cinese di Medicina preventiva, l’Accademia cinese di Scienze mediche e l’Università di Oxford. Il dottor T. Colin Campbell, responsabile della ricerca e direttore USA del Progetto Cina, è stato, prima del suo pensionamento nel 2001,  Professore Emerito di biochimica nutrizionale alla Cornell University, e, oltre ad aver ricoperto altre prestigiose cariche è stato coautore della relazione Diet, Nutrition and Cancer – una pietra miliare nel campo della medicina scritta nel 1983 – della National Academy of Sciences, e autore di oltre 300 articoli scientifici pubblicati su riviste specialistiche. Una prima indagine ha avuto inizio nel 1983 raccogliendo 367 tipi di dati sulla vita e la morte di 6500 adulti sparsi in 138 villaggi e 65 contee della Cina , con una quantità di dati raccolti sufficiente a riempire un volume di 920 pagine. Una seconda indagine è stata intrapresa nel 1989 raccogliendo più di 1000 tipi di dati su 10 200 adulti e relative famiglie, attraverso 170 villaggi della Cina rurale e di Taiwan: i soggetti sono stati intervistati e studiati approfonditamente, annotando ogni porzione di cibo ingerito e raccogliendo campioni di sangue e urina. La Cina ha rappresentato un'occasione unica per studiare le connessioni dell'alimentazione e dello stile di vita con malattie e mortalità. Il consumo di carne nella dieta della popolazione rurale cinese era, a differenza di oggi, molto ridotto, limitato per lo più a maiale e pollo. La popolazione cinese, oltre ad essere omogenea da un punto di vista genetico,  era abbastanza stanziale dato che  la maggior parte delle persone passava tutta la vita nella stessa zona alimentandosi con prodotti locali; inoltre l'alimentazione variava considerevolmente da regione a regione permettendo così di mettere in relazione i dati legati allo stile alimentare con le statistiche di mortalità di una determinata patologia o di gruppi omogenei da un punto di vista eziologico di patologie. E' interessante notare che Il dottor Campbell, cresciuto in una fattoria del Virginia tra mucche da latte e animali macellati, iniziò le sue ricerche convinto dell'alto valore della tradizionale dieta Americana molto ricca di proteine animali. Dopo il Progetto Cina, egli è invece giunto alla conclusione che una dieta basata su cibi vegetali riduce drasticamente la possibilità di contrarre malattie cardiovascolari, diabete, cancro e obesità. In una sua intervista il dottor Campbell ha dichiarato: «Le persone che mangiavano più cibi di origine animale erano più soggette alle malattie croniche. Le persone che mangiavano più cibi di origine vegetale erano più in salute e tendevano ad evitare le malattie croniche. Questi risultati non possono essere ignorati». Se su questa affermazione del Dr Campbell sono  d'accordo in linea di principio  lo sono meno su altre affermazioni che vengono riportate nel suo libro recentemente tradotto in italiano. The China Study  è stato pubblicato in America nel 2005.  Il libro, basato sui risultati del Progetto Cina, esamina la relazione tra cibo e malattie cardiovascolari, cancro e diabete e la possibilità di ridurre il rischio di contrarre queste patologie o arrestare e invertire un loro sviluppo in corso attraverso l'alimentazione. Nel libro Campbell identifica – così come emerso dal Progetto Cina – alti livelli di colesterolo nel sangue come uno dei più significativi indicatori di rischio per il cancro e le altre malattie diffuse nei paesi occidentali, e osserva che il principale responsabile dell'aumento del colesterolo nel sangue è l'assunzione di proteine animali. egli infatti afferma che : «I grassi saturi e il colesterolo presenti nei cibi aumentano anch'essi il colesterolo nel sangue, ma non come le proteine animali. Al contrario, i cibi vegetali non contengono colesterolo e, in diversi modi, contribuiscono a diminuire la quantità di colesterolo presente nel corpo». Campbell conclude che «i risultati del Progetto Cina indicano che più è bassa la percentuale di cibi animali consumati, maggiori sono i vantaggi per la salute, anche quando i cali percentuali passano dal 10 per cento allo 0 per cento delle calorie. Non è dunque irragionevole presumere che la percentuale ottimale di cibi animali nella dieta sia pari a zero, almeno per chiunque abbia una predisposizione per una malattia degenerativa».Nel suo libro Campbell sostiene inoltre che oggi vi sia una grande confusione sulle nozioni nutrizionali, prodotta da lobby influenti, istituzioni governative e studiosi irresponsabili, e critica duramente le diete low-carb, come la dieta Atkins (iperproteica e iper grassa) , dove viene seguito un regime alimentare a ridotto contenuto di carboidrati complessi.  I ricercatori del progetto hanno osservato come malattia coronarica, ictus e ipertensione, cancro della mammella, della prostata e del polmone, diabete e osteoporosi, principali responsabili di morti premature nei paesi occidentali, in Cina, dove il consumo di prodotti animali era fino a poco tempo fa molto scarso, avevano bassa incidenza, confermando la relazione tra questa classe di patologie e l'assunzione di cibi animali, a sua volta collegata al livello di sviluppo economico. L'evidenza scientifica emersa dal Progetto Cina suggerisce che la concezione occidentale di dieta sia da rivedere radicalmente, e che un'alimentazione basata sui vegetali, come la dieta tradizionale cinese, può offrire molti vantaggi per la salute. Le conclusioni del progetto China sono sicuramente razionalmente condivisibili anche se mi domando quale possa essere l'incidenza di altri aspetti dello stile di vita cinese che possono essere stati decisivi nel predisporre ad una patologia cronico degenerativa o al contrario a fungere da fattori protettivo. Il primo aspetto da considerare è che tutta la ricerca effettuata considera la dieta americana come dieta standard dei paesi occidentali. Questo a mio avviso non permette di estendere i risultati del progetto China a popolazioni come quella Italiana che hanno un comportamento alimentare sicuramente più salutare di quello americano. Un secondo aspetto non sufficientemente indagato è legato al fattore protettivo del grande consumo di cibi vegetali da parte dei cinesi rispetto agli americani che notoriamente annoverano ancora la patata tra i vegetali! . Se da un lato infatti è assolutamente corretto sostenere che una alimentazione ricca di cibi di origine vegetale è protettiva nei confronti delle patologie cronico degenerative, dall'altro bisogna tenere presente che lo stesso Campbell consiglia l'assunzione di integratori di vitamina B12  se si passa da una alimentazione onnivora ad una alimentazione vegetariana – vegana. Mi sembra chiaro che la fisiologia umana si è evoluta per migliaia di anni ottimizzando le sue esigenze metaboliche e biochimiche e  richiedendo al cibo ingerito in fase di assimilazione tutte le sostanze necessarie per la propria performance quotidiana. Un qualsiasi stile alimentare che presupponga una assunzione continuativa di sostanze essenziali alla sopravvivenza attraverso una supplementazione artificiale non può essere considerata adeguata da un punto di vista fisiologico. Se poi consideriamo che la vitamina B12 viene estratta dall'industria farmaceutica da scarti di lavorazione dei prodotti animali o peggio dai liquami, ci rendiamo conto che forse un apporto limitato ma costante di cibi di origine animale sia sicuramente più salutare. Per concludere vorrei accennare al fatto che le popolazioni cinesi prese in considerazione dal progetto China che presentavano una minor incidenza di patologie cronico degenerative erano popolazioni che vivevano una vita sobria, a contatto con la natura, rispettosa dei cicli circadiani legati al ritmo notte giorno e ai ritmi stagionali, che autoproducevano le loro derrate alimentari sia di origine animale che vegetale non utilizzando fertilizzanti o induttori della crescita e che nel complesso vivevano una vita felice nella semplicità. Quindi, per concludere sono assolutamente d'accordo che  l'evidenza scientifica emersa dal Progetto Cina suggerisca che la concezione occidentale di dieta sia da rivedere radicalmente, e che un'alimentazione basata sui vegetali, come la dieta tradizionale cinese non del tutto priva di cibi di origine animale, possa offrire molti vantaggi per la salute. In questo senso lo stile alimentare proposto a conclusione del percorso di rieducazione nutrizionale presso il Centro Studi Naturopatici è uno stile alimentare prevalentemente vegetariano ma che non esclude l'utilizzo di piccole quantità di cibi di origine animale proprio per rispettare le esigenze fisiologiche e biochimiche del nostro organismo. Nello stesso tempo si deve porre molto l'accento su una riconversione del proprio stile di vita necessaria per conseguire uno stato di salute mentale e fisica duratura nel tempo&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-4321380805491841556?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/4321380805491841556/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/01/progetto-china.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/4321380805491841556'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/4321380805491841556'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2012/01/progetto-china.html' title='Progetto CHINA'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-R7VQR_EqlM8/TxJX7zibzvI/AAAAAAAAANU/h3HoBitLo24/s72-c/imagesCAH4JH6W.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-4243995539169587391</id><published>2011-12-24T08:42:00.002+01:00</published><updated>2011-12-24T08:42:42.195+01:00</updated><title type='text'>La scoperta di macine preistoriche in Toscana rivoluziona quanto si sapeva sulla «paleo-dieta»</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-wFC1pTMrwJU/TvWCa76LdNI/AAAAAAAAAMY/v9CO9fGgsPo/s1600/imagesCADPROMI.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="183" width="275" src="http://2.bp.blogspot.com/-wFC1pTMrwJU/TvWCa76LdNI/AAAAAAAAAMY/v9CO9fGgsPo/s320/imagesCADPROMI.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Un gruppo di archeologi dell'Istituto Italiano di Preistoria e Protostoria ha rinvenuto nel Mugello in Toscana due piccole pietre di arenaria che si sono rivelate essere state utilizzate dall'Homo sapiens sapiens per macinare le radici di una pianta di palude , La Tifa, molto ricche di carboidrati complessi. Questa farina preistorica rinvenuta in tracce su queste pietre era facilmente conservabile e trasportabile e, probabilmente,  veniva utilizzata per produrre una specie di pane. Prima di questa scoperta nessuno sospettava che l'uomo primitivo fosse in grado già 30mila anni fa di trasformare i vegetali selvatici in prodotti "raffinati" e si credeva che i carboidrati complessi fossero stati introdotti nella dieta umana circa 20mila anni dopo, nel neolitico, con l'arrivo dell'agricoltura e dell'allevamento. La scoperta di macine preistoriche rivoluziona quanto si sapeva sulla «paleo-dieta» ridisegnando l'evoluzione della alimentazione umana. Inizialmente l'uomo si nutriva della carne delle carogne, raccoglieva tuberi, radici, bacche, frutta, uova e catturava soltanto piccoli animali, come tartarughe o molluschi. Poi, circa un milione di anni fa, imparò a costruirsi armi più efficaci e poté cacciare animali più grandi, diventando più robusto e forte.  Il passaggio successivo dalla carne cruda alla cottura, avvenuto circa 500 mila anni fa, ha consentito all'uomo preistorico di ottenere più facilmente energia dalla dieta, aprendo la strada a un rafforzamento del fisico e al miglioramento delle capacità cerebrali. La cottura infatti rende la carne più digeribile e riduce l'energia necessaria ad assimilare i nutrienti. Imparare a macinare piante selvatiche e ricavarne farine significò avere un prodotto ricco di carboidrati complessi, nutriente e facile da trasportare: una svolta per l'uomo preistorico, che poteva così affrancarsi per lunghi periodi dalla necessità della caccia, sopravvivendo meglio anche a mutamenti climatici e ambientali sfavorevoli. La recente scoperta ha svelato che le attività di raccolta e trasformazione di cibi vegetali avevano un ruolo importante quanto la caccia ben prima dell'avvento della agricoltura. La trasformazione dell'uomo da cacciatore – raccoglitore a stanziale e agricoltore comportò, di fatto, un cambiamento epocale sia in termini sociali che fisiologici dell'uomo. Da una struttura corporea robusta, necessaria per affrontare la caccia dei grossi animali, si è passati a un fisico più impoverito. L'uomo del neolitico mangiava meno carne e ,inoltre, vivendo in gruppi stanziali più numerosi per coltivare le terre, era più soggetto alla diffusione di malattie. La possibilità di fare scorte di cibo maggiori e conservare prodotti raffinati come le farine, unita alla maggiore sedentarietà, ha contribuito all'incremento demografico ma anche ad un peggioramento dello stato di salute delle popolazioni umane. Secondo molti ricercatori l'uomo a tutt'oggi non si è ancora completamente adattato all'agricoltura, e la prova sarebbe nell'attuale diffusione di intolleranze ad alimenti sconosciuti prima del neolitico come l'intolleranza al glutine dei cereali o quella al lattosio del latte di animali da allevamento. E' evidente che lo studio delle abitudini alimentari degli uomini preistorici  può avere implicazioni importanti per l'uomo moderno, che dovrebbe capire meglio se l'alimentazione moderna risponda pienamente alle esigenze nutrizionali e di salute dell'uomo attraverso uno studio sistematico delle sue origini evolutive. E' molto probabile infatti che l'evoluzione culturale sia stata più veloce di quella genetica e che quindi non siamo riusciti, o almeno non del tutto, ad adattare la nostra fisiologia alla nuova dieta ricca di cereali e carni e latte di animali d'allevamento. Non è perciò un caso se da qualche tempo ha preso piede la "paleodieta" che suggerisce di tornare, nei limiti del possibile, a un'alimentazione più simile a quella dell'uomo preistorico per la quale saremmo geneticamente più adattati. Si tratterebbe, in sostanza, di mangiare carni magre (meglio ancora la selvaggina) e tutto ciò che Madre Natura offriva prima che cominciassimo a coltivare i cereali: bacche, frutta fresca e secca, verdura soprattutto cruda, niente zuccheri, farine, cereali raffinati o a maggior ragione cibi industriali. Questa nuova scoperta archeologica tuttavia conferma quanto finora sostenuto presso il Centro studi Naturopatici sull'opportunità di utilizzare anche fonti di carboidrati complessi diversi da frutta e verdura ma nella loro forma nascente come semi di cereali nel loro stato naturale. Il loro utilizzo, inoltre, dovrebbe essere limitato ad un unico pasto assumendone piccole porzioni per rispettare quello che, probabilmente, era la nostra abitudine nutrizionale ancestrale .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-4243995539169587391?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/4243995539169587391/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/12/la-scoperta-di-macine-preistoriche-in.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/4243995539169587391'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/4243995539169587391'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/12/la-scoperta-di-macine-preistoriche-in.html' title='La scoperta di macine preistoriche in Toscana rivoluziona quanto si sapeva sulla «paleo-dieta»'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-wFC1pTMrwJU/TvWCa76LdNI/AAAAAAAAAMY/v9CO9fGgsPo/s72-c/imagesCADPROMI.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-8347879385183136100</id><published>2011-12-08T08:46:00.001+01:00</published><updated>2011-12-08T08:47:47.034+01:00</updated><title type='text'>Le quattro fasi della vita umana : Tempo di crescita, Tempo di stabilità, Tempo di prosperità, Tempo di saggezza</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-Xum19D07QVU/TuBrZ7MHBVI/AAAAAAAAAME/zc-gBdHMxDI/s1600/sufi2.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="227" width="222" src="http://1.bp.blogspot.com/-Xum19D07QVU/TuBrZ7MHBVI/AAAAAAAAAME/zc-gBdHMxDI/s320/sufi2.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Come abbiamo accennato nel post precedente, per la tradizione Sufi Il nostro cammino esistenziale ricorda i lunghi viaggi del derviscio. Esso è diviso in 4 grandi tappe di 28 anni, di cui ognuna è suddivisa ancora in 4 piccole parti di sette anni. Non tutti attraverseranno questo cammino dall’inizio alla fine: per i Sufi ciò dipende dalla volontà Divina. Per la Naturopatia e la medicina moderna ciò dipende dalla genetica, dall'intossinazione a cui andiamo incontro durante la nostra vita e da quanto riusciamo ad instaurare una esistenza piena sana e felice. Tuttavia ognuno di noi può conoscere ciò che lo attende in questo cammino e quindi prepararsi ad affrontare le varie evenienze. La prima tappa Sufi è chiamata il tempo della crescita. Essa rappresenta i primi 28 anni. Il tempo della crescita è caratterizzato da un contenuto importante d’acqua nell’organismo. L’acqua è il simbolo dell’incostanza e della variabilità e queste sono le due caratteristiche che ci accompagnano in questa tappa della nostra esistenza. Basti pensare quanto sia difficile gestire i bambini nei primi sette anni di vita. Anche da un punto di vista organico la variabilità è il tratto caratterizzante di questo momento della nostra vita.  Questo è un tempo di crescita attiva, si forma lo scheletro e i sistemi principali dell’organismo. Si costituisce il temperamento e la parola del bambino. Se durante questo periodo il bambino è troppo tutelato, si sviluppa lentamente. Abituato a continui riguardi, si sforzerà d’attirare l’attenzione su di sé con i suoi piagnucolii.  Un bambino di quest’età, in media, piangerà almeno una volta al giorno. Il piagnisteo è utile per il rafforzamento dei polmoni. È necessario, naturalmente, distinguere il pianto che serve per attirare l’attenzione dal piagnucolio per la sofferenza. Un bambino di tre anni che cade, dovrebbe rialzarsi da solo, mentre un bambino che giocando si sporca, non commette un guaio. Il gioco in questa fascia d’età è un modo per comprendere il mondo circostante. Alla fine dei primi sette anni, il bambino si allontana gradualmente dai giochi: gli studi riempiono la sua vita e s’interessa agli interrogativi degli “adulti.” Inoltre, simbolicamente, la caduta dei denti da latte a 7 anni rappresenta il primo passo verso il mondo degli adulti. Il secondo ciclo di vita di solito si completa a 14 anni. In ogni epoca, questo periodo che comporta una maturazione fisica-sessuale ed un mutamento di voce, è stato sempre difficile per la persona. Spesso, quest’età è chiamata il periodo dell’esplosione ormonale. Si tratta di un importante periodo per la formazione della mentalità della persona. A 21 anni si conclude la formazione del sistema riproduttivo e delle caratteristiche sessuali secondarie. I giovani diventano villosi, la costituzione fisica si è formata. Inoltre, la formazione delle funzioni intellettive è completata. L’equilibrio non sopraggiunge nemmeno più tardi: fino a 28 anni le persone sono alla ricerca di qualcosa a cui aspirare. A 28 anni una persona s’impadronisce di una professione, mette su famiglia e passa in una fase di sosta.Il tempo della stabilitàIl tempo della stabilità è un periodo in cui si ritrova l’equilibrio, l’auto-realizzazione. Se durante questo periodo la persona distribuisce armoniosamente le forze, raggiungerà un gran successo. Sbalzi bruschi del tenore di vita e d’attività possono danneggiare considerevolmente la sua  salute. Per alcuni uomini moderni è di norma vivere alti e bassi, tempeste e bonacce. Nella nostra società un simile approccio alla vita è perfino richiesto.  Di conseguenza, osserviamo emergere patologie funzionali legate alla frenesia a cui ci condanniamo da soli e che colpiscono indistintamente donne e uomini. Nel tempo della stabilità, la salute della persona è determinata dal modo uniforme e armonioso in cui si sviluppa in tutti i campi della vita: famiglia, lavoro, vita pubblica, rapporto con gli amici e con la natura. Da un punto di vista organico , a quest’età, il corpo di una persona non può crescere e, di norma, l’individuo è autosufficiente. Per il mantenimento della propria esistenza e del suo sviluppo personale, non ha bisogno dell’aiuto di altre persone. Il nostro corpo durante il  periodo della stabilità non richiede speciali esercizi, medicine o terapie. Nel periodo di stabilità è sufficiente dormire 6-7 ore al giorno. Va ricordato che si ferma solo lo sviluppo dell’organismo, mentre la mente continua a migliorare: una persona diventa più saggia e ragionevole.Il tempo di prosperitàIl periodo di prosperità (56-84 anni) richiede all’uomo del movimento e dell’attività, soltanto in questo caso potrà garantirsi una condizione armoniosa. Vi è un crescente desiderio di vivere, l’uomo diventa più forte nello spirito. A quest’età, diminuisce il contenuto d’acqua nel corpo. L’organismo, inoltre, avverte la mancanza anche di altre sostanze; quindi, cominciano a farsi sentire differenti “disturbi” di tipo funzionale legati a queste carenze. È necessario riguardare particolarmente gli organi interni, osservare un’attività lavorativa ed il riposo, regolarmente e ogni giorno. Bisogna fare più ginnastica e lavoro fisico, muoversi maggiormente. Assumere cibo più spesso, ma in piccole dosi, pulire l’intestino sovente. Un malanno comparso in età precoce guarisce abbastanza rapidamente, mentre la guarigione dello stesso in età avanzata avviene molto più lentamente. Questa considerazione, tratta dalla tradizione Sufi, si riscontra anche nell'attività professionale del naturopata che può constatare come spessissimo rimedi molto efficaci risultino lenti ad agire in questa fase dell'esistenza proprio perchè la forza di autoguarigione si è ridotta e con essa la capacità di risposta dell'organismo.  In questa fase d’età, come per la successiva, dormire 4-5 ore al giorno è sufficiente per recuperare le forze.Il tempo di saggezzaIl tempo della saggezza cade negli ultimi 28 anni. L’uomo ritorna bambino. In maniera analoga al bambino, cade spesso, è capriccioso e bisognoso d’attenzione. Le ossa diventano fragili e rigide. Iniziano a crescere nuovi denti e capelli, simili a chicchi di riso. La persona diventa somigliante ad un albero vecchissimo, sul quale appaiono freschi germogli. Dal ciclo undicesimo inizia la seconda infanzia. Un proverbio dice: “Un vecchio simile ad un piccino”. Chiede attenzione, carezze, ha più bisogno di sostegno spirituale che di supporto fisico. Senza parenti e amici, quest’uomo non è in grado di soddisfare la maggior parte delle sue necessità, ma i vecchi hanno una qualità magica. I loro desideri riguardanti altre persone spesso si avverano, così in Oriente è conveniente chiedere la benedizione degli anziani. Non v’è alcun miracolo in esso, coloro cui giunge il tempo della saggezza vedono in ogni individuo la condizione del suo raggiungimento. La loro benedizione, se volete, è una specie di programma vitale. Il vecchio saggio vede ciò che è ancora inaccessibile agli altri. Alla fine d’ogni ciclo settennale vi è una ricostruzione nell’attività dell’organismo, che può condurre al peggioramento temporaneo della salute. Se durante questo periodo non eseguiamo gli esercizi specifici, la malattia si stabilizza ed il corpo può abituarsi. Le psicotecnologie Sufi per molti aspetti sono orientate proprio per superare queste difficoltà temporanee nel modo meno doloroso.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-8347879385183136100?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/8347879385183136100/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/12/le-quattro-fasi-della-vita-umana-tempo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/8347879385183136100'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/8347879385183136100'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/12/le-quattro-fasi-della-vita-umana-tempo.html' title='Le quattro fasi della vita umana : Tempo di crescita, Tempo di stabilità, Tempo di prosperità, Tempo di saggezza'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-Xum19D07QVU/TuBrZ7MHBVI/AAAAAAAAAME/zc-gBdHMxDI/s72-c/sufi2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-7778423242575437087</id><published>2011-12-02T11:03:00.001+01:00</published><updated>2011-12-02T11:04:54.164+01:00</updated><title type='text'>L’inizio della guarigione - L’ottenimento della conoscenza necessaria</title><content type='html'>La guarigione Sufi si basa sulla conoscenza delle leggi dello sviluppo umano, dal primo all’ultimo giorno della vita, e sulle conoscenze dei cambiamenti che accadono ogni giorno. In questo senso è molto vicina alla visione di salute che persegue il naturopata che è più interessato al divenire della persona e alle relazioni tra l'uomo e il suo ambiente di vita. Per la tradizione Sufi la vita intera è suddivisa in una serie di cicli settennali. Al termine d’ogni ciclo sperimentiamo un certo peggioramento della salute che è legato al rinnovamento del nostro organismo. I segni premonitori di parecchie malattie croniche appaiono proprio al limite d’ogni sette anni della vita umana. Questi dati si accordano con le conoscenze  scientifiche attuali secondo cui le persone ogni cinque-sette anni avviene un completo rinnovamento organico. Se nella fase di declino temporaneo s’inizia ad assumere farmaci  c’è un ragionevole rischio di doverli assumere per l'intera vita. Questo aspetto è particolarmente interessante perchè mette in luce un limite oggettivo della medicina moderna che , almeno per le patologie croniche, dà una risposta solamente di tipo sintomatico al problema e quindi raramente diventa risolutiva. L'utilizzo del farmaco inoltre produce molto spesso un aumento dell'acidosi tissutale (aumento per esempio dell'acido urico) con conseguente peggioramento del quadro clinico e necessità di sopperire a questa situazione con altri farmaci. Fino a 40 anni una persona utilizza il potenziale energetico che è stato fornito dai suoi genitori. Verso i 42 anni iniziano i problemi legati al calo energetico, cosicché l’individuo non riesce a rinnovare le sue riserve  a causa di blocchi determinati  spesso dall’incapacità di armonizzare la sua vita. Nel migliore dei casi, vi è un leggero affaticamento, mentre nel peggiore arrivano malattie e depressione. La maggioranza delle persone  che  superano il limite dei 42 anni, conservano i comportamenti acquisiti durante la sua vita passata e solo il bisogno di mantenere un rapporto accettabile con l’ambiente (lavoro, famiglia, posizione sociale ...) permette loro di sostenere il ritmo imposto,  fissando delle abitudini  che non sono in armonia con le vere esigenze della loro mente e del loro corpo fisico. Pertanto, più una persona è anziana, più tempo dovrà lavorare per il ristabilimento dell’armonia. I metodi Sufi di autoguarigione hanno lo scopo principale di aiutarci a reintegrare le riserve della  forza vitale e quindi ricalcano fedelmente il compito che il naturopata si è dato di lavorare sul terreno per evocare la guarigione spontanea dell'individuo. La scienza ha evidenziato  che la maggioranza della persone potrebbe  vivere fino a 110-112 anni e che questo è il limite cui tutti possono sperare, ma a causa dello stile di vita scorretto e per l’ambiente nocivo, la maggior parte della gente non raggiunge la durata di vita assegnatagli dalla natura. Questi 112 anni sono divisibili in quattro grandi fasi vitali di 28 anni. A sua volta, ciascuna di queste quattro fasi è divisibile per quattro cicli settennali. Bisogna conoscere il ruolo di questi cicli per rapportarsi intelligentemente al processo di ripristino della salute. Ogni ciclo della vita umana nelle rappresentazioni degli antichi Sufi ha il suo scopo. Assomiglia un po’ al viaggio compiuto lungo un tratto di strada che da stazione a stazione, ha il suo compito, il suo scopo. Per raggiungere quest’obiettivo, il viaggiatore deve prepararsi nel modo dovuto: conoscere le caratteristiche del percorso e le condizioni di vita dei luoghi che attraversa nel suo cammino ed essere preparato ad affrontare le avversità gestendole al meglio.&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-kC4dXdCWc0E/Ttiivm-VlvI/AAAAAAAAAL4/FbUTbAsBTqA/s1600/images.jpeg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="286" width="176" src="http://2.bp.blogspot.com/-kC4dXdCWc0E/Ttiivm-VlvI/AAAAAAAAAL4/FbUTbAsBTqA/s320/images.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-7778423242575437087?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/7778423242575437087/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/12/linizio-della-guarigione-lottenimento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7778423242575437087'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7778423242575437087'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/12/linizio-della-guarigione-lottenimento.html' title='L’inizio della guarigione - L’ottenimento della conoscenza necessaria'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-kC4dXdCWc0E/Ttiivm-VlvI/AAAAAAAAAL4/FbUTbAsBTqA/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-5044616650195020505</id><published>2011-11-27T07:03:00.001+01:00</published><updated>2011-11-27T07:03:24.405+01:00</updated><title type='text'>La stazione del cuore (Qalb) dall'estinzione dell'ego all'amore per la vita</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-h2U3zQNfDLw/TtHSpdy8nFI/AAAAAAAAALs/35C-HmxxYlI/s1600/sufi5.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="192" width="256" src="http://1.bp.blogspot.com/-h2U3zQNfDLw/TtHSpdy8nFI/AAAAAAAAALs/35C-HmxxYlI/s320/sufi5.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Nella prima parte di questo lungo post, dedicato ai metodi Sufi di autoguarigione, abbiamo messo in evidenza che, a seconda della progressione personale a livello cognitivo emozionale, l'uomo può trovarsi ad un certo stadio (stazione) di progressione spirituale che lo può portare a sperimentare patologie diverse legate a quella situazione psichica. La prima stazione detta Nafs è la stazione dell'ego e degli istinti. L'uomo, per affrancarsi da essa e progredire nella conoscenza di se stesso e del mondo, dovrebbe imparare la disciplina, mettendosi così al riparo dall'evolvere di patologie strettamente legate alla personalità egotica e al caos psico emozionale. La seconda stazione evolutiva nella cultura Sufi è detta Qalb o stazione del cuore . Secondo la tradizione Sufi La zona del cuore (Qalb) è disposta nell’area del plesso solare, del cuore e del fegato. La stessa parola “Qalb” è traducibile anche con anima, comprensione, cordialità, sincerità e purezza. Questa stazione si caratterizza per l’amore assoluto della vita e per la piena accettazione del mondo così com’è. Esteriormente sembra che l’uomo dimorante alla stazione del cuore non sia turbato da nulla e nella nostra cultura sarebbe identificato come un ottimista incorreggibile. Ma, per quanto  possa sembrare strano, anche questa stazione può  essere causa di malattie. Infatti  l’amore impetuoso per il mondo è simile al fuoco incontrollato che brucia tutto attorno. Spesso, questo amore si traduce nella incapacità di vedere i bisogni e le aspettative del prossimo e diventa quindi causa di incomprensione e di distacco. Possono così comparire  disturbi nervosi, il lavoro dei reni è disordinato, il mal di testa è frequente. Ciò dipende dalla pronunciata instabilità mentale delle persone che si trovano alla stazione del cuore. Per la tradizione Sufi ,le malattie causate dall’influenza del Nafs sono difficilmente curabili, ma le persone che hanno il loro sviluppo spirituale situato alla stazione del cuore possono essere guarite. Con l'aiuto di una pratica costante e di un maestro, il cuore può essere pulito e diventare ricettivo e tranquillo. Raccontano i maestri Sufi che, in antichità, le donne che avevano ricevuto una brutta notizia o custodivano nel cuore un sentimento amaro, andavano alla riva del fiume a raccontare il loro dolore rivolgendosi alla corrente . L’acqua corrente portava via tutto il nero che c’era sull’anima. È quindi molto importante non tenere nel cuore dei sentimenti negativi. Un uomo che non sa come sbarazzarsi correttamente delle emozioni negative, s’irrita per qualsiasi motivo, si infastidisce, si offende e danneggia in primo luogo sé stesso e la sua salute.Le sucessive tappe dell'evoluzione umana per la tradizione Sufi sono la stazione dello spirito (Ruh) legata alla comprensione e alla compassione e la stazione della prossimità all'Altissimo (Qurb) legata all'estinzione dell'ego e alla capacità del saggio di vivere in un mondo duale  avendo compreso l'unità.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-5044616650195020505?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/5044616650195020505/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/11/la-stazione-del-cuore-qalb.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/5044616650195020505'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/5044616650195020505'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/11/la-stazione-del-cuore-qalb.html' title='La stazione del cuore (Qalb) dall&apos;estinzione dell&apos;ego all&apos;amore per la vita'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-h2U3zQNfDLw/TtHSpdy8nFI/AAAAAAAAALs/35C-HmxxYlI/s72-c/sufi5.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-927846683197492029</id><published>2011-11-20T09:06:00.001+01:00</published><updated>2011-11-20T09:06:51.166+01:00</updated><title type='text'>IL SUFISMO un metodo che aiuta l'uomo a guarire (Prima parte)</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-bUXPf_DgvFY/Tsi1CU7BSRI/AAAAAAAAALg/7AOt3nJ9lAc/s1600/sufi1.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="204" width="246" src="http://1.bp.blogspot.com/-bUXPf_DgvFY/Tsi1CU7BSRI/AAAAAAAAALg/7AOt3nJ9lAc/s320/sufi1.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Spesso nella nostra pratica professionale ci limitiamo a mettere in pratica tecniche di guarigione naturali che fanno parte da secoli della nostra tradizione, prima igienista e in seguito naturopatica, senza porci a confronto con altre realtà nate e cresciute in ambiti culturali diversi dal nostro. E' invece molto interessante notare che anche culture molto lontane dalla nostra sono giunte, magari per strade molto diverse da quelle da noi percorse, ad elaborare sistemi di educazione alla salute che integrano e arricchiscono il nostro bagaglio culturale e professionale e ci permettono di migliorare il nostro approccio ai bisogni di chi si rivolge a noi per un percorso di autoguarigione. Questo post  mi è stato ispirato dalla lettura di un articolo di presentazione di un agevole libretto di Maurizio Cusani “ Curarsi e guarire con i Sufi” , di cui riporto gli aspetti che considero più qualificanti dal punto di vista del naturopata. Ritengo infatti che il grave errore, che tuttora rischiamo di fare quando approcciamo le problematiche di chi si rivolge a noi da un punto di vista professionale, sia quello di porci di fronte alla persona solo ed esclusivamente valutando il suo stato di salute psico fisica da un punto di vista funzionale, tralasciando il suo rapporto con il mondo e, soprattutto con il suo essere spirituale (inteso in senso assoluto e non confessionale). Il Sufismo è un'importante corrente del misticismo islamico che si propone di recuperare lo spirito originario dell'insegnamento di Maometto, deplorando l'esteriorità per attingere ad un'altra dimensione, specificamente interiore. "Il Canto del derviscio" (Parabole della saggezza sufi) è una raccolta delle storie più significative dalle opere del grande poeta Jalaluddin Rumi, uno dei maggiori maestri sufi. Egli auspica un mondo senza libri e maestri, dove l'uomo possa raggiungere la verità in maniera semplice, guardando dentro di sé. L'uomo ideale di Rumi è già perfetto e non ha bisogno di cercare niente all'esterno: questo è il tipo di consapevolezza che deve sviluppare. Se ci riesce, capirà di includere già nel suo intimo il nucleo più autentico di ogni dottrina religiosa. Per questo grande poeta Sufi infatti, Dio non si trova sulla Croce, o nel tempio indù, o nella moschea, ma soltanto nel nostro cuore. Il Sufismo è quindi  un antico orientamento pratico che si basa su un amore attivo per Dio e per il prossimo e che  elabora dei metodi e degli esercizi che permettono all'uomo di essere consapevole della natura e dell’amore Divino e di stabilire delle relazioni armoniose col mondo, con le persone , con la natura e con sé stesso.  Il Sufismo quindi  non può essere considerato  né una parola, né un concetto ma, piuttosto un metodo per una  una vita armoniosa. Per il sufismo una persona nel suo sviluppo spirituale passa attraverso una serie di tappe, definite anche stazioni .  I Sufi della tradizione  Naqshabandiyya evidenziano quattro stazioni: il Nafs (l’egoismo, gli istinti animali), il Qalb (il cuore, l’emotività), il Ruh (lo spirito) e il Qurb (la prossimità all’Altissimo).  Ciascuna stazione comprende un certo insieme di malattie  che la caratterizzano e che possono essere contrastate prendendo coscienza della propria condizione e agendo di conseguenza. La maggior parte di noi  si trova alla prima tappa (stazione del Nafs) dove si producono le malattie generate dal falso Io. Il concetto di “Nafs” è di solito tradotto con il termine   ego o egoismo. Il Nafs o ego è insito in tutte le persone, cioè è parte integrante della natura umana. Il primo passo verso la comprensione di Dio nella pratica Sufi è il superamento del Nafs (dell'ego) che permette di conseguenza di prevenire le patologie ad esso correlate.A questo proposito riporto una parabola Sufi per chiarire meglio i concetti proposti.Una volta, un viaggiatore che camminava da molti giorni nella steppa deserta, trovò un sacchetto di monete d’oro ed era felice per questo ritrovamento straordinario. Quando l’entusiasmo iniziale passò, si guardò attorno impaurito per vedere se qualcuno l’avesse visto. Dietro ad ogni cespuglio, scorgeva occhi ostili. Nella sua testa correvano le immagini di un malfattore che avendolo scoperto e catturato, lo uccideva per recuperare la refurtiva concessa da Dio. Forse non dovevo prenderla per allontanarmi dal peccato? Tormentato da sentimenti contrastanti, in piedi, non aveva il coraggio di chinarsi sul sacco. Una voce al suo interno sussurrava: “Prendi il tuo dovuto! Non hai sofferto abbastanza? Fino alla fine dei tuoi giorni vivrai agiatamente, ben vestito e calzato, andrai sopra un bel cavallo e non camminerai dissanguandoti i piedi!”“Effettivamente, ciò non ti appartiene!” – obiettava un’altra parte della sua personalità. Probabilmente il viaggiatore sarebbe rimasto così per lungo tempo, se un maestro Sufi non fosse sbucato dal nulla proferendo: “Prendilo se lo hai trovato. Se scopri chi ha perso il sacco restituisciglielo senza chiedere alcun compenso, ma se dopo un mese il proprietario non si fa vivo, dividi la refurtiva con altri bisognosi come te”. Ad una prima lettura della parabola Sufi potremmo ritenere  che la voce del primo Nafs abbia persuaso il viaggiatore a prendere il sacco d’oro, perché il suo vero Nafs lo tratteneva da tale atto. Ma il  Nafs cioè l'ego non è una cosa così semplice. Entrambe le voci appartengono al Nafs (all'ego). La vera soluzione Sufi consiste nel trovare la via mediana che mantiene la persona in equilibrio. Il compito del Nafs cioè dell'ego  è di indebolire con successo quest’equilibrio usando mezzi molto diversi e contrari: l’amoralità ma anche  le norme sociali accettate comunemente. L’uomo, poiché possessore dei bisogni vitali, si trova alla stazione del Nafs (dell'ego) fin dalla nascita. Essendo dei bambini, siamo completamente in balia di questa stazione . Col tempo, il bambino che cresce e diventa adulto si abitua alle norme sociali e può controllare i suoi desideri. Purtroppo, molte persone restano alla stazione del Nafs per tutta la vita, poiché sono alla mercé degli istinti animali, dei divertimenti e dei piaceri.  Senza una disciplina, non impariamo ad opporci a quest’influsso nefasto e ci trasformeremo infine in un essere irritabile, permaloso e piagnucoloso tormentato da varie malattie. La persona che si trova alla stazione del Nafs è predisposta a molte malattie : alcolismo, tossicodipendenza, dolori cardiaci, cancro, epatite, vista debole, eccesso di peso, depressione, ansia,  ecc… Il Nafs è insidioso, obbliga l’uomo a lottare contro sé stesso e a combattere lo stesso Nafs, ma il risultato saranno i rimorsi di coscienza e le malattie. Ad ogni modo, per controllare con successo il Nafs  l'uomo dovrà molto impegnarsi, praticando esercizi che sviluppano la volontà e la capacità di governare sé stessi. In questo modo l’uomo si sbarazza dell’influenza nociva del Nafs e passa alla stazione del cuore.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-927846683197492029?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/927846683197492029/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/11/il-sufismo-un-metodo-che-aiuta-luomo.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/927846683197492029'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/927846683197492029'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/11/il-sufismo-un-metodo-che-aiuta-luomo.html' title='IL SUFISMO un metodo che aiuta l&apos;uomo a guarire (Prima parte)'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-bUXPf_DgvFY/Tsi1CU7BSRI/AAAAAAAAALg/7AOt3nJ9lAc/s72-c/sufi1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-2175370720911396110</id><published>2011-11-06T08:44:00.000+01:00</published><updated>2011-11-06T08:44:03.254+01:00</updated><title type='text'>Serata di approfondimento Sulla Alimentazione</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-f9oLmCsdLnc/TrY6qI3QkAI/AAAAAAAAALA/aWhMYXonjkg/s1600/Logo-sito.png" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="130" width="80" src="http://1.bp.blogspot.com/-f9oLmCsdLnc/TrY6qI3QkAI/AAAAAAAAALA/aWhMYXonjkg/s320/Logo-sito.png" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Martedì 22 Novembre ALLE ORE 20,30 a Castelgomberto presso Palazzo Barbaran Sal azzurra terrò una conferenza dal titolo:LA ZONA : LA NUOVA ALIMENTAZIONE DIETA O NUOVO STILE ALIMENTARE ?Siete tutti invitati a partecipare per uno scambio di idee&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-2175370720911396110?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/2175370720911396110/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/11/serata-di-approfondimento-sulla.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/2175370720911396110'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/2175370720911396110'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/11/serata-di-approfondimento-sulla.html' title='Serata di approfondimento Sulla Alimentazione'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-f9oLmCsdLnc/TrY6qI3QkAI/AAAAAAAAALA/aWhMYXonjkg/s72-c/Logo-sito.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-7115616564166102410</id><published>2011-11-06T08:37:00.001+01:00</published><updated>2011-11-06T08:37:50.388+01:00</updated><title type='text'>La Permeabilità Intestinale</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-ntnV_5hb1ZY/TrY5N7VTe9I/AAAAAAAAAK0/SfPoqU3Rqx4/s1600/images.jpeg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="182" width="277" src="http://3.bp.blogspot.com/-ntnV_5hb1ZY/TrY5N7VTe9I/AAAAAAAAAK0/SfPoqU3Rqx4/s320/images.jpeg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;L'alterazione della permeabilità intestinale, conosciuta con il termine inglese leaking gut syndrome,  è oggi considerata una delle cause  all'origine di molte patologie quali: celiachia, infezione da Candida, morbo di Crohn,  eczema atopico, problemi digestivi, fatica cronica,  fibromialgia,   psicosi, intolleranze e allergie alimentari, asma, emicrania, artrite e ,in generale, tutte le malattie autoimmuni. Come si può constatare scorrendo questo elenco, spesso, la leaking gut syndrome  genera o alimenta malattie extraintestinali, che apparentemente hanno poco a che fare con l’intestino. Spesso gli stessi farmaci che vengono utilizzati  per la cura di tali patologie sono in grado di aggravare la permeabilità intestinale sostenendo così il recidivare della patologia stessa o l'emersione di altre patologie correlate alla sindrome da permeabilità intestinale. Per tale ragione la valutazione dell'apparato gastrointestinale durante la prima consulenza presso il CSN è considerata di primaria importanza e fa parte integrante dell'anamnesi naturopatica assieme alla valutazione iridologica dell'area gastrointestinale.  I cibi che assumiamo infatti possono diventare utili alle nostre  cellule e ai nostri tessuti solo dopo esser stati digeriti ed assimilati e controllati dal nostro sistema immunitario che deve assicurare la separazione tra ciò che ci può essere utile e ciò che può danneggiarci. Infatti possiamo considerare l'apparato gastro intestinale la vera frontiera del nostro organismo  e per questo motivo buona parte del Sistema Immunitario è collocato nei gangli linfatici dell'intestino e sulle sue pareti (Placche di Peyer nell'intestino tenue). Qui il nostro organismo ha concentrato oltre l’80% di tutto il suo sistema immunitario. Infatti , si potrebbe pensare che il teatro di questo scontro tra noi e le aggressioni esterne sia la nostra pelle, che ci ricopre come un involucro protettivo e definisce i nostri confini, ma non è così. Il maggiore contatto con l’ambiente esterno avviene invece nel nostro intestino, attraverso l’alimentazione.  Per certi versi, tutte le volte che mangiamo siamo anche impegnati a difenderci dagli alimenti che  consumiamo.  Il nostro intestino ha questo meraviglioso compito di rendere self ciò che è non self e trasformare  il cibo che mangiamo in elementi utili per la nostra sopravvivenza.  Quando il sistema digerente funziona bene solo alcuni componenti, accuratamente selezionati e correttamente processati, posso attraversare la mucosa dell'intestino ed entrare nel flusso sanguigno. Ma quando le condizioni non sono ottimali può verificarsi uno stato di infiammazione della mucosa intestinale con conseguente diminuzione della sua capacità di permeabilità selettiva. Se a questa situazione si associa anche uno stato di disbiosi per la presenza di  una flora batterica alterata e insufficiente, selezionata da anni di alimentazione scorretta e dalla assunzione di antibiotici, il tratto intestinale si carica di  sostanze tossiche che sovraccaricano continuamente il sistema Immunitario, il quale col tempo può perdere la sua efficienza e causare varie disfunzioni e malattie. Una  prima conseguenza di una permeabilità intestinale alterata è il passaggio attraverso la mucosa verso il torrente circolatorio di molecole formate da due o tre aminoacidi (dipeptidi e tripeptidi) che vengono in contatto con le immunoglobuline circolanti formando dei complessi immunitari. Questi complessi possono a loro volta entrare nei tessuti dove possono provocare infiammazione e innescare la cascata di eventi che poi porterà alla manifestazione di vari processi degenerativi. Ma la maggiore permeabilità permette anche a tossine, batteri, funghi e parassiti, che in condizioni normali non potrebbero passare, di superare la barriera protettiva ed entrare nel sangue. Se la quantità di queste sostanze che penetrano nell'organismo supera la normale capacità detossificante del fegato, seconda bariera di difesa posta tra il sistema digerente e il torrente circolatorio, si possono manifestare  vari sintomi di tipo funzionale come  confusione, perdita di memoria, mente annebbiata, sudorazioni improvvise che devono essere ben valutate da un punto di vista naturopatico.  Anche quelle che molti definiscono intolleranze sono per lo più la conseguenza di un aumento della permeabilità intestinale. Le intolleranze non sono quindi reazioni verso qualcosa ma piuttosto un campo di disturbo alimentare cioè una condizione in cui il corpo letteralmente non è più in grado di definire la netta separazione tra ciò che è esterno, e quindi pericoloso per la sua sopravvivenza, e ciò che è interno e quindi da difendere e preservare. Le cause che possono portare ad una Sindrome da Permeabilità Intestinale  sono numerose, ma tra le più frequenti ci sono i gravi traumi,  l’abuso di farmaci, le sostanze inquinanti che ingeriamo, lo stress, le emozioni negative, gli strapazzi fisici e una scorretta alimentazione. E' quindi essenziale mantenere sano il nostro sistema gastro intestinale per  mantenerci in buona salute. L'approccio naturopatico alla sindrome da permeabilità intestinale è come sempre multidisciplinare e comprende una correzione alimentare, una corretta idratazione e l'utilizzo di integratori che da un lato aiutino a selezionare una flora intestinale sana e dall'altro riducano lo stato infiammatorio presente. Tra gli integratori più utilizzati possiamo ricordare i prebiotici (fermenti lattici) che devono essere scelti accuratamente perchè non risultino solo transienti ma riescano ad aderire alla mucosa intestinale e produrre colonie residenziali e i probiotici ovvero una serie di fibre in grado di nutrire la flora intestinale. A questi si associano inoltre integratori fitoterapici specifici a seconda della situazione soggettiva riscontrata.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-7115616564166102410?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/7115616564166102410/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/11/la-permeabilita-intestinale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7115616564166102410'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7115616564166102410'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/11/la-permeabilita-intestinale.html' title='La Permeabilità Intestinale'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-ntnV_5hb1ZY/TrY5N7VTe9I/AAAAAAAAAK0/SfPoqU3Rqx4/s72-c/images.jpeg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-1244621426102445503</id><published>2011-10-20T06:56:00.002+02:00</published><updated>2011-10-20T06:56:16.307+02:00</updated><title type='text'>Analisi Iridologica: strumento importante per il Naturopata</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-HNXICCt2fjs/Tp-p0NDapGI/AAAAAAAAAKg/CsPS9hcOyQU/s1600/M%2BA%2BSX.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="256" width="320" src="http://4.bp.blogspot.com/-HNXICCt2fjs/Tp-p0NDapGI/AAAAAAAAAKg/CsPS9hcOyQU/s320/M%2BA%2BSX.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Torno a parlare di iridologia per mettere in risalto il grande aiuto che può dare questa disciplina       al lavoro professionale del Naturopata. Egli ,infatti,  occupandosi del terreno e dello stato energetico del proprio cliente, può trarre molte conferme alla anamnesi naturopatica che svolge durante il colloquio informale che deve sempre precedere qualsiasi intervento successivo. Per farlo prendo in considerazione l'iride sinistra di una cliente di 75 anni che presenta segni evidenti di diverticoli nell'area intestinale e che presenta un ogiva ma forse sarebbe più opportuno chiamarla   lacuna ,come la definirebbe Gilbert Jausas , a ore 16,00 in prossimità del collaretto. Questa area corrisponde all'area del rene sinistro. All'interno della lacuna sono evidenti linee di guarigione. L'anamnesi naturopatica successiva mette in evidenza che la signora ha avuto un grave episodio di nefrite circa 45 anni fa . I segni relativi  ai diverticoli si riscontrano su tutta l'area intestinale . I segni presenti sono particolarmente profondi e scuri evidenziando così una cronicizzazione del problema giustificata dall'eta' della signora. In questo caso non sono presenti segni di guarigione dato che il diverticolo e' di per se' una patologia che interessa la parete intestinale in maniera irreversibile. Una successiva colonscopia  ha effettivamente evidenziato la presenza di numerosi diverticoli . L'analisi iridologica ,anche in questo caso, non può essere considerata diagnostica perché il segno rilevato poteva essere presente anche prima della effettiva emersione della patologia intestinale. Infatti il segno iridologico puo', per sua natura, essere predittivo di una debolezza d'organo che, non necessariamente, darà in seguito origine alla patologia stessa. In tal caso il segno si può presentare meno profondo.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-1244621426102445503?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/1244621426102445503/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/10/analisi-iridologica-strumento.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1244621426102445503'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1244621426102445503'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/10/analisi-iridologica-strumento.html' title='Analisi Iridologica: strumento importante per il Naturopata'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-HNXICCt2fjs/Tp-p0NDapGI/AAAAAAAAAKg/CsPS9hcOyQU/s72-c/M%2BA%2BSX.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-9027305780305541881</id><published>2011-10-14T06:08:00.001+02:00</published><updated>2011-10-16T06:23:01.338+02:00</updated><title type='text'>Alimentazione e Dermatiti</title><content type='html'>Con un’alimentazione adeguata è possibile prevenire gran parte delle dermatiti di origine allergica e prevenire le più comuni infiammazioni della pelle . L’eczema è la più comune delle malattie della pelle e rappresenta una particolare reazione infiammatoria della cute rispetto a vari fattori interni ed esterni. Con questa denominazione piuttosto generica si raggruppano  numerose patologie ,le più comuni delle quali sono la dermatite da contatto, la dermatite atopica e la dermatite seborroica. La dermatite da contatto è una malattia professionale scatenata da sostanze specifiche presenti nell'ambiente di lavoro, frequente tra lavoratori che si trovano a maneggiare prodotti chimici particolarmente aggressivi. Si riconosce per una prima fase di sensibilizzazione, a cui segue la reazione cutanea in seguito al ripetersi del contatto con la sostanza responsabile della dermatite. Inizialmente la malattia si localizza nella zona della cute dove è avvenuto il contatto per poi svilupparsi in aree diverse. E' caratterizzata da  diverse fasi: inizia con un arrossamento cutaneo , poi sulle chiazze compaiono delle vescicole, quindi, per rottura delle vescicole, vi è fuoriuscita dell'essudato sieroso. In seguito  l’essudato si rapprende in croste ed infine, quando la lesione si avvia verso la guarigione, vi è un processo di cheratinizzazione con la formazione di squame. Se il processo si cronicizza per il persistere del contatto con la sostanza, la cute si ispessisce.   La dermatite atopica  è caratteristica di un terreno allergico che produce risposte abnormi rispetto a normali stimoli ambientali. Si associa spesso alla rinite e all’asma. Le lesioni sono più frequentemente localizzate sul viso, in prossimità delle pieghe di polsi, gomiti e ginocchia. Può manifestarsi a qualsiasi età ma è molto comune nei bambini e in metà dei casi sparisce entro i 18 mesi di età. La dermatite seborroica è caratterizzata da una alterazione della composizione del sebo che risulta più ricco di colesterolo, trigliceridi e paraffine. Nel lattante è anche detta crosta lattea e colpisce il cuoio capelluto; si manifesta con un arrossamento e chiazze grasse, squamose, giallastre. In ogni caso, vi è assenza di prurito. L’eczema, in particolare la forma allergica, colpisce dal 2,4 al 7% della popolazione. Due terzi dei soggetti interessati  ha un’anamnesi familiare positiva e sono moltissimi i casi di miglioramento in seguito a cambiamenti nell’alimentazione. Molti studi hanno documentato il ruolo fondamentale delle allergie alimentari in questi disturbi, così come l’allattamento al seno è risultato fondamentale per la prevenzione. L’eczema può comparire nonostante l’allattamento al seno quando avviene un passaggio di allergeni attraverso il latte materno. In questi casi occorre richiedere alle madri di evitare di consumare gli alimenti a cui sono allergiche o di alimenti ellergizzanti. Spesso i responsabili dell’allergia sono latte e derivati, uova, arachidi e in misura minore cioccolato, frumento e agrumi, ma, teoricamente, qualsiasi cibo può essere causa di allergia per cui è bene verificare quale sia l’alimento che disturba attraverso test allergologici ,  test EAV oppure una dieta di eliminazione. Una semplice eliminazione di latte e derivati, uova, arachidi, pomodori, coloranti artificiali e conservanti determina una remissione almeno nel 75% dei casi. Nei soggetti che soffrono di dermatite atopica la mucosa intestinale è particolarmente permeabile per cui si ha un maggior carico antigenico sul sistema immunitario che è iperstimolato e questo porta al rischio di sviluppare ulteriori allergie o intolleranze alimentari. Un altro fattore importante sembra essere un’eccessiva proliferazione della Candida albicans (un fungo) nell’intestino. In questi casi, rimedi come l’estratto di semi di pompelmo, in grado di eliminare la candida intestinale, possono migliorare molte forme di eczema. Spesso, i soggetti che soffrono di dermatiti  sono costituzionalmente più portati a soffrire di un’alterazione del metabolismo degli acidi grassi essenziali , pertanto si consiglia l’assunzione di alimenti ricchi di omega-3 come l’olio di pesce, o più semplicemente il consumo di pesce azzurro (sgombro, salmone, aringa), o di olio di lino spremuto a freddo. Altri alimenti curativi sono quelli ricchi in flavonoidi come il mirtillo (in frutti o come succo spremuto a freddo) e il tè verde. Anche lo zinco è un elemento importante nel metabolismo degli acidi grassi essenziali, bassi livelli di questo minerale sono comuni nei soggetti che soffrono di eczema, pertanto si consiglia il consumo di semi oleosi (sesamo, girasole, zucca, ecc) che ne sono particolarmente ricchi. Molto utile, in questi casi è anche l’integrazione con vitamina E ed A di cui sono molto ricchi l’olio di germe di grano, la frutta e la verdura di colore arancione. Infine bisogna evitare latticini e salumi. &lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-2n0PfSZsFJQ/TppcHb-hklI/AAAAAAAAAJs/PUj6DDtFIFQ/s1600/73540_1521619075210_1076576729_31314151_6996908_n.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="320" width="247" src="http://3.bp.blogspot.com/-2n0PfSZsFJQ/TppcHb-hklI/AAAAAAAAAJs/PUj6DDtFIFQ/s320/73540_1521619075210_1076576729_31314151_6996908_n.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-9027305780305541881?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/9027305780305541881/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/10/alimentazione-e-dermatiti.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/9027305780305541881'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/9027305780305541881'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/10/alimentazione-e-dermatiti.html' title='Alimentazione e Dermatiti'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-2n0PfSZsFJQ/TppcHb-hklI/AAAAAAAAAJs/PUj6DDtFIFQ/s72-c/73540_1521619075210_1076576729_31314151_6996908_n.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-6845581492011287611</id><published>2011-09-20T16:39:00.002+02:00</published><updated>2011-10-16T06:25:19.238+02:00</updated><title type='text'>Alimentazione consapevole Serata di approfondimento</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/-5zxpWUuWiLw/TppcpzRDZZI/AAAAAAAAAJ4/0rExpPo9tfY/s1600/imagesCA7TS18M.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="208" width="242" src="http://3.bp.blogspot.com/-5zxpWUuWiLw/TppcpzRDZZI/AAAAAAAAAJ4/0rExpPo9tfY/s320/imagesCA7TS18M.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Il trenta settembre, presso la Sala Vecia Filanda di Cornedo Vicentino terrò una serata di approfondimento sul tema : Alimentazione Consapevole ... il sapore del sapere La qualità degli alimenti e l’attività fisica come chiavi verso dimagrimento, salute e benessere.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-6845581492011287611?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/6845581492011287611/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/09/alimentazione-consapevole-serata-di.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/6845581492011287611'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/6845581492011287611'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/09/alimentazione-consapevole-serata-di.html' title='Alimentazione consapevole Serata di approfondimento'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/-5zxpWUuWiLw/TppcpzRDZZI/AAAAAAAAAJ4/0rExpPo9tfY/s72-c/imagesCA7TS18M.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-1957783348376932876</id><published>2011-06-02T06:35:00.006+02:00</published><updated>2011-06-03T10:38:48.473+02:00</updated><title type='text'>Lasciare che le cose siano: Vivere con consapevolezza la nostra esistenza</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://1.bp.blogspot.com/-YdFccqjzQp0/TecTQ-qo6YI/AAAAAAAAAHg/GpAp_pT69b8/s1600/laotzu-dipinto.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 182px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-YdFccqjzQp0/TecTQ-qo6YI/AAAAAAAAAHg/GpAp_pT69b8/s320/laotzu-dipinto.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5613476642961287554" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Il Tao Te Ching è un libro sapienziale che molti studiosi considerano un insegnamento fondamentale sulla natura dell'esistenza e un vero e proprio aiuto per acquisire uno stile di vita che possa garantire pace ed equilibrio emotivo . Addentrarci nella profondità filosofica che racchiude questo antichissimo testo cinese ci permette di modificare radicalmente il punto di vista da cui osserviamo la natura e tutto ciò che ci circonda; ci permette inoltre di renderci consapevoli di quanto profondamente degna sia la vita che viviamo e di come il cambiamento che, lentamente, apportiamo al nostra respirare la vita si diffonda come un vento primaverile attorno a noi e compia autentici miracoli esistenziali nel nostro prossimo più vicino. In questa prima riflessione tenterò di commentare il primo capitolo che ci introduce il concetto di Tao:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;strong&gt;Il Tao di cui si può parlare&lt;br /&gt;non è l'eterno Tao.&lt;br /&gt;Il nome che si può pronunciare &lt;br /&gt;non è lo stesso nome.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il Tao ha un nome e al tempo stesso ne è privo.&lt;br /&gt;Senza nome è l'origine di ogni cosa;&lt;br /&gt;con un nome è la madre delle diecimila creature.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Chi non desidera riesce  a cogliere il mistero,&lt;br /&gt;chi desidera ne vede solo le manifestazioni.&lt;br /&gt;E il mistero stesso è la porta&lt;br /&gt;che conduce ad ogni conoscenza.&lt;/strong&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il primo capitolo si apre con dei concetti che per noi  suonano paradossali proprio perchè noi occidentali tendiamo a considerare i concetti opposti come incompatibili tra loro o quantomeno antitetici. Il Tao Te Ching ci chiede innanzitutto lo sforzo di cambiare radicalmente il nostro modo di pensare e questo cambiamento ben presto si concretizzerà anche nella nostra esistenza. Per il Tao Te Ching il Tao è una dimensione inconoscibile a livello razionale ma allo stesso tempo reale e presente dentro ogni cosa. Quando noi esseri pensanti tentiamo di definirlo lo razionalizziamo nei termini del mondo fisico ma in questo modo riusciamo a coglierne solo l'immagine riflessa nello specchio della nostra mente. Dovremmo invece lasciare andare la nostra razionalità ed esercitare maggiormente il pensiero paradossale perchè secondo  Lao Tzu (autore del Tao Te Ching) voler conoscere il Tao ovvero l'essenza dei fenomeni e lasciare che sia sono concetti diversi ed eguali allo stesso tempo. In effetti &lt;strong&gt;chi desidera vede solo le manifestazioni mentre chi non desidera riesce a cogliere il mistero&lt;/strong&gt;. Basta pensare alle situazioni che nella vita implicano il volere per capire quanto esse siano diverse da quelle che comportano il lasciare : Voler dormire piuttosto che dormire realmente, voler fare attività fisica piuttosto che praticarla, voler seguire una dieta equilibrata piuttosto che magiare consapevolmente, volere amare piuttosto che amare. Per la legge del Tao non desiderare corrisponde a fidarsi e permettere che tutto sia come deve essere senza cercare di catalogare e sezionare le nostre esistenze. Come il mondo non è solo l'insieme delle sue parti nominate dall'uomo, così noi non siamo esclusivamente pelle, muscoli e fluidi che circolano incessantemente. Anche noi siamo l'eterno Tao, che anima invisibile il nostro corpo fisico. Dobbiamo imparare a lasciare andare, riconoscendo che molti dei nostri desideri coincidono con ciò che crediamo dovrebbe essere il nostro mondo, piuttosto che corrispondere a ciò che è in quel momento. Dobbiamo diventare osservatori che giudicano meno e ascoltano di più.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-1957783348376932876?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/1957783348376932876/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/06/lasciare-che-le-cose-siano-vivere-con.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1957783348376932876'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1957783348376932876'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/06/lasciare-che-le-cose-siano-vivere-con.html' title='Lasciare che le cose siano: Vivere con consapevolezza la nostra esistenza'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-YdFccqjzQp0/TecTQ-qo6YI/AAAAAAAAAHg/GpAp_pT69b8/s72-c/laotzu-dipinto.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-7611886075090610744</id><published>2011-05-01T08:18:00.009+02:00</published><updated>2011-05-25T18:09:39.757+02:00</updated><title type='text'>Taoismo tra filosofia e scienza: il Tao Te ching Come guida per una vita più piena</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-EB_Z7mKtsXU/Td0oJg2uywI/AAAAAAAAAHY/q5hB1rPZ2to/s1600/taoista.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 259px; height: 194px;" src="http://4.bp.blogspot.com/-EB_Z7mKtsXU/Td0oJg2uywI/AAAAAAAAAHY/q5hB1rPZ2to/s320/taoista.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5610684854676933378" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La storia della medicina taoista inizia con la leggenda di due mitici imperatori: l'imperatore giallo Huang Di e l'imperatore rosso o divino agricoltore Shen Nong.  La nascita della medicina è collegata a questi due imperatori perchè si narra che Huang Di ne stabilì i principi generali e contribuì allo sviluppo dell'agopuntura e della moxibustione, mentre Shen Nong fissò le prime conoscenze di dietetica ed erboristeria. Si racconta che Shen Nong sperimentò su di sè la natura dei cibi e&lt;br /&gt;delle bevande. Ciò gli permise di apprezzare le proprietà curative di molte erbe, di scoprire molte piante medicinali e di studiare l'azione dei veleni e degli antidoti.&lt;br /&gt;Questi due imperatori sono ricordati come gli autori dei due più importanti classici della medicina cinese: lo Huang Di Nei Jing o Classico di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo e lo Shen Nong Ben Cao Jing o Classico di Materia Medica dell'Imperatore Shen Nong. Il primo è la Bibbia della teoria della medicina cinese, dell'agopuntura e della moxibustione, il secondo è il più antico trattato conosciuto di farmacoterapia. In realtà, le due opere furono compilate da autori sconosciuti nel primo millennio dell'era pre-cristiana dove furono raccolte, sintetizzate e schematizzate tutte le conoscenze tramandate dalle ere precedenti, sia oralmente che con testi scritti. In queste opere il Tao è descritto come l’origine dell’universo e dunque della materia mentre il  concetto di energia si è sviluppato successivamente. Il Qi (energia) è definito come sostanza essenziale che compone l’universo : cielo, stelle, terra, vegetazioni, uomini. Per estrapolazione gli antichi taoisti hanno definito  il nostro corpo come un piccolo universo. Il corpo stesso diviene riflesso della natura. I 12 meridiani principali sono grandi fiumi ed i meridiani curiosi sono laghi: quando vi è abbondanza d’acqua nei fiumi essa si riversa nei laghi, al contrario quando c’è scarsità d’acqua nei fiumi, i laghi vi riversano la loro acqua immagazzinata durante i periodi di sovrabbondanza. Gli stessi nomi cinesi dei punti di agopuntura fanno spesso riferimento alla natura. Il corpo è dunque un elemento dell’universo e, al tempo stesso, un microcosmo. Esso è costituito da diverse energie che si compongono con un ritmo preciso nel tempo. Una buona concordanza dei ritmi determina nell’uomo buona salute, una discordanza di ritmi porta a malattia. Se infine, per una ragione qualsiasi, vi è separazione avviene la morte. Finché le cose avvengono naturalmente, tutto è armonico e nulla turba l'equilibrio cosmico. Quindi L'uomo, se vuole vivere felice, deve seguire il Tao senza ostacolarlo. In questo senso, egli non deve agire, nel senso che non deve modificare l'armonia dell'universo. Se lo fa, allora non è più in accordo col Tao. Il principio della inazione (wu wei) non indica quindi il rimanere ozioso, senza far nulla, ma è piuttosto basato sul riconoscimento che l'uomo non è la sorgente di tutte le cose, ma lo è soltanto il Tao. La vita è vissuta bene solo quando l'uomo è in completa armonia con tutto l'universo e la sua azione è l'azione dell'universo che fluisce attraverso di lui. Il bene non viene compiuto dall'azione spinta dai desideri, ma dalla inazione (wu wei) che è ispirata alla semplicità del Tao;"Il Tao in eterno non agisce eppure non c'è nulla che non sia fatto". Il problema riguarda dunque il modo in cui si dovrebbe agire. La risposta è che si dovrebbe agire adottando la semplice via del Tao, non imponendo i propri desideri al mondo ma seguendo la natura stessa. L'uomo deve conoscere le leggi che regolano i mutamenti delle cose per conformarsi ad esse; conoscendo tali leggi, egli si renderà conto che è vano perseguire un fine diverso, poiché ogni cosa segue il proprio sviluppo, la propria intima legge. L'uomo deve liberarsi da ogni pensiero, passione, interesse, desiderio particolare per ritornare alla semplicità di quando era bambino;  Vivere semplicemente vuol dire vivere una vita in cui è ignorato il profitto, lasciata da parte la scaltrezza, minimizzato l'egoismo, ridotti i desideri. Non bisogna cioè agire con artifici ne deformazioni ma lasciare che le cose si compiano in modo spontaneo e naturale, eliminando i desideri e lasciando che il Tao entri e ci pervada  supererando così le distinzioni tra buono e cattivo. Ogni attività verrà dal Tao, e l'uomo diventerà uno col mondo. Questa è la soluzione di Lao Tzu propone nel Tao te ching al problema della felicità. È una soluzione che dipende soprattutto dal raggiungimento dell'unità col grande principio immanente della realtà, ed è perciò una soluzione mistica. Ma, in un certo senso la via Taoista per il raggiungimento della realizzazione del notro vero Sè, può darci molti spunti di riflessione su quale sia il modo migliore, anche nel ventunesimo secolo, di affrontare la nostra vita stressata e farla diventere una vita piena e degna di essere vissuta. Penso infatti che nessuna pratica salutistica, Naturopatia compresa, non possa condurci verso una vita pienamente sana se non affrontiamo un aspetto molto importante della nostra salute e cioè il nostro rapporto con noi stessi e con l'universo che ci circonda. Solo una piena consapevolezza ( non solamente razionale) del nostro &lt;strong&gt;Inter essere &lt;/strong&gt;con il nostro pianeta e con le leggi che regolano il cosmo può portarci ad affrontare, con naturale serenità, anche le situazioni di disagio che possono attraversare il nostro percorso esistenziale aggiungendo salute emotiva alla salute fisica che andiamo ricercando con i percorsi salutistici che spesso ci imponiamo. Nei prossimi appunti di riflessione vorrei proporre un breve commento di alcuni passi significativi del Tao Te Ching in modo da affrontare quelle tematiche che per motivi di tempo vengono affrontate troppo poco spesso durante le consulenze ma che invece sarebbe opportuno approfondire.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-7611886075090610744?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/7611886075090610744/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/05/taoismo-tra-filosofia-e-scienza-il-tao.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7611886075090610744'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7611886075090610744'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/05/taoismo-tra-filosofia-e-scienza-il-tao.html' title='Taoismo tra filosofia e scienza: il Tao Te ching Come guida per una vita più piena'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-EB_Z7mKtsXU/Td0oJg2uywI/AAAAAAAAAHY/q5hB1rPZ2to/s72-c/taoista.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-8778561386125282193</id><published>2011-04-21T09:20:00.002+02:00</published><updated>2011-04-21T11:14:39.420+02:00</updated><title type='text'>Serata Dedicata all'approfondimento della Sindrome Metabolica</title><content type='html'>&lt;a onblur="try {parent.deselectBloggerImageGracefully();} catch(e) {}" href="http://2.bp.blogspot.com/-X1gDmC91vBQ/Ta_a67rxQGI/AAAAAAAAAGo/iJla6Vkoc90/s1600/conferenza.png"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 226px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-X1gDmC91vBQ/Ta_a67rxQGI/AAAAAAAAAGo/iJla6Vkoc90/s320/conferenza.png" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5597933567833358434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-8778561386125282193?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/8778561386125282193/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/04/serata-dedicata-allaprofondimento-della.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/8778561386125282193'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/8778561386125282193'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/04/serata-dedicata-allaprofondimento-della.html' title='Serata Dedicata all&apos;approfondimento della Sindrome Metabolica'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-X1gDmC91vBQ/Ta_a67rxQGI/AAAAAAAAAGo/iJla6Vkoc90/s72-c/conferenza.png' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-8750298679047779609</id><published>2011-04-06T17:32:00.011+02:00</published><updated>2011-04-09T20:43:36.871+02:00</updated><title type='text'>L'acqua e l'equilibrio omeostatico dell'organismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/-TsPjSqIq72o/TaCovRGO4QI/AAAAAAAAAGQ/TlTLQcaDD90/s1600/imagesCAIJ53GZ.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 250px; height: 202px;" src="http://2.bp.blogspot.com/-TsPjSqIq72o/TaCovRGO4QI/AAAAAAAAAGQ/TlTLQcaDD90/s320/imagesCAIJ53GZ.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5593656267191017730" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt; Il nostro corpo è costituito per la maggior parte d’acqua e la sua percentuale varia con l’età. Si va così da valori medi del 75-80% nel neonato a valori del 40-50% nell’anziano. Per funzionare il corpo umano ha bisogno di poter contare costantemente sulla presenza di una quantità ben determinata di acqua ed è per questo che il nostro bilancio idrico deve sempre essere mantenuto in equilibrio . L’organismo si regola automaticamente al fine di garantirsi il giusto apporto idrico. Se l’acqua è presente in eccesso viene smaltita attraverso la sudorazione, le urine e  le feci, mentre, se e'  in difetto, viene reintegrata attraverso l’acqua bevuta e quella contenuta negli alimenti. Il segnale che permette all'organismo di mantenere l'omeostasi idrica e' la sete. Sembrerebbe scontato che questo segnale sia efficiente in ognuno di noi ma, purtroppo, non e' così. L'evoluzione del nostro stile di vita da agricolo rurale ad industriale urbano ha progressivamente alterato nel nostro organismo sia il segnale determinato dalla sete sia il segnale determinato dalla fame. Passando da una alimentazione basata su cibo auto prodotto ad una alimentazione che potremmo definire industriale, abbiamo introdotto importanti modificazioni nella composizione dei nostri alimenti che hanno influenzato profondamente questo segnale così importante per la nostra salute. In questi ultimi decenni la nostra alimentazione si e' arricchita, fuori misura, essenzialmente di due costituenti : carboidrati e sale. Se il primo e' il diretto responsabile dell' enorme carico glicemico che i nostri organismi subiscono, il secondo e' responsabile della nostra attuale incapacità a percepire la sete.  Nell’uomo le perdite idriche sono mantenute nell’ordine del 2% del peso corporeo, quando superano lo 0,5% insorge il bisogno di bere, stimolo che è sempre bene assecondare. Purtroppo una alimentazione particolarmente ricca di sale comporta una relativa ritenzione idrica da parte dell'organismo allo scopo di diluire tutto questo sale che potrebbe essere potenzialmente dannoso per l'organismo. Questo comporta la scomparsa di un corretto segnale di sete. E' quindi necessario, Per poter raggiungere la giusta quantità d’acqua da assumere quotidianamente,  non fidarsi completamentedi della  sensazione che attualmente proviamo perché, quando si avverte il bisogno di bere, l’organismo è già disidratato. E'  bene quindi bere regolarmentea piccole quantità d’acqua durante  tutta la giornata tenendo conto  che l'organismo necessita giornalmente di circa 2 litri e mezzo di acqua in condizioni di riposo.  Questo quantitativo viene raggiunto attraverso l'assunzione di circa un litro e mezzo di acqua e  il restante viene in parte assunto con i cibi ed in parte generato dall’organismo stesso attraverso i processi biochimici legati al proprio metabolismo interno. Ma rimane ovviamente essenziale recuperare un efficiente stimo alla sete attraverso un radicale cambiamento nello stile alimentare che anche in questo contesto diventa fondamentale per il mantenimento di una salute migliore. Infatti se prendiamo in considerazione anche solo alcuni aspetti legati alla relativa disidratazione del nostro organismo ci rendiamo conto di quanto delicato sia il tema del giusto apporto idrico per il nostro organismo. Ad esempio se  l’assunzione idrica è insufficiente l’acqua non arriva nell'intestino in quantità tale da nutrire completamente la flora  e da reidratare la mucosa intestinale con la conseguente comparsa di deficit funzionali della mucosa stessa e perdita di vitamine provenienti dalla euflora intestinale. Se spostiamo la nostra attenzione all'interno dell'organismo, un deficit cronico di idratazione è in grado di danneggiare, ad esempio, le cartilaggini dlle articolazioni aprendo la strada all'artrosi.&lt;br /&gt;Esistono diverse teorie in merito al momento della giornata in cui è meglio bere l’acqua. Alcuni sostengono che il momento migliore sia la mattina presto,prima della colazione. In questo senso è scientificamente accertato che bere uno o due bicchieri d’acqua al risveglio svolge un effetto lassativo. Altri affermano che l’acqua se bevuta dopo pranzo aiuta a contrastare la fatica.Va smentita, poi, una radicata credenza secondo la quale bere durante i pasti fa male alla digestione.In realtà, l’acqua a piccole dosi stimola la secrezione gastrica e berne fino a mezzo litro durante il pasto non interferisce con i tempi di digestione. L’importante, però, è che si mastichi il cibo a lungo e senza fretta prima di ingerirlo. Bere acqua tra un pasto e l’altro agevola alcune importanti funzioni dell’organismo come la diluizione del sodio ingerito con i cibi e la funzionalità intestinale e renale. Quindi dobbiamo bere spesso e a piccoli sorsi, non bere mai in fretta ed evvitarel’acqua gelata. Inoltre è necessario scegliere l'acqua adatta a ciascuno di noi. Basti pensare alla scelta dell'acqua in età pediatrica in cui il fabbisogno idrico giornaliero è notevolmente elevato. E' quindi necessario per loro un adeguato apporto idrominerale per coprire i loro fabbisogni e soddisfare le esigenze di crescita sia in condizioni fisiologiche che in corso di malattie.Per questo motivo il consumo di acqua dovrebbe essere cospicuo fin dai primi mesi di vita e aumentare rapidamente con l’aumentare dell’età dei bambini. Le acque minerali consentono difatto una comprovata sicurezza di impiego, legata a una composizione costante, come indicato in etichettae e ai controlli periodici. Il confezionamento delle acque stesse poi, nel rispetto di norme igieniche,è tale da garantire una perfetta conservazione delle fondamentali caratteristiche chimico-fisiche ed organolettiche.&lt;br /&gt;È quindi importante sapere come vengono classificate le acque minerali per conoscere i loro principali requisiti e di conseguenza consigliarne l’impiego nelle diverse situazioni fisiologiche o patologiche. Le acque minimamente mineralizzate ed oligominerali, in età pediatrica,trovano una indicazione al loro utilizzo nella ricostituzione del latte formulato e nella diluizione del latte vaccino. Infatti, grazie alla loro ipotonicità, esercitano una notevole azione solvente, migliorandola dispersione dei lipidi contenuti nel latte. Inoltre determinano una minore osmolarità delle miscele lattee e quindi un minore carico renale di soluti. Le acque minimamente mineralizzate ed oligominerali possiedono anche un potere tampone significativamente minore rispetto alle acque mediominerali e minerali propriamente dette e di conseguenza richiedono un minore impiego per raggiungere il pH ottimale per l’attività peptica. Ma la scelta dell'acqua corretta è anche importante in altri momenti della vita, soprattutto se ci sono problemi di calcolosi renale o una predisposizione alla calcolosi, facilmente identificabile iridologicamente. Basti pensare che circa un milione di italiani soffre di questa malattia, che interessa&lt;br /&gt;tutte le fasce d’età, ma diviene più frequente dopo i 65 anni. Cura e prevenzione si basano su una alimentazione corretta limitando i cibi ad elevato contenuto di proteine animali (Carne, acciughe, crostacei, fegato e selvaggina) evitare bevande&lt;br /&gt;alcooliche , thè, succhi di frutta ma soprattutto bere molta, molta acqua, non meno di 2 litri nella stagione fredda e tre nella stagione calda perchè  l’obiettivo è quello di eliminare almeno due litri al giorno di liquidi con le urine. La restante quota va frazionata nel corso della giornata, avendo cura di bere 1 bicchiere prima di coricarsi. Fra le acque minerali in commercio sono da preferire quelle a basso residuo fisso e povere di sodio. Sono quindi indicate acque minimamente mineralizzate&lt;br /&gt;ed oligominerali le quali non hanno la funzione di solubilizzare i fosfati e ed ossalati che formano i calcoli bensì di favorire la loro eliminazione. Fra queste l’acqua di Fiuggi sembra possedere anche proprietà disgreganti il calcolo per&lt;br /&gt;la presenza nell’acqua di una particolare molecola, chiamata “acido fulvico”.&lt;br /&gt;Molta attenzione deve essere posta alla prevenzione delle recidive, infatti a 1 anno dal primo episodio si ha una ricaduta nel 10% dei pazienti e a 5 anni la percentuale&lt;br /&gt;di persone che ha formato nuovi calcoli sale al 50%. Fondamentale quindi mantenere&lt;br /&gt;l’abitudine di bere sempre non meno di 2 litri di acqua al giorno. Per concludere possiamo ricordare che numerose malattie cardiovascolari, come molte altre affezioni che presentano un andamento degenerativo- progressivo, riconoscono fattori predisponesti sia di tipo ereditario familiare che ambientale e comportamentale. Un miglioramento dello stile di vita che comprende una corretta alimentazione una costante attività fisica , l’abolizione del fumo, la riduzione di alcool e caffè, il controllo del peso corporeo e l’eventuale impiego di integratori  specifici sono importanti per prevenire queste patologie. Tra le strategie  che si devono adottare in prevenzione a tali patologie possiamo inserire anche l’impiego delle acque minerali.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-8750298679047779609?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/8750298679047779609/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/04/lacqua-e-lequilibrio-omeostatico.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/8750298679047779609'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/8750298679047779609'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/04/lacqua-e-lequilibrio-omeostatico.html' title='L&apos;acqua e l&apos;equilibrio omeostatico dell&apos;organismo'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/-TsPjSqIq72o/TaCovRGO4QI/AAAAAAAAAGQ/TlTLQcaDD90/s72-c/imagesCAIJ53GZ.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-4958695376953075547</id><published>2011-03-03T14:00:00.027+01:00</published><updated>2011-03-18T11:54:06.806+01:00</updated><title type='text'>Antropologia dell'alimentazione</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/-UpkwTFiavZg/TXn8u4neuII/AAAAAAAAAF4/vhF8XNv0zE0/s1600/Fruttaeverdura1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 150px; height: 225px;" src="http://1.bp.blogspot.com/-UpkwTFiavZg/TXn8u4neuII/AAAAAAAAAF4/vhF8XNv0zE0/s320/Fruttaeverdura1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5582771095504599170" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Se “l’uomo è ciò che mangia”, come affermò Feuerbach, esso è tale non solo per il filosofo ma anche per chi si occupa di biologia umana. Studi su popolazioni attuali, indagini paleoantropologiche e osservazioni in natura sui Primati documentano infatti in maniera sempre più chiara l’importanza dell’alimentazione nella storia naturale dell’uomo. L’alimentazione influenza, infatti, lo stato di salute e la costituzione fisica di una popolazione e ha giocato un ruolo non secondario nel corso della nostra evoluzione. Ma come è cambiata l'alimentazione della specie umana durante la sua storia? La domanda sembra di poca importanza ma in reatà sull'argomanto si sono sprecati fiumi di inchiostro. Ogni tesi è stata avvalorata da studi sui resti di ominidi per sostenere, a seconda della convenienza, che l'uomo è essenzialmente un animale vegetariano o al contrario che l'uomo è cacciatore per definizione. Con queste poche righe cercheremo di dire la nostra sperando di rimanere i più obiettivi possibile. Anche perchè questo tipo di valutazioni ci possono effettivamente suggerire quele sia l'alimentazione più adatta per un benessere duraturo. Tra i dodici e i quattordici milioni di anni fa (per gli studiosi l'epoca definita Miocene) un gruppo di primati che avrebbe in seguito dato origine all'Homo Sapiens popolava l'africa subshariana. Quei Primati vivevano raccogliendo sugli alberi il loro cibo, composto prevalentemente di frutti, oltre che di germogli, bacche, foglie, integrati  da qualche insetto e verme che costituivano l'unica fonte proteica. Questo tipo di alimentazione è in grado di fornire circa 700 calorie per Kg sotto forma di zuccheri semplici come fruttosio e una buona quantità di vitamine fibre, sali minerali e acqua alimentare. Questo comportava che i nostri progenitori, pur mangiando grandi quantità di frutta, non assumessero mai più calorie di quante erano in grado di utilizzare giornalmente, condizione che caratterizza del resto tutti gli animali allo stato selvaggio che vivano in ambienti dal clima temperato. Ma circa due milioni di anni fa il clima africano divenne più secco e le foreste si ridussero notevolmente per far posto alle savane. Questo cambio climatico comportò una diminuzione degli alberi e dei relativi frutti e gli ominidi dovettero scendere dagli alberi e cercare i frutti del sottobosco, i semi delle praterie, principalmente graminacee,cereali, bulbi, rizomi e tuberi.Per arricchire la propria dieta di proteine iniziarono a raccogliere uova e a cacciare pesci,molluschi dei laghi salati e dei fiumi e animali o a nutrirsi dei resti di animali morti. Alcuni Ominidi, già 3,5milioni di anni fa, avevano superato un altro gradino dell’evoluzione con la comparsa della stazione  eretta rendendo libere le mani per la raccolta del cibo e per l’uso di armi rudimentali di pietra per la difesa, per la raccolta di radici e per la caccia.Con il moltiplicarsi della specie, fu necessario per essi espandersi dalle foreste tropicali dotate di frutti per tutto l’anno verso terre con climi non più tropicali.Iniziarono così le grandi migrazioni.L’alimentazione che prima  era essenzialmente vegetariana divenne parzialmente carnivora.Comparvero così nella alimentazione dei primi ominidii primi grassi alimentari ma certamente in quantità di pochi grammi al giorno. La comparsa nell’alimentazione della componente proteica, potrebbe aver determinato, secondo alcuni studiosi, la particolare evoluzione di quel ramo dei Primati, che nell’arco di oltre 6 milioni di anni ha portato allo sviluppo di una intelligenza superiore e di particolari tipi di comportamento dando luogo al ramo evolutivo che poi ha sviluppato l'Homo Sapiens. Contemporaneamente avvennero altre importanti evoluzione della specie, come la suddivisione delle diverse funzioni fra l’uomo cacciatore e la donna raccoglitrice, con funzioni di preparare il cibo, oltre che di assicurare la sopravvivenza della specie.Il miglioramento della alimentazione, con la dieta più varia e di diversa provenienza, determinò anche una grande crescita numerica degli ominidi e di conseguenza una rarefazione della selvaggina all’inizio del Pliocene; gli ominidi perciò furono costretti a migrare al seguito delle grandi mandrie di animali. L’Homo Habilis, con cervello più sviluppato, posizione eretta, mano prensile e capace di movimenti fini, invase la savana e, continuando a nutrirsi di vegetali, integrò con maggior continuità la dieta con carni di prede raccolte e sottratte ai carnivori. Ciò gli permise di sviluppare il cervello con le sue funzioni e grazie alla sua abilità manuale, una cultura grossolana degli utensili. La sua dieta divenne così equilibrata, onnivora composta di frutta, vegetali, carne e pesce, convantaggi per l’adattamento e la sopravvivenza.Dall’Homo Habilis deriverà l’Homo Erectus (da 1,8 milioni a 300.000 anni fa), che utilizzò il fuoco e perfezionò la lavorazione di strumenti di pietra, con un comportamento simile a quello degli attuali raccoglitori-cacciatori presenti in alcune zone isolate del pianeta.Esso rappresenta l’ultimo gradino prima dell’Homo Sapiens, l’attuale specie dominante. Con l'addomesticamento di alcune specie animali e con la necessità di ripari più sicuri nacque anche l’agricoltura che si affermò definitivamente in Medio Oriente tra gli 8000 e i 9000 anni a.C.,determinando profonde modificazioni del metabolismo umano. Come conseguenza di questo nuovo fenomeno , fu possibile all’uomo agricoltore allevare animali domestici adatti alla nutrizione che, vista la riduzione di importanza della caccia , integrarono la dieta delle proteine animali indispensabili al suo metabolismo. A conclusione di questo rapido viaggio nella storia dell’uomo e del suo sistema di nutrizione, considerando che l’uomo è comparso sulla terra circa 2 milioni di anni fa, si calcola che per il novanta per cento di questo periodo egli sia rimasto raccoglitore e poi cacciatore e solo negli ultimi 10.000 anni abbia cominciato ad addomesticare piante ed animali. E’ quindi possibile se non probabile che le ultime modificazioni della dieta introdotte dall’agricoltura e dall’allevamento degli animali, dalla cottura dei cibi e dal loro trattamento, dall’aggiunta del sale e da molte altre variazioni degli ultimi secoli abbiano indotto alterazioni del metabolismo non ancora assimilate dal nostro codice genetico e pertanto possibili fonti di malattie metaboliche e degenerative.Se continuiamo a seguire questo percorso logico, si può ritenere che ancora oggi l'alimentazione adatta alla specie umana sia una alimentazione prevalentemente vegetariana con l'introduzione di modiche quantità di fonti proteiche animali e che le fonti proteiche di origine animale dovrebbero essere a basso contenuto di grassi e presentare un rapporto corretto tra gli acidi grassi della serie omega 3 e omega 6, tipicamente presente nella selvaggina che conduce una vita attiva. La carne presente sulle nostre tavole è invece proveniente da animali che conducono spesso una vita sedentaria e alimentati con mangimi che aumentano i livelli di grassi omega 6 proinfiammatori e riducono la presenza di grassi omega 3. Per trovare una conferma scientifica alcuni ricercatori canadesi hanno codotto uno studio per valutare gli effetti sui grassi del sangue e sul peso di tre stili alimentari. Al primo gruppo hanno somministrato una alimentazione sovrapponibile a quella che i nostri progenitori assumevano durante il periodo Miocenico, ad un secondo gruppo quella del periodo Neolitico con l'introduzione dei cereali integrali coltivati e infine di una alimentazione attualmente utilizzata nelle iperlipidemie  a basso contenuto di grassi saturi e alto di vegetali. Dopo due settimane di trattamento hanno evidenziato che il Colesterolo LDL, ritenuto responsabile dell'aterosclerosi era diminuito del 33% con l'alimentazione Miocenica, del 23% con l'alimentazione Neolitica e del 7% con l'alimentazione ipocolesterolemizzante attualizzata, con una proporzionale aumento del colesterolo HDL ritenuto importante per la prevenzione delle patologie cardiovascolari. L'alimentazione miocenica è risultata maggiormente efficace nel migliorare l'assetto lipidico nel sangue preservando l'organismo da molte patologie cronico degenerative.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-4958695376953075547?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/4958695376953075547/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/03/atropologia-dellalimentazione.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/4958695376953075547'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/4958695376953075547'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/03/atropologia-dellalimentazione.html' title='Antropologia dell&apos;alimentazione'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/-UpkwTFiavZg/TXn8u4neuII/AAAAAAAAAF4/vhF8XNv0zE0/s72-c/Fruttaeverdura1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-7833625619437629584</id><published>2011-02-07T20:11:00.001+01:00</published><updated>2011-02-07T20:13:28.103+01:00</updated><title type='text'>L’equilibrio acido-base  secondo la Medicina Funzionale</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TVBER-O9A-I/AAAAAAAAAFw/7zMNceXljks/s1600/img1-phurinario.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 189px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TVBER-O9A-I/AAAAAAAAAFw/7zMNceXljks/s320/img1-phurinario.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5571027814611485666" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La stabilità dell’equilibrio acido-base è condizione fondamentale e parte integrante degli scambi biochimici dell’organismo i quali avvengono soltanto in una zona limitata del pH al di fuori della quale qualsiasi forma di vita può scomparire. Il pH in medicina è l’unità di misura attraverso la quale si determina l’acidità, la neutralità e l’alcalinità di un liquido organico. Valori di pH pari a 7 corrispondono alla neutralità, valori inferiori a 7 indicano acidità e valori superiori a 7 indicano alcalinità/basicità. Un eccesso di ioni idrogeno nel corpo umano è causa di acidità. Molti processi metabolici che ci mantengono in vita, trasformando gli alimenti e l’ossigeno in energia, producono scorie acide. Queste ultime vengono eliminate tramite dei sistemi “tampone” che sono in grado di rimuovere piccoli carichi acidi attraverso i polmoni, il fegato, i reni e la pelle. Quando le quantità di scorie acide superano quelle che il nostro organismo è in grado di eliminare insorge l’acidosi tessutale, ovvero un sovraccarico di sostanze acide stoccate  in alcuni tessuti, in particolare nella matrice extra-cellulare, in attesa di essere neutralizzate e/o smaltite .Nel campo della nutrizione e della salute, la conquista e la conservazione dell’equilibrio è oggi uno dei problemi più importanti. L’equilibrio acido/base  è un concetto dinamico risultante di oscillazioni continue tra condizioni opposte.  Nella attuale nostra condizione socio-ambientale la maggior parte delle persone presenta una condizione di costante acidosi che a lungo andare sfocia in malattie. La modalità più semplice per valutare l’acidosi tissutale è rappresentata dall’analisi del pH nelle urine. Questa rilevazione può essere effettuata con le strisce indicatrici del pH. La fascia  bianca  nella figura sopra riportata evidenzia i valori di pH fisiologici nel corso della giornata. Quando le misurazioni si discostano ripetutamente da questa curva, si è in acidosi tessutale.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 6.00 L'urina è al massimo dell'acidità poichè nella notte avviene il recupero trofico nel nostro organismo ed il carico acido viene veicolato verso gli emuntori (rene)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 9.00 2-3 ore dopo la colazione, nei soggetti sani, l'urina testata risulta leggermente alcalina.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 12.00 poco prima di pranzo, il pH è leggermente acido, le sostanze basiche sono state immagazzinate come riserve alcaline o sono state utilizzate.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 15.00 Il pH è alcalino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ore 18.00 Poco prima di cena il pH, nei soggetti sani, è leggermente acido.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nelle attuali condizioni di vita (ambiente, cibo, distress ) il nostro sistema metabolico tende costantemente all’acidosi per cui l’organismo, i cui processi vitali hanno luogo se il pH è leggermente alcalino, deve costantemente contrastare questa tendenza acidificante attraverso: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt; 1) l’eliminazione di acidi attraverso il rene, il polmone, la cute, &lt;br /&gt;2) la modificazione della flora batterica intestinale,&lt;br /&gt;3) l’utilizzo di  sali minerali alcalinizzanti: calcio, potassio, sodio, magnesio.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso in cui i meccanismi di compenso non siano funzionanti oppure siano esauriti si attiva la cascata di reazioni che porta alle patologie funzionali a carico di molti distretti dell'organismo. Si possono manifestare : pirosi gastriche, dispepsia, sonnolenza postprandiale ma anche sintomi a carico della pelle come seborrea, eczemi e micosi o a carico del sistema nervoso con ansia cefalea palpitazioni. Spesso l'acidosi si associa alla presenza di dolori articolari o muscolo scheletrici e a osteoporosi.  Anche il  sistema endocrino può risentire del perdurare di una acidosi tessutale cronica e  presentare  disfunzioni tiroidee, alterata tolleranza glucidica e irregolarità mestruali. Per valutare la propria personale condizione si dovrebbero effettuare le misurazioni del pH delle urine per alcuni giorni, annotando l'ora della misurazione e il valore del pH. In caso di valori che si discostino notevolmente dalla curva ideale, è necessario modificare il proprio stile di vita:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) aumentando l’assunzione di alimenti alcalinizzanti (frutta e, verdura) che dovrebbero rappresentare sempre una buona percentuale nel nostro  cibo giornaliero.&lt;br /&gt;2) assumendo almeno un litro e mezzo di acqua al giorno e riducendo il consumo di caffè tè e alcolici&lt;br /&gt;3) aumentando l'attività fisica aerobica all'aria aperta e riducendo al minimo le situazioni in grado di produrre stress&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel caso in cui non sia possibile modificare le condizioni ambientali e nutrizionali è importante alcalinizzare l’organismo con sali basici oppure con i sali di Schuessler. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Dal punto di vista nutrizionale la classificazione degli alimenti in acidificanti o alcalinizzanti viene fatta in base all’influenza che questi esercitano sul corpo e non in base alla propria acidità o alcalinità. Così molti alimenti che hanno un gusto “acido” (per esempio l’uva e gli agrumi) sono considerati alcalinizzanti perché, dopo essere stati metabolizzati, rilasciano un residuo alcalinizzante: gli acidi organici che influenzano le papille gustative vengono sciolti e trasformati in anidride carbonica e acqua, mentre i minerali residui servono a neutralizzare gli acidi organici. Questo vale per la maggior parte della frutta e della verdura nonché delle alghe.  Gli unici alimenti vegetali acidificanti sono i mirtilli, le susine e le prugne secche. Lo zucchero e gli altri dolcificanti concentrati, gli amidi, i cereali, la farina i grassi e quasi tutte le proteine di origine animale sono acidificanti dopo essere stati metabolizzati. Le uniche eccezioni sono l’amido di patate e il latte crudo, a causa del suo contenuto di calcio. La pastorizzazione diminuisce il calcio disponibile nel latte, diminuendo quindi anche le sue proprietà alcalinizzanti. Il latte pastorizzato e i latticini possono essere perciò considerati alimenti prevalentemente acidificanti, un elemento che può contribuire alla diffusione della carie dentaria nei bambini.  Possiamo perciò dire che gli alimenti alcalinizzanti tamponano quelli acidificanti. C’è inoltre un gruppo di alimenti che appartiene a una categoria separata perché possono produrre entrambi gli effetti: essi rendono l’acido meno acido perché contengono minerali e l’alcalino meno alcalino perché contengono proteine. Si tratta dei latticini e dei derivati dalla soia (panna, yogurt, latte, formaggi e tofu) che si associano bene sia ai cibi alcalini che a quelli acidi. A questo gruppo appartiene anche il burro, che è stato riconosciuto come un alimento neutro (né acido né alcalino). &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Quando soffriamo di un eccesso di acidità, ci svegliamo con un forte gusto amaro in bocca. Per liberarcene, ci tuffiamo quasi automaticamente sul caffè o sul succo di arancia, che sono entrambi alcalinizzanti. Bisognerebbe interpretare il gusto amaro in bocca come un segnale di allarme che ci indica che il corpo ha un eccesso di acido.  La prevenzione e il trattamento dell’acidosi cronica si può fare utilizzando, come già detto, i sali alcalinizzanti a base di bicarbonati  o di citrati di calcio, sodio, magnesio, potassio, oppure assumendo i sali di Schüssler, combinazione di un acido con una base: sodio, potassio, calcio, magnesio, ferro, silica. I sali di Schuessler sono 12 e sono in diluizione omeopatica 6 DH. I sali di S. che possono essere utili nel ripristino della capacità tampone sono: &lt;br /&gt; &lt;br /&gt;il cloruro di potassio (kali muriaticum) &lt;br /&gt;il fosfato di calcio (calcium phosphoricum) &lt;br /&gt;il fosfato di sodio (natrum phosphoricum) &lt;br /&gt;il solfato di sodio (natrum sulphuricum)&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-7833625619437629584?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/7833625619437629584/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/02/lequilibrio-acido-base-secondo-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7833625619437629584'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7833625619437629584'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2011/02/lequilibrio-acido-base-secondo-la.html' title='L’equilibrio acido-base  secondo la Medicina Funzionale'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TVBER-O9A-I/AAAAAAAAAFw/7zMNceXljks/s72-c/img1-phurinario.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-1366926561476404583</id><published>2010-11-27T20:17:00.002+01:00</published><updated>2010-11-27T20:34:45.750+01:00</updated><title type='text'>Benchmarks for training in naturopaty</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TPFdMeAX3iI/AAAAAAAAAFg/Y4ljiXLuDm4/s1600/mettayinyang.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 318px; height: 320px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TPFdMeAX3iI/AAAAAAAAAFg/Y4ljiXLuDm4/s320/mettayinyang.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5544315085064232482" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Cari amici, con immenso piacere vi comunico che l’ Organizzazione Mondiale della Sanità (WHO) ha pubblicato con codice ISBN 978 9215996 5 8 le linee guida di riferimento per la formazione in naturopatia “Benchmarks for training in naturopaty”.&lt;br /&gt;In questa pubblicazione sono indicate le materie di insegnamento e le ore di formazione che ogni persona ,intenzionata ad impegnarsi in questo delicato e appassionante lavoro, deve svolgere per conseguire il titolo di naturopata e potere esercitare con diritto questa disciplina. Un ulteriore passo in avanti per la definizione dei ruoli e delle prerogative della Naturopatia a livello mondiale che speriamo venga seguito da altrettanti passi in avanti a livello nazionale .&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Riporto di seguito alcuni stralci significativi di questo importante documento per la naturopatia mondiale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Introduction&lt;br /&gt;As more people turn to complementary and alternative health care to meet their&lt;br /&gt;various health-care needs, the use of naturopathic approaches continues to grow&lt;br /&gt;in popularity (1,2,3). This document begins with a brief overview of the&lt;br /&gt;naturopathic profession, including a discussion of terminology, followed by a&lt;br /&gt;summary of the principles that inform naturopathic practice. It is recognized that&lt;br /&gt;naturopathic practice may include additional roles, including the distribution of&lt;br /&gt;naturopathic products. However, these additional roles are considered beyond&lt;br /&gt;the scope of this document, which aims only to outline benchmarks for the&lt;br /&gt;training of practitioners, considered adequate by the community of practitioners,&lt;br /&gt;experts and regulators of naturopathy.&lt;br /&gt;In general, naturopathy emphasizes prevention, treatment and the promotion of&lt;br /&gt;optimal health through the use of therapeutic methods and modalities which&lt;br /&gt;encourage the self-healing process – the vis medicatrix naturae. The philosophical&lt;br /&gt;approaches of naturopathy include prevention of disease, encouragement of the&lt;br /&gt;body's inherent healing abilities, natural treatment of the whole person, personal&lt;br /&gt;responsibility for one's health, and education of patients in health-promoting&lt;br /&gt;lifestyles. Naturopathy blends centuries-old knowledge of natural therapies with&lt;br /&gt;current advances in the understanding of health and human systems.&lt;br /&gt;Naturopathy, therefore, can be described as the general practice of natural health&lt;br /&gt;therapies.&lt;br /&gt;This document provides benchmarks for basic training of practitioners of&lt;br /&gt;naturopathy; models of training for trainees with different backgrounds; and a&lt;br /&gt;review of what the community of practitioners of naturopathy considers as&lt;br /&gt;contraindications, so as to promote safe practice of naturopathy and minimize&lt;br /&gt;the risk of accidents. Together, these can serve as a reference for national&lt;br /&gt;authorities in establishing systems of training, examination and licensure which&lt;br /&gt;support the qualified practice of naturopathy.&lt;br /&gt;Benchmarks for training in naturopathy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Origin and principles of naturopathy&lt;br /&gt;Many of the philosophical principles that underpin naturopathic practice can be&lt;br /&gt;traced to the teachings of Stoicism in ancient Greece and the practice of medicine&lt;br /&gt;in the Hippocratic schools. In addition to these ancient roots, naturopathic&lt;br /&gt;practice emerged from an amalgamation of the philosophy, techniques, science&lt;br /&gt;and principles that typified the alternative healing systems of the eighteenth and&lt;br /&gt;nineteenth centuries, particularly those related to vitalism (4). These alternative&lt;br /&gt;approaches tended to focus both on health promotion and on health-care regimes&lt;br /&gt;that supported the patient’s innate healing processes.&lt;br /&gt;Some of the founding influences that defined naturopathic philosophy and&lt;br /&gt;practice include (5,6):&lt;br /&gt;• the hydrotherapy techniques of Vincent Priessnitz (1799-1851) and Father&lt;br /&gt;Sebastian Kneipp (1821-1897) in Europe, and John Harvey Kellogg (1852-&lt;br /&gt;1943) in North America;&lt;br /&gt;• the Thomsonian method of Samuel Thomson (1769-1843) that&lt;br /&gt;foreshadowed physiomedicalism, from which some forms of modern&lt;br /&gt;phytotherapy emerged;&lt;br /&gt;• the nature cure methods of Dr Louis Kuhne (1823-1907), Dr Arnold Rickli&lt;br /&gt;(1823-1926), and Dr Henry Lindlahr (1862-1924) that emphasized healthy&lt;br /&gt;lifestyles, sunlight and fresh air, vegetarianism and detoxification;&lt;br /&gt;• homeopathy, derived by Christian Friedrich Samuel Hahnemann (1755-&lt;br /&gt;1843);&lt;br /&gt;• the Eclectic school of medicine of Dr Wooster Beach (1794-1868), which&lt;br /&gt;employed botanical medicines;&lt;br /&gt;• the philosophy of vitalism, which maintained that the body has an innate&lt;br /&gt;intelligence that strives constantly for health, so that the practitioner’s role&lt;br /&gt;is to assist these efforts by cooperating with the healing powers of nature&lt;br /&gt;active within the body;&lt;br /&gt;schools of manipulative therapies, such as osteopathy, developed by&lt;br /&gt;Dr Andrew Taylor Still (1828-1917), and chiropractic, developed by&lt;br /&gt;Daniel David Palmer (1845-1913).&lt;br /&gt;In Europe, the naturopathic approach to health care tended to evolve from the&lt;br /&gt;hydrotherapy and nature cure practices that had been developed by Priessnitz,&lt;br /&gt;Kneipp, Kuhne and Rickli. In North America, Dr Benedict Lust is described as&lt;br /&gt;establishing naturopathy in 1902, deriving it from nature cure (7). Naturopathy&lt;br /&gt;has been regulated in various regions of Europe and North America since the&lt;br /&gt;1920s. The practice of naturopathy can vary widely, depending on the history of&lt;br /&gt;its evolution, the legislation affecting its practice, and the demands of the public&lt;br /&gt;for traditional medicine and complementary and alternative medicine&lt;br /&gt;(TM/CAM) in the relevant jurisdiction.&lt;br /&gt;From the mid-1960s into the 1980s, naturopathy enjoyed a renaissance as the&lt;br /&gt;public in many parts of the world became disenchanted with so-called "western"&lt;br /&gt;medical practices and more interested in holistic health-care practices that&lt;br /&gt;Benchmarks for training in naturopathy emphasize healthy lifestyles as well as health promotion and disease prevention . Various modalities exist (see Box 1). As universities began to emphasize the need for credible research and scientific validation in every discipline and the demand for “evidence-based medicine” continued to grow, naturopathic practitioners continued their support for high academic standards and sound curricula to pursue the scientific confirmation of naturopathic methods. For instance, an international council for the accreditation of naturopathic colleges was established in North America (9) as well as a central agency to examine the graduates of naturopathic colleges (10,11). These efforts at formalizing and universalizing standards of naturopathic education and practice established new&lt;br /&gt;benchmarks and intensified discussion concerning the identity of the profession.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Box 1 - Common naturopathic modalities (non-exhaustive list)&lt;br /&gt;The following non-exhaustive list shows the modalities most commonly used in naturopathic practice: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• acupuncture&lt;br /&gt;• botanical medicine&lt;br /&gt;• counselling&lt;br /&gt;• homeopathy&lt;br /&gt;• hydrotherapy&lt;br /&gt;• naturopathic osseous manipulation&lt;br /&gt;• nutrition&lt;br /&gt;• physical therapies (e.g. soft tissue massage, electrotherapy, etc.)&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;The principles that inform naturopathy can be summarized as follows:&lt;br /&gt;• “first, do no harm”&lt;br /&gt;• act in cooperation with the healing power of nature&lt;br /&gt;• seek, identify and treat the fundamental cause of the illness&lt;br /&gt;• treat the whole person using individualized treatment&lt;br /&gt;• teach the principles of healthy living and preventive health care&lt;br /&gt;While the emphasis placed on these principles can vary within naturopathy, each&lt;br /&gt;version generally captures the same underlying philosophy and goals.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;First, do no harm&lt;br /&gt;Although a seemingly obvious statement that would be echoed by any healthcare&lt;br /&gt;practitioner, the dictum attributed to the classical physician Hippocrates,&lt;br /&gt;that physicians should “do no harm” to their patients, has specific resonance in&lt;br /&gt;naturopathy. As in most health-care professions, investigative methods and&lt;br /&gt;therapeutic modalities that do the least harm to the patient are preferred. When&lt;br /&gt;other health-care approaches are required because of the patient’s illness,&lt;br /&gt;naturopathic practitioners are trained to recognize this situation and to refer&lt;br /&gt;patients to those who can provide the needed care (12).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Act in cooperation with the healing power of nature&lt;br /&gt;The Stoics of ancient Greece believed that there was an animating principle, logos,&lt;br /&gt;that acted as a vital force to order the universe. If humans used their rational&lt;br /&gt;abilities to bring their behaviour into harmony with this order, they would&lt;br /&gt;Origin and principles of naturopathy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;flourish. Naturopathy, adopting this Stoic philosophy, recognizes that the same&lt;br /&gt;power that made the body – i.e. an innate intelligence active both in the universe&lt;br /&gt;and within the human body – would also heal the body unless prevented from&lt;br /&gt;doing so. By working with this healing power of nature – i.e. working with the&lt;br /&gt;vis medicatrix naturae of the patient – rather than trying to impose a treatment&lt;br /&gt;without regard for the person’s own intrinsic ability to heal, the naturopathic&lt;br /&gt;practitioner seeks to assist the body, mind and spirit of the patient to bring about&lt;br /&gt;the desired healing (13).&lt;br /&gt;Seek, identify and treat the fundamental cause of the illness&lt;br /&gt;For every problem, there is a cause. Naturopathic practitioners are more&lt;br /&gt;interested in seeking, identifying and treating the cause than in treating the&lt;br /&gt;symptoms of illness. They argue that if the symptom of a disease is temporarily&lt;br /&gt;eliminated or suppressed but the underlying cause is neglected, then the problem&lt;br /&gt;will simply return, or could even worsen in the interim. The cause of illness must&lt;br /&gt;be identified and eliminated if true healing is to occur. This often requires a&lt;br /&gt;thorough examination of the patient’s lifestyle, diet and vital force (14).&lt;br /&gt;Treat the whole person using individualized treatment&lt;br /&gt;Naturopathic practitioners work with a holistic understanding of human health.&lt;br /&gt;They recognize that humans are most likely to experience optimal health when&lt;br /&gt;their physical, psychological, spiritual and environmental dimensions are&lt;br /&gt;holistically integrated. People who exhibit integrated health are better able to&lt;br /&gt;realize their goals and actualize their potential. They are more likely to be in&lt;br /&gt;harmony within themselves, with others and with their environment. Because&lt;br /&gt;each person is different, the naturopathic practitioner must individualize&lt;br /&gt;treatments to meet the unique needs of each patient (15).&lt;br /&gt;Teach the principles of healthy living and preventive health care&lt;br /&gt;Naturopathic practitioners teach the principles of healthy living and preventive&lt;br /&gt;health care. They teach patients the causes of illnesses so that the patients are&lt;br /&gt;better able to avoid recurrences. Furthermore, patients should be involved in the&lt;br /&gt;therapeutic process so that they can engage in their own recovery and learn to&lt;br /&gt;take responsibility for their future health. This cooperative approach between the&lt;br /&gt;practitioner and patient has been shown to empower the patient, which provides&lt;br /&gt;further benefit. It is also more likely to engender a positive attitude in the patient,&lt;br /&gt;which is believed to improve the chances of optimal recovery (16).&lt;br /&gt;Benchmarks for training in naturopathy&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Training of naturopathic practitioners&lt;br /&gt;Regulating the practice of naturopathy and preventing practice by unqualified&lt;br /&gt;practitioners requires a proper system of training, examination and licensing.&lt;br /&gt;Benchmarks for training have to take into consideration the following:&lt;br /&gt;• content of the training;&lt;br /&gt;• method of the training;&lt;br /&gt;• to whom the training is to be provided and by whom;&lt;br /&gt;• the roles and responsibilities of the future practitioner;&lt;br /&gt;• the level of education required in order to undertake training.&lt;br /&gt;Naturopathy experts distinguish two types of naturopathic training in function&lt;br /&gt;of prior training and clinical experience of trainees.&lt;br /&gt;Type I training programmes are aimed at those who have no prior medical or&lt;br /&gt;other health-care training or experience. They are designed to produce&lt;br /&gt;naturopathic practitioners who are qualified to practise as primary-contact and&lt;br /&gt;primary-care practitioners, independently or as members of a health-care team.&lt;br /&gt;This type of programme consists of a minimum of two years of full-time study&lt;br /&gt;(or its equivalent) of no fewer than 1500 hours, including no less than 400 hours&lt;br /&gt;of supervised clinical training. Acceptable applicants will typically have&lt;br /&gt;completed high school education or equivalent.&lt;br /&gt;Type II training programmes are aimed at those with medical or other healthcare&lt;br /&gt;training (western medicine, dentistry, chiropraxis, osteopathy, etc) who wish&lt;br /&gt;to become recognized naturopathic practitioners. The learning outcomes should&lt;br /&gt;be comparable to those of a Type I programme.&lt;br /&gt;2.1 Learning outcomes of Type I programme&lt;br /&gt;Graduates of the Type I programme have to be able to:&lt;br /&gt;• provide a basic description of the principles and practice of the various&lt;br /&gt;disciplines of traditional, complementary and alternative medicine;&lt;br /&gt;• assess the health of their clients of all ages with skill and accuracy and to&lt;br /&gt;communicate this information effectively to their clients;&lt;br /&gt;• prescribe appropriate treatments involving naturopathic modalities used&lt;br /&gt;in accordance with naturopathic principles;&lt;br /&gt;• recommend traditional medicines for the purpose of treating and&lt;br /&gt;preventing diseases and promoting health;&lt;br /&gt;• prepare traditional medicines in accordance with pharmacopoeia&lt;br /&gt;requirements and good compounding and dispensing practices;&lt;br /&gt;• monitor, evaluate and adapt, when necessary, the naturopathic care of&lt;br /&gt;each client;&lt;br /&gt;• educate both clients and the public concerning the promotion of health&lt;br /&gt;and the prevention of diseases;&lt;br /&gt;Benchmarks for training in naturopathy&lt;br /&gt;• refer clients to other health-care professionals when necessary and&lt;br /&gt;appropriate;&lt;br /&gt;• practise ethically and in compliance with the codes and guidelines of the&lt;br /&gt;relevant professional organizations as well as the statutes, rules, laws&lt;br /&gt;and/or regulations of the licensing or regulatory body.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.2 Syllabus&lt;br /&gt;The Type I programme includes four primary areas of study:&lt;br /&gt;• basic sciences&lt;br /&gt;• clinical sciences&lt;br /&gt;• naturopathic sciences, modalities and principles&lt;br /&gt;• clinical training and application.&lt;br /&gt;Since some courses and disciplines overlap more than one of these areas, this&lt;br /&gt;classification is merely intended to provide a simple categorization of the breadth&lt;br /&gt;of courses that are studied.&lt;br /&gt;Basic sciences include: anatomy, physiology, pathology.&lt;br /&gt;Clinical sciences include: taking a patient history and clinical assessment;&lt;br /&gt;physical examination; first-aid and emergency medicine; hygiene and public&lt;br /&gt;health.&lt;br /&gt;Naturopathic sciences, modalities and principles include: naturopathic history&lt;br /&gt;and practice; nature cure; nutrition; hydrotherapy; botanical medicine;&lt;br /&gt;homeopathy and tissue salts; Bach flower therapy; stress management and&lt;br /&gt;lifestyle counselling; ethics and jurisprudence; optional courses (light and&lt;br /&gt;electrotherapy; iridology; soft tissue therapies; aromatherapy; acupuncture).&lt;br /&gt;Clinical training may include preceptorship and supervised clinical training.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.3 Competency in botanical medicine&lt;br /&gt;Competency in botanical medicine requires training in core naturopathic subjects&lt;br /&gt;as well as specific botanical medicine subjects. All naturopathic practitioners&lt;br /&gt;receive training in the use and compounding of medicinal plants. They are&lt;br /&gt;knowledgeable in the identification, storage, compounding and dispensing of&lt;br /&gt;herbal remedies. These practitioners should be able to identify the herbal&lt;br /&gt;remedies that are most commonly used in their region and demonstrate&lt;br /&gt;knowledge of pharmacognosy and good compounding and dispensing practices.&lt;br /&gt;For each of these herbal medicines, they should be able to state the indications,&lt;br /&gt;dosages, contraindications, potential adverse effects, toxicity levels and potential&lt;br /&gt;interactions between herbal remedies, pharmaceutical products or foods.&lt;br /&gt;Practitioners should comply with requirements for adverse-reaction reporting.&lt;br /&gt;By the end of the training programme, students should have the competency in&lt;br /&gt;the area of botanical medicines (6) and:&lt;br /&gt;Training of naturopathic practitioners&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;• have a basic knowledge of botany; have an understanding of the&lt;br /&gt;taxonomy and morphology of botanical medicines; be able to identify&lt;br /&gt;botanical medicines, both growing and dried, relevant to their level of&lt;br /&gt;practice;&lt;br /&gt;• be able to classify plants according to their action – e.g. as astringents,&lt;br /&gt;demulcents, diaphoretics, etc. – and relate the action of an individual&lt;br /&gt;plant to the indications for its use;&lt;br /&gt;• understand the pharmacological action of botanical medicines;&lt;br /&gt;• know in detail the dosage range and toxicities of the botanical medicines&lt;br /&gt;studied in their training programme;&lt;br /&gt;• know in detail the contraindications and incompatibilities of the botanical&lt;br /&gt;medicines studied in their training programme;&lt;br /&gt;• be able to list potentially adverse botanical-botanical, botanicalnutraceutical,&lt;br /&gt;botanical-pharmaceutical and/or botanical-food&lt;br /&gt;interactions for the botanical medicines used in their practice;&lt;br /&gt;• have awareness of the relative merits of simple and/or complex botanical&lt;br /&gt;medicine preparations;&lt;br /&gt;• have an understanding of good compounding and dispensing practices&lt;br /&gt;appropriate to their level of practice;&lt;br /&gt;• be able to report adverse reactions to the appropriate authorities&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Table 1 - Indicative Type I training programme&lt;br /&gt;Year 1&lt;br /&gt;Anatomy&lt;br /&gt;Physiology&lt;br /&gt;Pathology&lt;br /&gt;Naturopathic History and Practice&lt;br /&gt;Nature cure principles&lt;br /&gt;Toxicity, Detoxification, Cleansing&lt;br /&gt;Hydrotherapy&lt;br /&gt;Hygiene and public health&lt;br /&gt;Psychology and stress management&lt;br /&gt;First Aid, emergency care&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Year 2&lt;br /&gt;Anamnesis and clinical assessment&lt;br /&gt;Fasting, diet, nutrition&lt;br /&gt;Homeopathy &amp; Tissue Salts&lt;br /&gt;Herbology&lt;br /&gt;Bach Flower Therapy&lt;br /&gt;Light &amp; Electrotherapy&lt;br /&gt;Soft Tissue Manipulation&lt;br /&gt;Preceptorship&lt;br /&gt;Supervised clinical training&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.4 Type II programme&lt;br /&gt;The Type I programme can be adapted to a Type II programme which is&lt;br /&gt;designed to enable other health-care professionals to obtain additional&lt;br /&gt;qualification as a naturopathic practitioner. Accordingly, the duration and&lt;br /&gt;syllabus of the Type II programme will depend on prior education and&lt;br /&gt;experience, and will vary from student to student. However, the duration should&lt;br /&gt;be no fewer than 1000 hours, including no fewer than 400 hours of supervised&lt;br /&gt;clinical training and the syllabus will be tailored to include any course content&lt;br /&gt;from the Type I programme that had not previously been studied by the student.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Safety issues&lt;br /&gt;The community of naturopathy practitioners recognizes a number of&lt;br /&gt;contraindications associated with naturopathic modalities. These&lt;br /&gt;contraindications may be associated with the modalities themselves rather than&lt;br /&gt;the specifically naturopathic use of these treatments. As naturopathy includes&lt;br /&gt;interventions from acupuncture, nutrition, physical therapies, counselling, and&lt;br /&gt;other practices, it is not practical to provide a comprehensive list of&lt;br /&gt;contraindications in this document. Instead, it is recommended that reference be&lt;br /&gt;made to the guidelines of the relevant health-care practices regarding&lt;br /&gt;contraindications to interventions also included in naturopathy. These may&lt;br /&gt;include WHO and WHO Regional Office publications, such as the WHO&lt;br /&gt;Guidelines on basic training and safety in acupuncture (17,18,19).&lt;br /&gt;The foremost principle of naturopathy – primum non nocere – or “first do no&lt;br /&gt;harm”, demands that naturopathic practitioners place patient safety first.&lt;br /&gt;Properly trained naturopathic practitioners know the limitations of, and the&lt;br /&gt;contraindications to, the products and modalities they use. For example, a&lt;br /&gt;properly trained naturopathic practitioner will immediately refer a patient when&lt;br /&gt;circumstances indicate that a patient’s safety and well-being will be put at risk if&lt;br /&gt;that patient is not treated by a different health-care practitioner. Referral is also&lt;br /&gt;indicated when naturopathic treatment is not likely to assist the patient or is not&lt;br /&gt;producing the anticipated positive result.&lt;br /&gt;Referral to other health professionals is specifically indicated when:&lt;br /&gt;• a life-threatening situation occurs or is suspected;&lt;br /&gt;• the diagnosis, assessment or treatment of a specific condition is not within&lt;br /&gt;the scope of naturopathy;&lt;br /&gt;• the diagnosis, assessment or treatment of a specific condition requires&lt;br /&gt;expertise or technology that is not readily available to the naturopathic&lt;br /&gt;practitioner;&lt;br /&gt;• a diagnosis cannot be confirmed with the training and technology that is&lt;br /&gt;available to the naturopathic practitioner;&lt;br /&gt;• the response to treatment is not adequate, or inexplicably unsatisfactory,&lt;br /&gt;or the patient’s condition deteriorates;&lt;br /&gt;• a second opinion is desired.&lt;br /&gt;Such referrals may reduce the risk of indirect adverse effects, which can occur&lt;br /&gt;when an inappropriate treatment is administered; when proper treatment is&lt;br /&gt;delayed or interrupted; when a misdiagnosis is made; or when naturopathic&lt;br /&gt;therapies are used when not indicated.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-1366926561476404583?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/1366926561476404583/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/11/benchmarks-for-training-in-naturopaty.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1366926561476404583'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1366926561476404583'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/11/benchmarks-for-training-in-naturopaty.html' title='Benchmarks for training in naturopaty'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TPFdMeAX3iI/AAAAAAAAAFg/Y4ljiXLuDm4/s72-c/mettayinyang.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-4499913780589334165</id><published>2010-11-13T04:21:00.001+01:00</published><updated>2010-11-13T04:23:23.725+01:00</updated><title type='text'>Reflusso Gastroesofageo e stile di vita</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TN4Ekg4iP2I/AAAAAAAAAFY/F-q-RqAATeE/s1600/Copia%2Bdi%2Box4.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 273px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TN4Ekg4iP2I/AAAAAAAAAFY/F-q-RqAATeE/s320/Copia%2Bdi%2Box4.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5538869617061150562" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La malattia da reflusso gastroesofageo (MRGE) è una condizione clinica caratterizzata da reflusso di contenuto gastroduodenale nell’esofago con comparsa di sintomi in grado di interferire con la qualità della vita. I meccanismi fisiopatologici alla base alla base della MRGE sono molteplici ed&lt;br /&gt;includono riduzione del tono dello sfintere esofageo inferiore (LES), transitori rilassamenti del LES, , alterato svuotamento gastrico e ridotta salivazione. I sintomi considerati tipici sono rappresentati dalla pirosi retrosternale (definita dal paziente come sensazione di bruciore che esordisce in corrispondenza dello stomaco o dalla porzione inferiore del torace e che risale verso il collo) e dal rigurgito (percezione di liquido con sapore amaro e acido all’interno della cavità orale),&lt;br /&gt;sintomi la cui specificità per MRGE è pari all’89 e 95%, rispettivamente. Sintomi frequenti ma meno specifici sono l’odinofagia, la disfagia, le eruttazioni, l’ipersalivazione, il dolore epigastrico, il gonfiore, la difficoltà digestiva. Alcuni di questi sintomi caratterizzano la diagnosi di dispepsia funzionale. Fumo, abitudini dietetico-comportamentali (pasti abbondanti, cibi ricchi di grassi,&lt;br /&gt;caffeina), farmaci, gravidanza e obesità possono esacerbare la MRGE. L’ernia iatale si accompagna frequentemente a MRGE e può contribuire alla prolungata esposizione al contenuto gastroduodenale, anche se  circa la metà dei pazienti con MRGE non presenta ernia iatale. L’esposizione esofagea al contenuto gastroduodenale può causare danno della mucosa (esofagite) e talora complicanze quali ulcere (circa 5%), sanguinamento (2%) e stenosi (1.2-20%). L’esofago di Barrett (sostituzione del normale epitelio con cellule colonnari metaplastiche) è descritto nel 10% dei pazienti con prolungata esposizione al contenuto gastroduodenale, e può predisporre all’adenocarcinoma. Pazienti con reflusso gastroesofageo possono presentare manifestazioni definite “atipiche” o “extraesofagee” quali dolore toracico non cardiaco, asma bronchiale, tosse cronica, raucedine, globo faringeo, faringodinia, faringite, laringite, perdita di smalto dentario. La terapia, utilizzata in medicina tradizionale, fa abbondante utilizzo di farmaci anti H2 (ranitidina e derivati) o farmaci che bloccano la pompa protonica responsabile della produzione di acido cloridrico nel lume gastrico (omeprazolo e derivati). Questi farmaci, se da un lato contribuiscono alla riduzione dell'acidità gastrica e quindi al contenimento dei sintomi a carico della mucosa gastroesofagea, dall'altro possono provocare acidosi tessutale per la mancata produzione di bicarbonati e alterazioni importanti della fase digestiva con un peggioramento graduale della condizione clinica e la necessità al ricorso di dosi più elevate di farmaci. La naturopatia non cura la MRGE ma, piuttosto, si prende cura della persona affetta da MRGE  ponendo  l'accento sulle cause ultime del  malessere e  intervenendo su queste, indagando approfonditamente lo stile di vita e il terreno della persona e individualizzando il trattamento, che si baserà sull'utilizzo di rimedi capaci di agire sugli aspetti fisici, psichici ed emotivi che caratterizzano la MRGE di quella particolare persona. In tal senso è importante valutare se la MRGE  debba essere interpretata come un segno di evoluzione diatesico-costituzionale oppure no e quindi  attuare il conseguente specifico trattamento naturopatico di fondo. In linea generale, la naturopatia, in circostanze come queste, valuta innanzitutto la risposta infiammatoria del soggetto, l'eventuale distonia  del sistema neurovegetativo e lo stile di vita della persona. In questo articolo ci soffermeremo in particolare sull'igiene alimentare e sullo stile di vita da consigliare alle persone affette da MRGE. E' infatti fondamentale un  radicale mutamento dello stile di vita per poter ottenere risultati duraturi nel tempo, soprattutto se la MRGE si accompagna ad una ernia iatale. Per quanto riguarda l'alimentazione vi sono alcuni alimenti che, per la loro composizione, sono in grado di esacerbare i sintomi della MRGE. Tra questi ricordiamo :&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Carne e pesce ad alto contenuto di grasso - in particolare gli insaccati e affumicati – formaggi, in particolare quelli fermentati , che, per il loro alto contenuto di grassi rallentano la fase digestiva e quindi favoriscono il reflusso gastroesofageo&lt;br /&gt;Bevande alcoliche (soprattutto i superalcolici) Tè, caffè e bibite gassate che possono essere direttamente lesive della mucosa gastrica e , nel contempo, favoriscono la produzione di acido cloridrico. &lt;br /&gt;Alimenti freddi in particolare se a stomaco vuoto come bevande ghiacciate, granite e gelati che possono provocare una reattività eccessiva della mucosa infiammata che si traduce in senso di nausea e vomito &lt;br /&gt;Alimenti poco cotti &lt;br /&gt;Frutta acidula come agrumi - limoni, mandarini, arance, cedro - melograno, ribes e ananas. &lt;br /&gt;Vino bianco e aceto &lt;br /&gt;Verdura come pomodori e succo di pomodoro, peperoni &lt;br /&gt;Fritti e soffritti dovrebbero essere evitati &lt;br /&gt;Dolci industriali in generale e a base di creme in particolare&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dieta più corretta potrebbe essere una dieta prevalentemente vegetariana e, quindi, alcalinizzante che contenga per il 75 % della sua composizione frutta e verdura sia cotta che cruda e per il 25% alimenti proteici selezionati per essere il meno acidificanti possibile. Alcuni suggerimenti possono essere i seguenti:&lt;br /&gt;Succhi di frutta freschi e senza aggiunta di zuccheri, fatta ovviamente eccezione di quelli che contengono ingredienti acidi come gli agrumi &lt;br /&gt;Verdure cotte quali carciofi, cavolo, patate, passati di verdura e minestre a base di verdura &lt;br /&gt;Frutta di stagione cruda, meglio senza buccia, e cotta. Prediligere le banane &lt;br /&gt;Consumare se pur in maniera moderata il latte preferendo però quello parzialmente scremato che grazie al suo contenuto alcalino ha come effetto positivo quello di contrastare e tamponare l'acidità tipica del reflusso. &lt;br /&gt;Yogurt, anche per questo alimento ricordarsi di preferire sempre quelli a basso contenuto di grassi &lt;br /&gt;Alimenti proteici a basso contenuto di lipidi come carni bianche, pesce magro, formaggi magri e non fermentati &lt;br /&gt;Importante poi porre attenzione agli abbinamenti dei cibi in particolare evitare prodotti che contengono proteine con diversa provenienza come nel caso di uova e legumi oppure di carne e formaggi &lt;br /&gt;Preferire sempre cotture leggere, scegliere quindi una cottura alla griglia purchè si presti molta attenzione a non bruciare parti dell'alimento, ottima la bollitura e le cotture saltate purché effettuate con poco olio e di qualità extravergine di oliva &lt;br /&gt;Per la prima colazione vanno bene pane integrale fatto preferibilmente in casa, biscotti secchi (Enerzona) , marmellate senza aggiunta di zucchero (ditta Rigoni di Asiago)  e miele.&lt;br /&gt;Si possono inoltre fare alcune considerazioni finali di carattere generale &lt;br /&gt;Quando si escludono abbinamenti come carne e formaggio ovviamente non ci si sta riferendo ad una spolverata di parmigiano od altra tipologia di formaggio. &lt;br /&gt;E' importante effettuare molti piccoli pasti nell'arco della giornata evitando di abbuffarsi in quelli che da molti sono considerati i due pasti principali: il pranzo e la cena. &lt;br /&gt;Altro consiglio molto importante è quello di consumare i propri pasti lentamente così da aiutare l'attività gastrica. &lt;br /&gt;Attenzione alla forma fisica: il sovrappeso non aiuta anzi può peggiorare i sintomi. &lt;br /&gt;Dopo un pranzo abbondante può essere buona abitudine quello di concedersi una breve passeggiata.&lt;br /&gt;Per quel che riguarda invece la componente neurovegetativa, va detto che il reflusso si rinviene spesso in persone ansiose o comunque emotive. La secrezione acida nello stomaco dipende infatti dall’ipotalamo, molto sensibile agli effetti dello stress: nei soggetti stressati si è visto che lo stomaco, invece che i fisiologici 1-2 ml di acido cloridrico, ne produce fino a 50. Diventa essenziale quindi provvedere anche al riequilibrio della sfera psicoemotiva attraverso l'utilizzo di opportuni integratori, da valutare caso per caso, in grado di  agire sui sintomi  neurovegetativi evidenziati dall'anamnesi naturopatica e da una eventuale indagine iridologica. Tuttavia, anche  i rimedi naturali adottati possono sì rappresentare un importante supporto, ma, come i farmaci, non devono diventare una facile soluzione che ci fa dimenticare di intervenire sulle cause. Durante la fase di assestamento dell'alimentazione devono essere considerati un supporto transitorio mentre è assolutamente indispensabile incominciare a cambiare stile di vita, imparando a mantenere quanto più possibile sotto controllo i propri livelli di stress e acquisendo buone abitudini, quali la pratica consuetudinaria di un'attività fisica e di tecniche in grado di riequilibrare la globalità del sistema corpo mente spirito, come esercizi di rilassamento, la meditazione, il tai qi chuan, il qi gong o lo yoga.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-4499913780589334165?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/4499913780589334165/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/11/reflusso-gastroesofageo-e-stile-di-vita.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/4499913780589334165'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/4499913780589334165'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/11/reflusso-gastroesofageo-e-stile-di-vita.html' title='Reflusso Gastroesofageo e stile di vita'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TN4Ekg4iP2I/AAAAAAAAAFY/F-q-RqAATeE/s72-c/Copia%2Bdi%2Box4.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-6854342938941428512</id><published>2010-10-18T17:19:00.008+02:00</published><updated>2010-11-18T09:24:12.404+01:00</updated><title type='text'>Monomorfismo e Pleiomorfismo:  il dibattito è aperto</title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TLxrReNbzXI/AAAAAAAAAEw/31ZZOJC6rRc/s1600/GreenAlgae.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 171px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TLxrReNbzXI/AAAAAAAAAEw/31ZZOJC6rRc/s320/GreenAlgae.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529412390415486322" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TLxrROZIsBI/AAAAAAAAAEo/qSKhdeu1KWs/s1600/sinascito_2.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TLxrROZIsBI/AAAAAAAAAEo/qSKhdeu1KWs/s320/sinascito_2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5529412386169597970" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;La teoria dell'evoluzione, come è stata concepita da Darwin, conserva un ruolo centrale nella scienza moderna e parte dall'assunto che le diverse specie si siano sviluppate percorrendo una scala evolutiva che dai batteri porta ad animali più o meno complessi fino ad arrivare all'uomo che rappresenterebbe l'apice dell'evoluzione. L'evoluzione sarebbe quindi il frutto di una serie di adattamenti degli esseri viventi all'ecosistema che li ospita. In un certo senso anche il monomorfismo propugnato da Pasteur  (1822/1895) e altri eminenti scienziati ha avvallato questa teoria. Pasteur sosteneva che il sangue dei mammiferi e i loro tessuti sono sterili, i patogeni che causano malattie provengono dall'ambiente esterno, ma, soprattutto che i microorganismi sono immutabili e ciascun microbo può causare una sola malattia. Il concetto che tipi di batteri immutabili causano malattie specifiche è stato ufficialmente accettato come il fondamento della medicina allopatica e della microbiologia verso la fine del 19º secolo in Europa e venne adottato dal complesso medico industriale, che iniziava ad affermarsi verso la svolta del secolo. Tuttavia, nello stesso periodo si stava sviluppando una teoria diametralmente opposta sostenuta da un altro scienziato: il Dr. Antoine Bechamp (1816/1908) che aveva accertato la presenza in tutte le cellule animali e vegetali di corpuscoli proteici che chiamò  microzimi (ma chiamati anche somatidi ) che potevano sopravvivere alla morte dell'organismo e trasformarsi in microorganismi che causavano fermentazione e/o putrefazione. Tale teoria prende il nome di Pleiomorfismo o Polimorfismo . Il Dr. Antoine Béchamp fu uno dei primi batteriologi al mondo e, contemporaneo di Pasteur, fece grandi scoperte scientifiche.  Tra le molte ricerche svolte possiamo ricordare che fu il primo a descrivere  chiaramente il processo della fermentazione per quello che è: il processo di digestione di esseri microscopici. Fu  il primo ad affermare che il sangue non è un liquido, ma un tessuto fluente e   scoprì  che i germi sicuramente sono il risultato, non la causa della malattia. Attraverso i suoi esperimenti ha mostrato che le caratteristiche vitali delle cellule sono determinate dal terreno in cui i  microzimi si alimentano, crescono e si moltiplicano nel corpo umano. Sia le cellule normali che i germi hanno i loro compiti specifici. Le cellule organizzano i tessuti e gli organi del corpo umano. I germi puliscono il sistema e lo liberano dall'accumulo di materia patogena e mucoide. Inspiriamo costantemente circa 14.000 germi e batteri all'ora. Se i germi sono così nocivi, perché non moriamo? Le Teorie di Bechamp  verranno riprese e  approfondite qualche tempo più tardi da Gunther Enderlein  (1872/1968) che sosterrà attraverso rigorose ricerche che la più piccola unità vivente non è la cellula ma una struttura proteica ,da lui definita Colloide(i microzimi di Bechamp), delle dimensioni inferiori a 0,2 micron ed invisibile al microscopio ottico ma evidenziabili attraverso il microscopio a campo oscuro. Da tale particella, al mutare delle condizioni ambientali nella cellula o nel tessuto ospite si possono formare esseri viventi che attraverso un ciclo prestabilito (Ciclogenia) possono mutare di forma ma anche di proprietà e divenire batteri o funghi ad alta valenza patogena. Un'altra importante scoperta del Dr. Enderlein è stata la scoperta di microorganismi da lui definiti Endobioni che vivono in simbiosi nel corpo di animali e uomini in grado di mutare da forma a bassa valenza patogena verso forma ad alta valenza patogena al mutare delle condizioni del Ph tessutale. La teoria che riprende in chiave moderna gli studi di Enderlein è definita Teoria dell'endosimbiosi seriale. Essa sostiene che gli organismi unicellulari ma anche piante, animali e l'uomo stesso, sono prodotti della Simbiogenesi cioè che gli organismi complessi si sono strutturati attraverso la fusione simbiotica di organismi più semplici. Secondo tale teoria il nucleo della cellula si sarebbe originato a partire dagli archebatteri, mentre la maggior parte delle strutture deputate al metabolismo cellulare sarebbe derivata  da batteri termo-acidofili. Inoltre i mitocondri si sarebbero formati dalla simbiosi da batteri chiamati proteobatteri. A supporto di questa teoria Hugo Schanderl nel 1950 riuscì a coltivare in laboratorio batteri simbiotici a partire da mitocondri. Con l'evolvere delle tecniche di laboratorio si è potuto dimostrare l'esistenza nelle cellule del corpo umano di un gran numero di endobionti, presenti soprattutto come forme prive di parete (cell wall deficient form CWD dette anche L-Form) che non possono essere evidenziate con tecniche di analisi di routine. In particolare uno studio canadese del 1999 ha dimostrato la presenza di materiale genetico proveniente da Pseudomonas negli eritrociti di donatori di sangue sani. E' evidente che le teorie ancora oggi insegnate riguardanti la sterilità del sangue e dei tessuti umani sono da considerarsi superate.  Esempi di pleomorfismo abbondano in microbiologia ma basti ricordare che nei primi stadi di infiammazione (formazione di pus,) i batteri presenti sono gli streptococchi ma man mano che i globuli rossi e i tessuti si disintegrano ulteriormente gli streptococchi si trasformano in stafilococchi , cioè cambiano in una forma adeguata al nuovo ambiente dei tessuti morti. Attraverso il  pleomorfismo, (pleo = molti e morph = forma,) i batteri possono cambiare in lieviti, da lieviti a funghi, da funghi a muffe. I microrganismi come un batterio specifico, possono assumere più forme e cambiare le loro proprietà funzionali. Si può quindi sostenere che I batteri non hanno alcuna azione sulle cellule vive, solo sulle cellule morte e che non sono la causa della malattia ma il risultato. In molti casi di polmonite i pneumococchi appaiono sulla scena da 36 a 72 ore dopo l'insorgenza della malattia. Quindi ,secondo la teoria della simbiosi seriale, nel corpo microrganismi amici vivono in simbiosi che in condizioni normali aggrediscono le sostanze inquinanti, facendoci un favore nel mantenere pulito l'ambiente. Ne sono un esempio i funghi presenti nel nostro organismo che chelando i metalli pesanti li eliminano attraverso le feci.&lt;br /&gt;Quando introduciamo nel corpo, tramite alimentazione scorretta o stili di vita stressanti, sostanze che il corpo non può utilizzare e che anzi lo intossinano con muco e altri prodotti di rifiuto, i microrganismi apatogeni (Endobionti a bassa valenza patogena) si moltiplicano nel tentativo di neutralizzare l'aumentata quantità di tossine ma ad un certo punto con il mutare delle condizioni ambientali (acidosi tessutale) possono anche mutare  di forma e modificare la loro funzione fino a trasformarsi in endobionti ad alta valenza patogena in grado di scatenare vere e proprie patologie.&lt;br /&gt;Queste patologie vengono affrontate somministrando farmaci che, per lo più controllano i sintomi reprimendoli e modificando così ulteriormente il terreno sostenendo l'acidosi e amplificando il processo di trasformazione degli endobionti.  E' quindi il terreno cioè  l'ambiente che circonda le cellule che determina la trasformazione del colloide in endobionti ad alta valenza patogena  (virus – batteri e infine funghi) nel tentativo di ripulire il connettivo dall'accumulo di sostanze acide e tossiche. Il lavoro di questi microrganismi è quello di ripulire l'ambiente dei vecchi tessuti morti. I germi non sono in sé un problema, lo è l'ambiente in cui essi vivono. Se l'ambiente è acido essi proliferano e lavorano per ripulire il corpo. Se l'ambiente è alcalino le somatidi o colloidi  fanno un loro ciclo vitale ripetitivo senza mai arrivare a trasformarsi in virus o batteri e funghi. &lt;br /&gt;Le somatidi sono quindi la prima unità vivente,  microscopiche forme viventi subcellulari in grado di riprodursi che troviamo nel sangue come pure nella linfa delle piante. Si sviluppano in un ciclo pleomorfico (con cambiamento di forma) di cui le prime tre fasi , somatide, spora e doppia spora , sono perfettamente normali e necessarie in un organismo sano, di fatto cruciali per la sua esistenza. Quando il ph del corpo diventa acido le somatidi estendono il ciclo pleomorfico fino a 16 fasi che segnano l'inizio, lo sviluppo e la continuità della malattia e la sua morte, se non avvengono  dei cambiamenti dell'ambiente del connettivo in cui vive la cellula. Per risolvere la causa delle malattie degenerative bisogna perciò trattare l'ambiente interno in cui avvengono questi processi degenerativi. Questo ambiente è l'oceano che circonda ogni singola cellula. Il modo in cui questo ambiente diventa acido è tramite il consumo di proteine. Le proteine in eccesso vengono convertite in acidi forti dal corpo e questi acidi deprivano i tessuti e le ossa di minerali. Il bisogno di proteine del corpo è minimo. Il solo modo di rimpiazzare questi minerali e quello di mangiare più frutta e verdura e meno cibi che producono acido. Quanto sono acide la nostra saliva e la nostra orina ci dice quanto dobbiamo lavorare e per quanto tempo. Correggendo il ph, qualunque disturbo che ci affligga diminuirà in proporzione. Tutti gli organi e ghiandole del corpo collaborano per riportare e mantenere stabile il ph nei valori alcalini. La malattia è la manifestazione esteriore di questo lavoro di squadra degli organi interni. Una cura deve riportare il ph da acido ad alcalino, allora il corpo guarirà se stesso, altrimenti soccomberà. Ma per guarire è necessario nutrirsi con cibi alcalinizzanti ed ridurre quelli che rendono il corpo acido. In un ambiente biologico mantenuto alcalino è impossibile l'evolversi di malattie degenerative in quanto la degenerazione richiede un ambiente acido. Il corpo umano è un meccanismo completo, perfettamente funzionante e in grado di ripararsi da solo fino a quando una variabile perturbante (Noxa) non viene introdotto. Per ripristinare il perfetto funzionamento è sufficiente rimuovere la variabile.  In questo contesto una variabile perturbante può essere un alimento inadatto, un farmaco, un vaccino, fumare, uno stile di vita sregolato, mantenere risentimento o odio ad oltranza, tanto per indicarne alcuni. Quindi solo un reale lavoro sul terreno permette il mantenimento dello stato di salute mentre l'approccio terapeutico, anche se olistico, serve solo a accelerare il processo di guarigione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Nel Filmato che segue Il Dr.Gaston Naessens ci descrive il suo somatoscopio con cui ci mostra i somatidi a riprova di quanto scritto in questo breve articolo sull'argomento. Il dibattito  tra monomorfismo e polimorfismo rimane aperto&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;embed id=VideoPlayback src=http://video.google.com/googleplayer.swf?docid=-2124381128602218844&amp;hl=it&amp;fs=true style=width:400px;height:326px allowFullScreen=true allowScriptAccess=always type=application/x-shockwave-flash&gt; &lt;/embed&gt;&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-6854342938941428512?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/6854342938941428512/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/10/monomorfismo-e-pleomorfismo-il.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/6854342938941428512'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/6854342938941428512'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/10/monomorfismo-e-pleomorfismo-il.html' title='Monomorfismo e Pleiomorfismo:  il dibattito è aperto'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TLxrReNbzXI/AAAAAAAAAEw/31ZZOJC6rRc/s72-c/GreenAlgae.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-5910942462345848231</id><published>2010-10-18T16:52:00.010+02:00</published><updated>2010-10-20T14:49:54.890+02:00</updated><title type='text'>Combattere L'acidosi tessutale con la Dieta Alcalinizzante</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TL7lWcVC7VI/AAAAAAAAAE4/FN8Hh36RM_w/s1600/wakeupcalligraphy.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 246px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TL7lWcVC7VI/AAAAAAAAAE4/FN8Hh36RM_w/s320/wakeupcalligraphy.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5530109566181895506" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Dieta Alcalinizzante &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La dieta alcalinizzante viene definita e utilizzata dalla Dottoressa Kousmine e ha lo scopo di ridurre l'acidosi tessutale e preservare un ambiente ottimale per la salute del nostro organismo. Qui di seguito viene riportato uno schema sommario&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il 75 % dell'alimentazione giornaliera deve essere scelta fra i seguenti cibi &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;FRUTTA: assumere di preferenza la frutta fresca. La frutta cotta è fortemente consigliata. La mandorla è la sola frutta secca a residuo alcalino. Si consiglia di assumere 5 mandorle secche al giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;VERDURA: l'assunzione giornaliera di verdura dovrebbe essere composta da almeno 4 porzioni tra verdura cruda e verdura cotta. Assumere verdura cruda e colorata come primo alimento durante i pasti principali in modo da creare un letto enzimatico ai cibi che seguiranno. Il condimento consigliato è composto da: succo di limone fresco e olio extra vergine di oliva e sale integrale. Tutte le verdure sono consigliate mentre sono da consumarsi in quantità minori le leguminose come:fagioli secchi, piselli, lenticchie. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;SUCCHI : I succhi di frutta e di verdura fresca sono altamente consigliati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ACQUA: bere almeno 1 litro e mezzo  di acqua a basso residuo fisso  al giorno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il rimanente 25% dell'alimentazione giornaliera deve essere scelta fra i seguenti cibi acidificanti:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CEREALI: tutti i cereali devono essere integrali. Il pane deve essere integrale. Il solo pane ammesso se si soffre di candidosi è quello con lievito di pasta madre al posto del lievito di birra].  Devono essere consumati moderatamente anche il riso integrale, la pasta integrale o il cous cous sempre. La farina bianca è assolutamente vietata in tutte le forme.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CARNI: sono consigliate solo le carni bianche private della pelle per circa 2 volte la settimana e non  bisogna prendere porzioni superiori a 120 grammi al giorno. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;PESCE:  Le varietà di pesce a carne bianca e d'acqua fredda e salata sono preferibili. Il pesce fresco è preferibile ma anche quello surgelato è permesso. Circa 3 0 4 volte alla settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;LATTICINI: Solo i prodotti poveri in sodio (sale) e in grasso sono permessi. I formaggi devono essere freschi ma il latte e tutti i latticini, yogurt compreso sono vietati in caso di candidosi diagnosticata. I formaggi stagionati sono vietati.  Non bisogna assumere prodotti caseari con gli agrumi. Inoltre ,in caso di eczema o di psoriasi, il latte di capra e di soia sono preferibili al latte vaccino.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;UOVA: Le uova sono permesse 2  volte alla settimana e possono essere preparate in ogni maniera, ma mai fritte.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;OLII: Gli olii permessi sono: olio extra vergine di oliva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CIBI da EVITARE:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1. Tutte le carni rosse &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2. Tutte le solanacee: pomodori (salse e sughi), melanzane, peperoni , peperoncino; le patate bianche, la paprica.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3. Bevande gassate artificiali &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.  Dolciumi, pasticcini, cioccolato, patatine, patatine fritte, pop-corn, e i vari cibi artificiali da aperitivo.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5. Tutti i cibi fritti. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;6. Lievito e cibi lievitati. Soprattutto se il paziente presenta forme di micosi.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Ecco un esempio di settimana tipo di dieta alcalinizzante&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Appena svegli: un bicchiere d’acqua con l’aggiunta di mezzo cucchiaino di Alkimo&lt;br /&gt;Colazione: caffè d’orzo e macedonia, un bicchiere di latte parzialmente scremato o un yogurt bianco (Merano) con due cucchiaini di Marmellata (Rigoni) &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Metà mattina: un frutto di stagione&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Aperitivo: un succo di pomodoro o un centrifugato di carote e sedano o un bicchiere di Biotta succo di Breuss&lt;br /&gt;A fine cena: una tisana fionocarbo (aboca)&lt;br /&gt;Prima di dormire: un bicchiere d’acqua  con l’aggiunta di un cucchiaino di Alkimo&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Qui di seguito riporto una settimana tipo ma ognuno può costruirsi la proria alimentazione giocando di fantasia&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Lunedì&lt;br /&gt;Pranzo: insalata di lattuga, rucola, radicchio, pomodori e spinaci freschi in foglia, condita con un cucchiaio da tè di olio d’oliva e succo di limone, risotto con asparagi o altro vegetale, 40 grammi di riso integrale e brodo vegetale, 150 grammi di albicocche.&lt;br /&gt;Cena: un piatto di minestrone, insalata mista condita con un cucchiaio da tè di olio d’oliva ed aromi a piacere, un hamburger di soia, 150 grammi di frutta di stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Martedì&lt;br /&gt;Pranzo: insalata mista condita con un cucchiaio da tè di olio d’oliva e succo di limone, 50 grammi di pasta integrale con pomodoro fresco e basilico, 150 grammi di frutta fresca di stagione.&lt;br /&gt;Cena: vellutata di verdure senza sale con foglie fresche di menta e basilico, insalata a piacere mista condita con un cucchiaio da tè di olio d’oliva e succo di limone, 150 grammi di merluzzo al cartoccio, 150 grammi di frutta di stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Mercoledì&lt;br /&gt;Pranzo: insalata mista con lattuga e pomodori condita con un cucchiaio da tè di olio d’oliva ed aromi a piacere, un piatto di verdure al vapore con 40 grammi di pasta, 250 grammi di frutta di stagione.&lt;br /&gt;Cena: vellutata di verdure senza sale con foglie fresche di menta e basilico, insalata a piacere mista con l’aggiunta di 100 grammi di tacchino o pollo cotto alla griglia con salvia e rosmarino, 150 grammi di frutta di stagione.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Giovedì&lt;br /&gt;Pranzo: insalata di lattuga, rucola, radicchio, pomodori e spinaci freschi in foglia, condita con un cucchiaio da tè di olio d’oliva e succo di limone, risotto con asparagi, 250 grammi di frutta fresca .&lt;br /&gt;Cena: vellutata di zucchine con menta o basilico fresco, un piatto di verdure alla griglia, 40 grammi di pane, 100 grammi di tofu condito con aromi e spezie a piacere.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Venerdì&lt;br /&gt;Pranzo: insalata di lattuga, rucola, radicchio, pomodori e spinaci freschi in foglia, condita con un cucchiaio da tè di olio d’oliva e succo di limone,  40 grammi di pasta integrale al farro con zucchine stufate e pomodorini freschi, 150 grammi di frutta di stagione.&lt;br /&gt;Cena: vellutata o minestrone di verdure di stagione, insalata mista a piacere, 80 grammi d’insalata di polpo con abbondante sedano, 4 albicocche, 150 grammi di albicocche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Sabato&lt;br /&gt;Pranzo: insalata mista a piacere con poco sale, succo di limone e un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, passato di verdure con carote e patate, 250 grammi di albicocche.&lt;br /&gt;Cena: 300 grammi di verdure al vapore condire con poco sale e un cucchiaio d’olio extravergine d’oliva, due hamburger di soia, 200 grammi di albicocche.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Domenica&lt;br /&gt;Pranzo: insalata mista con patate lesse, carote, pomodori e scagliette di tofu, condita con poco sale e olio extravergine d’oliva, 250 grammi di albicocche.&lt;br /&gt;Cena: minestra di verdura di stagione senza pasta, insalata mista a piacere, macedonia di frutta fresca di stagione.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-5910942462345848231?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/5910942462345848231/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/10/combattere-lacidosi-tessutale-con-la.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/5910942462345848231'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/5910942462345848231'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/10/combattere-lacidosi-tessutale-con-la.html' title='Combattere L&apos;acidosi tessutale con la Dieta Alcalinizzante'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TL7lWcVC7VI/AAAAAAAAAE4/FN8Hh36RM_w/s72-c/wakeupcalligraphy.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-774410019715968780</id><published>2010-08-10T07:10:00.001+02:00</published><updated>2010-08-10T07:13:16.980+02:00</updated><title type='text'>Alimentazione, Integrazione e Chemioprevenzione</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TGDfxDLBXHI/AAAAAAAAADs/quINsqYofKM/s1600/spiral.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TGDfxDLBXHI/AAAAAAAAADs/quINsqYofKM/s320/spiral.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5503644778404863090" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Molti progressi sono stati fatti a partire dai primi anni novanta nella comprensione degli eventi cellulari e molecolari che stanno alla base della cancerogenesi. Si è potuto comprendere che la cancerogenesi è caratterizzata da un'espressione genica alterata che trae origine da modificazioni a livello del DNA attraverso un percorso estremamente lungo e complesso. Tale processo avviene attraverso molte fasi ognuna delle quali  prevede una serie di cambiamenti cellulari. Questo comporta che solo dopo molti anni dalla prima alterazione genica il tumore diventi clinicamente identificabile. Una precisa conoscenza delle fasi di sviluppo dei tumori è necessaria per comprendere come l'alimentazione o l'integrazione nutrizionale siano in grado di modulare la risposta dell'organismo all'insorgere del tumore stesso.  Le progressive modificazioni geniche che avvengono durante le fasi della cancerogenesi permettono alla cellula pretumorale di acquisire determinate caratteristiche che permetteranno, in seguito, l'acquisizione di vantaggi in termini di crescita e di sopravvivenza cellulare rispetto ai tessuti normali circostanti. Infatti i tumori non possono semplicemente essere considerati ammassi di cellule ma creano un microambiente  tumorale costituito da cellule differenziate tra loro  con la funzione di tramandare la linea cellulare tumorale. La prima fase della cancerogenesi viene definita come iniziazione e coincide con il primo danno al DNA cellulare dovuto all'esposizione della cellula ad un agente in grado di indurre questa prima mutazione. Se tale lesione non viene corretta o la cellula non viene eliminata  sarà in grado di riprodursi in cellule figlie che potenzialmente potranno portare allo sviluppo di un tumore. Tuttavia l'iniziazione non è di per sé sufficiente per lo sviluppo del cancro. La cellula precancerosa deve andare incontro ad una fase di promozione attraverso la sua esposizione ad un agente che viene definito promuovente in grado di alterare il grado di proliferazione cellulare attraverso ulteriori danni al DNA. Infine avviene il terzo stadio della sviluppo  della cancerogenesi, definito progressione, caratterizzato dalla migrazione di alcune cellule del tumore primario verso sedi o organi lontani attraverso il torrente circolatorio. Quest'ultimo stadio è responsabile del novanta per cento delle morti provocate da neoplasie. La relazione tra dieta e cancro è stata oggetto di un gran numero di ricerche che, pur evidenziando una correlazione certa, non sono state in grado di dare  delle linee guida per quanto riguarda la chemioprevenzione condivise da tutta la comunità scientifica. Tale relazione infatti risulta assai complessa dato il numero di variabili presenti. Basti pensare che attraverso un regime dietetico si possono assumere più di 25.000 molecole bioattive in quantità variabili a seconda della provenienza del cibo ingerito, del  metodo di produzione adottato e dei sistemi di conservazione e cottura subiti dal cibo stesso.  Inoltre ogni singolo costituente dietetico è in grado di modulare tutta una serie di processi sia nelle cellule normali che in quelle tumorali e  la risposta delle une e delle altre può essere molto diversa. Se ciò non bastasse  diversi componenti della dieta sono in grado di modulare uno o più dei processi cellulari che caratterizzano un tumore assumendo un ruolo protettivo o, in alcuni casi, favorente lo sviluppo tumorale. Data la notevole complessità di tali relazioni rimane di primaria importanza sviluppare una strategia di prevenzione delle patologie tumorali che necessariamente dovrà essere multifattoriale. Un approccio naturopatico alla prevenzione delle patologie neoplastiche potrebbe essere il seguente:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)Evitare l'esposizione agli agenti cencerogeni conosciuti&lt;br /&gt;2)Potenziare i meccanismi di difesa dell'organismo attraverso il controllo dell'eubiosi intestinale&lt;br /&gt;3)Ridurre l'acidosi tissutale&lt;br /&gt;4)Modificare lo stile di vita per ridurre lo stress ossidativo a livello cellulare &lt;br /&gt;5)Prevedere una adeguata integrazione chemiopreventiva&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In particolare la chemioprevenzione consiste nel tentativo di inibire o quantomeno rallentare il lungo percorso che porta una cellula alla sua trasformazione in un tumore. Tale strategia si avvale dell'utilizzo di una corretta alimentazione e di una integrazione con fitoterapici bioattivi in grado di agire su una o più fasi di progressione tumorale. E' ormai accertato che una alimentazione prevalentemente vegetariana è in grado di fornire all'organismo tutta una serie di molecole che nel loro insieme risultano protettive nei confronti dei tumori. A tal proposito è interessante notare che il danno al DNA, lo stress ossidativo e l'infiammazione cronica, sono meccanismi comuni a tutte le patologie cronico-degenerative e che la prevenzione primaria contro i tumori è in grado di dare una risposta molteplice ai bisogni di salute. Il potenziale antitumorale di questo tipo di dieta ha mantenuto alta l'attenzione del mondo scientifico nei confronti dei componenti fitochimici presenti nelle verdure e nella frutta responsabili della chemioprevenzione. Tali molecole hanno strutture stereochimiche estremamente diversificate e per tale ragione sono in grado di esercitare i loro effetti protettivi attraverso diversi meccanismi d'azione che includono il blocco della proliferazione cellulare, l'induzione dell'apoptosi, l'inibizione dell'angiogenesi e l'inibizione della capacità metastasizzante. La proliferazione cellulare dipende dal perfetto bilanciamento tra segnali che stimolano la crescita cellulare e segnali inibenti. La maggior parte delle cellule normali si trovano in uno stato di quiescenza e, per rientrare nel ciclo di crescita cellulare devono essere opportunamente stimolate con fattori di crescita e disporre di spazio e adeguati livelli di nutrienti. Gli alimenti contengono una serie di modulatori della crescita cellulare che possono agire sia come promotori energetici di tale crescita, sia come coenzimi essenziali per la produzione delle proteine necessarie per tale crescita. Ne sono un esempio vitamine come la vitamina A la vitamina B12  o minerali quali il ferro e lo zinco. Altre  sostanze complesse presenti nell'alimentazione sono invece in grado di bloccare la replicazione cellulare. Gli Isotiocianati che riscontriamo  nella famiglia delle crucifere  e molte altre molecole come ad esempio le Antocianidine,  dei flavanoli presenti nei frutti di colore rosso o blu (ribes fragola uva ecc) risultano tuttora in fase di studio per le loro proprietà antitumorali legate alla loro capacità di bloccare la replicazione. Altre molecole sono invece interessanti per la loro efficacia nell'indurre il processo dell'apoptosi. Con il termine  apoptosi si definisce un meccanismo di morte cellulare presente nel nostro organismo che controlla il numero di cellule rimuovendo quelle danneggiate ed impedendone la replicazione. Spesso le cellule tumorali acquisiscono delle mutazioni a carico dei geni che regolano l'apoptosi e possono pertanto eludere i segnali apoptotici. Numerose sostanze contenute negli alimenti e nei fitoterapici sono in grado di indurre apoptosi. Particolarmente interessanti risultano l'epigallocatechina gallato presente nel Tè verde e la Curcumina presente nella Curcuma Longa che a pieno titolo trovano posto nel protocollo di integrazione utilizzato nel Centro Studi Naturopatici. Il loro meccanismo d'azione è ancora oggetto di studio ma è ormai comprovata la loro efficacia in tal senso. In particolar modo l'epigallocatechina gallato è risultata efficace anche nel contrastare il processo dell'angiogenesi cioè quel meccanismo attraverso cui il tumore produce una propria vascolarizzazione per assicurarsi l'apporto di nutrienti e ossigeno necessari per la sua crescita.  La conseguenza diretta di questa duplice azione dei fitocomplessi del Tè verde è  il contrasto diretto nei confronti del processo di metastasizzazione del tumore. Altre sostanze interessanti sono gli isotiocainati ,già citati, e il Resveratrolo che tuttavia presenta gravi problemi di biodisponibilità. E' invece poco razionale cercare di ridurre lo stress ossidativo a livello cellulare ad opera di sostanze reattive a livello di membrana utilizzando sostanze antiossidanti come la vitamina C la vitamina E, Carotenoidi o Retinolo, perché la neutralizzazione delle specie reattive dell'ossigeno ad opera di queste sostanze possono ritardare o anche inibire l'apoptosi e favorire così la sopravvivenza delle cellule tumorali. Basandosi su tutte queste evidenze e sui numerosi studi effettuati il National Cancer Istitute ha identificato 40 piante edibili che contengono potenziali composti chemiopreventivi ma di questi solo alcuni sono in fase clinica. E' comunque importante comprendere che una qualsiasi strategia chemiopreventiva basata sull'uso di fitocomplessi deve tener conto della possibile esistenza di effetti tossici perchè l'effetto protettivo è temporaneo e per tale ragione la loro somministrazione è necessariamente continuativa. Per tale ragione il protocollo in uso nel CSN utilizza una serie di elementi da utilizzare in maniera sequenziale. É inoltre essenziale accompagnare qualsiasi protocollo chemiopreventivo con una alimentazione adeguata ed uno stile di vita salubre perchè solo questi elementi assicurano nel tempo una strategia efficace nel contrastare tutte le patologie cronico – degenerative.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-774410019715968780?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/774410019715968780/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/08/alimentazione-integrazione-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/774410019715968780'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/774410019715968780'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/08/alimentazione-integrazione-e.html' title='Alimentazione, Integrazione e Chemioprevenzione'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TGDfxDLBXHI/AAAAAAAAADs/quINsqYofKM/s72-c/spiral.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-6721106409334849446</id><published>2010-06-29T14:14:00.006+02:00</published><updated>2010-06-29T16:58:16.721+02:00</updated><title type='text'>PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA NATUROPATIA : Causalismo</title><content type='html'>&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TCnkMmWytoI/AAAAAAAAADk/htWgTqM6kNg/s1600/Campogrosso+febbraio+2010+037.JPG"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 240px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TCnkMmWytoI/AAAAAAAAADk/htWgTqM6kNg/s320/Campogrosso+febbraio+2010+037.JPG" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5488168526033368706" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;L'uomo si sviluppa armonicamente secondo tre livelli:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1 Mentale / spirituale&lt;br /&gt;2 Emozionale / psichico&lt;br /&gt;3 Fisico&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;questi tre livelli sono in relazione tra di loro attraverso un network di informazioni che continuamente passano da un livello all'altro mantenendo così una completa integrazione tra loro. E' quindi evidente che lo stato di salute di un individuo può essere valutato solo se si prendono in considerazione tutti e tre i livelli a seconda della loro importanza gerarchica. Il piano mentale spirituale occupa la posizione più alta nella gerarchia dato che a questo livello ritroviamo le funzioni più importanti per l'espressione dell'essere umano mentre il livello fisico  occupa la posizione più bassa. Sarà quindi necessario ricercare quale sia il livello gerarchico del disturbo principale e quindi individuare il centro di gravità del malessere della persona per poter mettere in atto un percorso di guarigione efficace. Il piano mentale di un individuo è legato al livello di consapevolezza e comprensione che la persona stessa è in grado di mantenere in relazione al mondo che la circonda e alla sua percezione di sé. E' interessante notare che molte culture antiche di grande spessore culturale e filosofico abbiano sviluppato precocemente un sistema di guarigione che poggia le proprie basi sull'idea che mente e corpo costituiscano una unità inscindibile ed integrata. Sia la medicina tradizionale cinese, squisitamente empirica e pragmatica, sia la medicina tibetana, derivazione mirabile dei concetti buddisti di mente, e vacuità, riconoscono l'importanza della consapevolezza quale mezzo di comprensione della realtà oggettiva e attribuiscono al piano mentale la priorità rispetto al livello emozionale e fisico. Del resto è esperienza comune a tutti noi osservare come una persona possa continuare a vivere felicemente  se rimane in grado di dare un contributo creativo agli altri e a sé stessa anche dopo aver subito una invalidità fisica, mentre non è possibile vivere una vita pienamente felice quando il nostro grado di comprensione  della realtà viene a mancare. Se fosse possibile portare il nostro grado di consapevolezza al massimo livello raggiungeremo uno stato di assoluta beatitudine che a seconda delle tradizioni filosofiche è stato definito come santità, illuminazione, nirvana. Solo a questo livello i tre piani mentale, emozionale e fisico risultano perfettamente integrati tra loro. Seguendo questo ragionamento è chiaro che il maggior risultato di qualsiasi strategia terapeutica viene raggiunto solo quando il terapeuta porta la persona da aiutare a prendere consapevolezza che il proprio malessere esternato sul piano fisico spesso nasconde anche un disagio a livello mentale e o spirituale su cui si è innestato e di cui si è nutrito.  Le patologie funzionali di tipo psicosomatico ne sono un esempio eclatante. La conclusione che si può trarre è che se un individuo vuole evitare sofferenze mentali ed emozionali, che possano poi sfociare in malesseri anche a livello fisico, dovrebbe coltivare  la consapevolezza del suo inter-essere con gli altri e con il mondo che lo circonda, l'umiltà e il lasciare andare per raggiungere uno stato di calma mentale. Questo non significa ritirarsi in una vita ascetica ma uniformare ogni azione della propria vita alla via del giusto mezzo. Il piano emozionale è di per sé una emanazione diretta del piano mentale – spirituale e funge da raccordo tra il piano mentale ed il piano fisico. Questo livello, oltre a fungere da collettore e filtro degli stimoli che provengono dall'ambiente, funziona anche come veicolo di espressione per i sentimenti e gli eventuali disturbi emozionali che possono interessare l'individuo. Generalizzando possiamo affermare che gli squilibri sul piano emozionale si manifestano attraverso una accresciuta sensibilità agli stimoli esterni che ci trasforma in individui più vulnerabili separati dal resto della creazione di cui non ci sentiamo più parte. Dall'altro lato, gli stati emozionali più evoluti tendono a portarci ad uno stato di unità con il resto del creato che noi identifichiamo con la felicità. In ognuno di noi  la coscienza può essere suddivisa tra coscienza e coscienza deposito. Nella prima risiedono le emozioni che viviamo istante per istante, è il luogo dell'esperienza delle emozioni stesse; nella seconda risiedono invece i semi delle emozioni positive, negative e neutre di cui abbiamo fatto esperienza e che sono pronte ad emergere dalla coscienza deposito a seconda dell'esperienza oggettiva che in quel momento ci troviamo a vivere. Ognuno di noi a livello emozionale è portato a ricercare la felicità e ad evitare la sofferenza. Questa lotta viene vissuta proprio sul piano emozionale e può essere vinta attraverso la consapevolezza e la comprensione profonda della realtà a livello mentale. Se noi coltivassimo ogni istante della nostra vita i semi della gioia, dell'amore e della compassione nella nostra coscienza deposito e evitassimo accuratamente di innaffiare quelli negativi della rabbia e dell'egocentrismo, raggiungeremmo il più alto livello di equilibrio psicofisico caratterizzato da una totale calma dinamica associata con l'amore per se stesso, per gli altri e per l'ambiente. Il piano fisico dell'esistenza è la parte dell'organismo umano di cui la medicina occidentale si è tradizionalmente occupata esaminandolo in profondità attraverso scienze quali l'anatomia, la fisiologia, la patologia, la biochimica e la biologia molecolare. Attraverso queste scienze la cultura occidentale ha prodotto un sistema terapeutico che pone le sue basi sulla conoscenza meccanicistica puntuale di organi ed apparati e sulla capacità di ripararne i danni ( Chirurgia ) o quantomeno impedirne il degrado attraverso l'utilizzo di sostanze chimiche ( Farmaci) atte a curarne i sintomi in senso soppressivo.  La ricerca delle cause primitive della patologia organica non sono argomento di discussione mentre le cause eziologiche vengono ricercate per progredire nella conoscenza meccanicistica di quell'organo o quell'apparato.  A questo livello si innesta in maniera più evidente la netta differenza tra l'approccio naturopatico al malessere e l'approccio allopatico. La medicina allopatica infatti si occupa di patologia e quindi di curare sintomi e di trovare una nuova omeostasi che non esclude la malattia ma la include in uno stato di salute non salute. La naturopatia si occupa invece di fisiologia e tenta di ricreare lo stato di benessere antecedente alla malattia attraverso un processo di vicariazione regressiva dei sintomi fino al raggiungimento di un equilibrio dinamico il più vicino possibile a quello esistente prima dell'evidenziarsi del malessere stesso. In tal senso la naturopatia prevede un approccio causale partendo dalla fisiologia mentre la medicina allopatica prevede un approccio sintomatico partendo dalla patologia. Alcuni esempi possono essere di aiuto per comprendere questi concetti cardine della naturopatia .&lt;br /&gt;Esempi concreti di causalismo applicati a patologie funzionali sul piano fisico:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;ARTROSI è un processo di degenerazione delle cartilagini articolari che si cura in allopatia con antinfiammatori e cortisonici e in medicina naturale con Broswelia Serata, Arpagophitum Procubens e Ribes Nigrum. In naturopatia il processo terapeutico parte dalla conoscenza che la produzione di cartilagine nelle articolazioni è enzima dipendente e che tali enzimi sono a loro volta metallo-dipendenti, cessando di funzionare in presenza di carenze di metalli tipo Mn Cu Zn Li .Si provvederà a somministrare tali oligo-elementi per almeno due mesi per superare il blocco enzimatico. Ma data al preparazione causale del naturopata, il successivo passaggio sarà quello di chiedersi il perché si è creato un deficit di mineralizzazione del paziente. La causa può essere costituzionale ma anche determinata da progressiva acidosi del connettivo tissulare che comporta depauperamento dei minerali organici. Si dovrà quindi lavorare sull’alimentazione riducendo l'apporto di elementi acidificanti come ad esempio l'acido urico proveniente dal metabolismo delle proteine e la frutta e verdure acidificanti. Si limiterà anche la disbiosi e la fermentazione intestinale possibile concausa del malassorbimento degli oligo-elementi e si useranno dei complementi alimentari alcalinizzanti. Questo è un corretto approccio causale.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Altro esempio può essere una BRONCHITE recidivante che comporta una notevole produzione di catarro che si dovrà asportare mediante piante fluidificanti ma che riconosce una causa estranea all'organo polmone. Il problema infatti non è solo a livello polmonare ma anche a livello epatico, organo deputato alla escrezione delle tossine colloidali. Si interverrà quindi con una dieta di eliminazione dei grassi e degli zuccheri  o una monodieta a base di frutta o verdura per un giorno o due la settimana.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Anche soggetti che soffrono di ARITMIA anche senza segni clinici a livello cardiocircolatorio possono essere aiutati da un naturopata che individua la causa del problema in una distorsione vertebrale ma maggiormente in una sindrome gastrocardiaca di Roemaldh. Se infatti c'è una disbiosi in atto con fermentazioni consistenti, si svilupperà gas che premendo sul diaframma lo farà alzare e costringerà l'apice del cuore ad alzarsi con conseguente alterazione del ritmo cardiaco. ecco quindi l'importanza di risolvere la disbiosi .&lt;br /&gt;Ultimo esempio può essere quello delle EMORROIDI che in naturopatia non sono altro che un’infiammazione del plesso emorroidario dovuto a cattiva efficienza del fegato che non essendo in grado di espellere la massa tossinica la veicola verso il sistema portale e il plesso mesenterico infiammando a sua volta anche il plesso emorroidario. Sarà quindi necessario lavorare sul fegato e sulla fermentazione intestinale che probabilmente intasa il sistema emuntoriale del fegato. Quindi pulizia intestinale con perossido di magnesio o psylium, ripristino della flora intestinale ed evitare latte e latticini oltre che utilizzare piante colagoghe e coleretiche come ad esempio il Carciofo, il Cardo Mariano o il Crisantellum Americanum se il colesterolo è alto a livello ematico. Anche il Raphanus può essere utilizzato ma solo in alcune costituzioni forti che sopportano trattamenti energici.&lt;br /&gt;Da questi pochi esempi si evince che per il naturopata non esiste la malattia ma solo la persona malata e che il naturopata non cura la malattia ma piuttosto si prende cura della persona malata individuando le cause primitive soggettive del malessere e ponendo in essere una strategia multidisciplinare di vicariazione regressiva verso il migliore equilibrio omeostatico raggiungibile in quella data persona.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-6721106409334849446?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/6721106409334849446/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/06/principi-fondamentali-della-naturopatia.html#comment-form' title='1 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/6721106409334849446'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/6721106409334849446'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/06/principi-fondamentali-della-naturopatia.html' title='PRINCIPI FONDAMENTALI DELLA NATUROPATIA : Causalismo'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TCnkMmWytoI/AAAAAAAAADk/htWgTqM6kNg/s72-c/Campogrosso+febbraio+2010+037.JPG' height='72' width='72'/><thr:total>1</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-604076807359151241</id><published>2010-06-26T14:53:00.003+02:00</published><updated>2010-06-26T14:57:09.522+02:00</updated><title type='text'>Naturopatia : Le Origini</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TCX46sSgSxI/AAAAAAAAADc/DfYJ1rD2K-U/s1600/Copia+di+ox1.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 263px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TCX46sSgSxI/AAAAAAAAADc/DfYJ1rD2K-U/s320/Copia+di+ox1.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5487065408225692434" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;La naturopatia affonda le sue origini nella notte dei tempi e risulta molto difficile tracciare un percorso storico lineare della sua evoluzione. La sua storia è stata scritta in migliaia di anni attraverso la capacità dell'uomo di fare esperienza della natura e delle innumerevoli opportunità terapeutiche che essa, da sempre, ha messo a disposizione dell'umanità. In ogni continente l'umanità ha sviluppato i primi rudimenti di una medicina etnica che attraverso un percorso di conoscenza empirico ha posto le basi di quello che nell'ottocento diverrà l'igienismo e ,in epoca moderna, il percorso naturopatico verso il mantenimento di uno stato di benessere psico fisico che oggi identifichiamo con il termine di salute. In questo contesto l'uomo non è diviso dal macrocosmo in cui interagisce ma né fa totalmente parte condividendone sia le difficoltà che le opportunità offerte . Solo negli anni trenta con l'avvento della chimica e lo sviluppo dell'industria farmaceutica si assisterà allo spostamento dell'attenzione dell'uomo da un concetto olistico del mondo, e quindi anche della medicina, verso un concetto meccanicistico che lo porterà a ricercare metodi di cura più incentrati sul sintomo e sulla malattia . La naturopatia moderna risulta quindi essere un movimento culturale e scientifico che vuole recuperare la centralità dell'uomo rispetto la malattia e le sue conseguenze. Innanzitutto la naturopatia riconosce che l'organismo umano non è una entità isolata e autosufficiente poiché ogni persona nasce e si sviluppa all'interno di un macrocosmo costituito da variabili fisiche, ambientali, sociali e spirituali in grado di influenzare il suo sviluppo psico fisico.  L'equilibrio dinamico che l'essere umano riesce a stabilire con tutte queste componenti del macrocosmo con cui interagisce sono alla base del suo stato di salute. Purtroppo, con il tempo, l'uomo si è via via allontanato dalle leggi naturali per passare da un modello di sviluppo circolare che prevedeva un basso indice di impatto ambientale ad un modello di sviluppo lineare che comporta di per sé un grande impatto ambientale ed una degenerazione massiccia e progressiva del nostro ambiente. La violazione umana delle leggi naturali ha comportato un aumento dello sforzo, da parte dell'individuo, per adattarsi alle nuove condizioni meno favorevoli con la conseguenza che l'omeostasi interna è sempre più difficile da raggiungere. La malattia quindi può essere interpretata come un deficit di adattabilità che si manifesterà in maniera diversa da individuo ad individuo a seconda delle sue predisposizioni genetiche (terreno) e delle influenze dell'ambiente in cui vive. Da tutto ciò si può dedurre che l'essere umano è una unità integrata con tutto ciò che la circonda e che tale unità viene realizzata attraverso un network di relazioni di tipo chimico fisico  e di tipo mentale in grado di mantenere l'omeostasi interna. Solo se gli stimoli negativi sono più forti della capacità di adattabilità del sistema si potrà instaurare uno squilibrio sul piano mentale emozionale e fisico che noi classifichiamo impropriamente come malattia. Data questa premessa è assolutamente corretto asserire che la naturopatia di per sé non può essere considerata  medicina e che ,come ha riconosciuto l'Organizzazione Mondiale della Sanità, deve invece essere definita una disciplina salutistica che agisce sulle abitudini di vita scorrette e sullo stile alimentare per riportare equilibrio omeostatico. La naturopatia non è tuttavia un contenitore di tutto ciò che è medicina non convenzionale essendoci una profonda differenza tra naturopatia, medicina allopatica, medicina naturale e omeopatia, tanto per citare i metodi terapeutici più importanti. Alloterapia e medicina naturale sono di competenza medica e partono dallo studio sistematico dei sintomi di una malattia per definirne il decorso, la terapia sintomatica e la prognosi. Non c'è uno studio costituzionale e una ricerca causale alla base di queste discipline. Il Naturopata s’interessa invece del terreno e della costituzione del soggetto esaminato riconoscendo centralità alla causalità che ha prodotto il sintomo e avendo un approccio olistico, complessivo al paziente esaminato nella sua unicità. La Naturopatia si avvale ,per una analisi diatesico costituzionale, dell'iridologia naturopatica che permette di identificare il terreno e quindi la costituzione del paziente. Di conseguenza il naturopata è in grado di conoscere quali sono le predisposizioni del paziente nei confronti delle  malattie. E' innanzi tutto un metodo per verificare l'eventuale sovraccarico tossinico dell'organismo determinato essenzialmente da un deficit di efficienza degli organi emuntori. E' inoltre utile per capire quale sia lo stato dei nostri organi emuntori e ci permette di predisporre una serie di accorgimenti sia alimentari che terapeutici atti a ritrovare l'equilibrio omeostatico perduto. Ci permette infine di evidenziare lo stato energetico e vitale dell'organismo considerato, oltre che determinare i livelli di demineralizzazione raggiunti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-604076807359151241?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/604076807359151241/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/06/naturopatia-le-origini.html#comment-form' title='3 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/604076807359151241'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/604076807359151241'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/06/naturopatia-le-origini.html' title='Naturopatia : Le Origini'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TCX46sSgSxI/AAAAAAAAADc/DfYJ1rD2K-U/s72-c/Copia+di+ox1.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>3</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-8219847489967872335</id><published>2010-04-10T10:30:00.005+02:00</published><updated>2011-10-16T06:29:32.795+02:00</updated><title type='text'>Psoriasi e Iridologia seconda parte</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S8TEtYG5VEI/AAAAAAAAABw/UD6Tu2Be-NM/s1600/6_00042001_22032010Dx.Jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 254px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S8TEtYG5VEI/AAAAAAAAABw/UD6Tu2Be-NM/s320/6_00042001_22032010Dx.Jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459704932124415042" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S8TEtAH_myI/AAAAAAAAABo/KyGgLoBOets/s1600/7_00042001_22032010Sx3.Jpg"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 202px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S8TEtAH_myI/AAAAAAAAABo/KyGgLoBOets/s320/7_00042001_22032010Sx3.Jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5459704925686569762" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Ho rivisto il paziente  con la psoriasi dopo un primo periodo di trattamento con i fumarati e il drenaggio specifico e devo dire che la situazione è nettamente migliorata. Lo stesso paziente è sorpreso nel constatare gli effetti del lavoro svolto finora. La pelle si presenta integra anche nei punti più difficili come nelle pieghe inguinali. Come si può contatare dalle due slide qui riportate l'area dell'intestino di questa persona è decisamente destrutturata e anche a livello del derma i segni della patologia in atto sono molto evidenti.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-8219847489967872335?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/8219847489967872335/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/04/psoriasi-e-iridologia-seconda-parte.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/8219847489967872335'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/8219847489967872335'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/04/psoriasi-e-iridologia-seconda-parte.html' title='Psoriasi e Iridologia seconda parte'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S8TEtYG5VEI/AAAAAAAAABw/UD6Tu2Be-NM/s72-c/6_00042001_22032010Dx.Jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-1444121389845840879</id><published>2010-03-27T21:39:00.005+01:00</published><updated>2011-10-16T06:30:40.302+02:00</updated><title type='text'>Psoriasi e iridologia</title><content type='html'>&lt;div class="separator" style="clear: both; text-align: center;"&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/-Cw0harrlCKg/Tppd6D5zV8I/AAAAAAAAAKE/iBIMrBY34pQ/s1600/imagesCATE0V68.jpg" imageanchor="1" style="clear:left; float:left;margin-right:1em; margin-bottom:1em"&gt;&lt;img border="0" height="220" width="229" src="http://4.bp.blogspot.com/-Cw0harrlCKg/Tppd6D5zV8I/AAAAAAAAAKE/iBIMrBY34pQ/s320/imagesCATE0V68.jpg" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;/div&gt;Proseguendo con i miei interventi nel campo della iridologia vorrei riportare un nuovo studio effettuato su di un maschio di 42 anni che si presenta al primo intervento in deciso sovrappeso e con una psoriasi che ricopre gran parte del corpo. Sono già state tentate varie strade per risolvere il suo problema ma con scarsissimi risultati. Alla prima consulenza si presenta con la pelle completamente destrutturata ed è costretto a cambiarsi più volte durante la giornata perchè l'esudato è molto abbondante. Durante l'anamnesi naturopatica e l'analisi iridologica viene valuatata l'area intestinale e si riscontrano segni relativi alla presenza di diverticoli (confermati dallo stesso paziente) e una situazione di disbiosi intestinale che spesso si accompagna alle affezioni della pelle. Si procede ad una fase di rieducazione alimentare con conseguente calo ponderale, alla rieducazione all'idratazione e ad un primo intervento di drenaggio e cura del sintomo principale. Dopo un mese la pelle pur presentandosi rossa è integra l'esudato è quasi scomparso e il paziente ha perso circa 6 Kg. La fase sucessiva si concentra sull'integrazione specifica con un immunomodulante contenente anche fumarati e l'assunzione di Cedrus Libani MG associato a Secale Cereale MG per almeno un altro mese. Si mantiene il regime dietetico proposto dato i notevoli risultati ottenuti senza presenza di fame e con un aumento di vigore fisico. Rimando al prossimo post per seguire l'evolvere di questo caso e per la pubblicazione delle foto&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-1444121389845840879?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/1444121389845840879/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/03/psoriasi-e-iridologia.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1444121389845840879'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1444121389845840879'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/03/psoriasi-e-iridologia.html' title='Psoriasi e iridologia'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://4.bp.blogspot.com/-Cw0harrlCKg/Tppd6D5zV8I/AAAAAAAAAKE/iBIMrBY34pQ/s72-c/imagesCATE0V68.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-1685577237529901353</id><published>2010-02-09T06:48:00.003+01:00</published><updated>2010-02-09T06:51:45.993+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S3D3dXYT1tI/AAAAAAAAABY/7UB3EeWJO1g/s1600-h/libro.gif"&gt;&lt;img style="float:right; margin:0 0 10px 10px;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 150px;" src="http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S3D3dXYT1tI/AAAAAAAAABY/7UB3EeWJO1g/s320/libro.gif" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5436116834100434642" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Breve guida all'uso dei rimedi omeopatici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L’omeopatia è un metodo terapeutico naturale basato sull’applicazione della legge di similitudine.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;“Ogni sostanza capace a dosi ponderali di provocare dei sintomi in un soggetto sano, può, a dosi deboli, guarire quegli stessi sintomi in un soggetto malato”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Un semplice esempio può essere di aiuto per la comprensione delle basi dell’omeopatia. Come  la puntura d’ape provoca in un soggetto sano la brusca comparsa di bruciore e dolore trafittivi con edema rosato migliorato dalle applicazioni fredde. Lo stesso veleno dell’apis mellifica, a dosi omeopatiche, può curare ogni tipo di eruzione cutanea caratterizzata da edema rosato, bruciante che migliora con applicazioni fredde. È il caso dell’orticaria e dell’eritema solare. Allo stesso modo se si taglia una cipolla, gli occhi cominciano a lacrimare e compaiono abbondanti secrezioni acquose nasali. La stessa cipolla (alium cepa) in dosi deboli, sarà il rimedio omeopatico per le riniti che si presentano con queste caratteristiche. La legge di similitudine è stata intuita già da Ipocrite nel III° secolo a. C. (“i simili sono curati dai simili” ma è il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843) a introdurre il termine “omeopatia”, dal greco omoios che significa simile, somigliante e pathos, sofferenza, malattia. L’omeopatia si caratterizza per un approccio globale al malato. Se la legge di similitudine è l’asse portante attorno a cui ruota l’omeopatia, la sua applicazione richiede di cogliere l’individualità della persona malata attraverso il dialogo tra il soggetto e il terapeuta. Omeopatia significa ,soprattutto, capacità di distinguere le caratteristiche reattive proprie di ogni singolo malato e quindi curare il malato più che la sua malattia. Anche in questo caso un esempio può venirci in aiuto per capire meglio. Di fronte ad una sindrome influenzale con febbre la scelta del rimedio dipenderà da come questo sintomo, la febbre, si è manifestata in quel determinato paziente. Se la febbre si è manifestata con un esordio improvviso subito elevata con congestione del viso ma senza sudorazione e intensa agitazione, dovremo usare Acconitum; se invece l’esordio è improvviso la febbre elevata ma il paziente suda abbondantemente, presenta congestione del capo ed è irritato e prostrato, dovremmo usare Belladonna. D’altro canto se la febbre si manifesta in maniera progressiva, non è molto elevata in soggetti predisposti a patologie bronchiali e a otiti, il rimedio d’elezione sarà Ferrum Phosphoricum . Malgrado la sua difficile applicazione che richiede la consulenza di un terapeuta esperto, l’omeopatia è una scienza medica naturale che presenta numerosi vantaggi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a)i medicinali omeopatici sono preparati a partire da materie prime naturali del mondo vegetale, animale e minerale&lt;br /&gt;b)l’uso di medicinali in piccole dosi assicura l’assenza di tossicità e di effetti collaterali&lt;br /&gt;c)l’omeopatia curando il paziente e non la sua malattia stimola la sua risposta specifica per il ripristino dello stato di benessere&lt;br /&gt;d)l’omeopatia consente di trattare il malato e la sua malattia in maniera dolce, rapida ed efficace&lt;br /&gt;e)l’omeopatia propone un trattamento personalizzato&lt;br /&gt;f)l’assenza di tossicità rende l’omeopatia ideale per il trattamento di affezioni in età pediatrica, nella terza età e in gravidanza&lt;br /&gt;g)l’omeopatia è perfettamente compatibile e complementare nei confronti degli altri metodi terapeutici.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La via di somministrazione per eccellenza dei medicinali omeopatici è la via sublinguale dato che la superficie mucosa della lingua ha una notevole capacità di assorbimento di medicamenti. In caso di impossibilità, come nel lattante, si può somministrare il medicinale omeopatico diluito in acqua. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;CHE COSA SONO LE DILUIZIONI OMEOPATICHE&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le diluizioni deboli o infinitesimali impiegate in omeopatia sono la conseguenza logica del principio di similitudine. Dal momento che vengono utilizzate spesso sostanze tossiche, è necessario somministrare la dose capace di stimolare la reazione del paziente, senza creare alcun effetto collaterale. Hahnemann scoprì che: “ la diluizione sempre più spinta del prodotto omeopatico non ne diminuisce l’attività, al contrario ne elimina la tossicità e spesso se ne evidenziano nuove proprietà , soprattutto a livello psichico.”&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME SI PRESENTANO I RIMEDI OMEOPATICI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Le preparazioni farmaceutiche più utilizzate sono:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1)i granuli&lt;br /&gt;sono piccole sfere di saccarosio e lattosio, con una massa di 50 mg e sono prescritti a tutte le diluizioni, da assumere da 3 a 5 per volta. È la forma farmaceutica più utilizzata&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2)i globuli&lt;br /&gt;sono sferule di saccarosio e lattosio 10 volte più piccole dei granuli, con una massa di circa 5 mg. Un tubo dose può contenere fino a 200 globuli, pari al peso di circa n grammo. Il tubo dose va assunto in una unica somministrazione e lasciato sciogliere lentamente in bocca.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3)le gocce&lt;br /&gt;vengono preparate in veicolo alcolico a 30°, in flaconi da 15, 30 ml. Sono riservate alle basse diluizioni e vengono assunte in forma pura o in un po’ d’acqua, generalmente 2-4 volte al dì e alla dose media di 15 – 20 gocce per volta.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;COME SI PRESENTANO I RIMEDI OMEOPATICI&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; Il successo terapeutico di un trattamento omeopatico richiede anche il rispetto di alcune semplici regole qui di seguito riportate:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;sciogliere in bocca, sotto la lingua, granuli e globuli omeopatici lontano dai pasti&lt;br /&gt;evitare il contatto dei granuli e dei globuli con le dita&lt;br /&gt;evitare di assumere menta, canfora e altre sostanze aromatiche&lt;br /&gt;rispettare la posologia consigliata che varia a seconda che l’affezione sia acuta o sia cronica&lt;br /&gt;richiedere direttamente al terapeuta o al farmacista eventuali informazioni sul medicinale omeopatico&lt;br /&gt;conservare il tubetto di granuli fino alla scadenza indicata in un luogo pulito e secco&lt;br /&gt;limitare l’uso di alcolici, tabacco e stimolanti in corso di trattamento&lt;br /&gt;non allarmarsi per l’ingestine accidentale di una dose superiore a quella consigliata&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-1685577237529901353?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/1685577237529901353/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/02/breve-guida-alluso-dei-rimedi.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1685577237529901353'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/1685577237529901353'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/02/breve-guida-alluso-dei-rimedi.html' title=''/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://3.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S3D3dXYT1tI/AAAAAAAAABY/7UB3EeWJO1g/s72-c/libro.gif' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-7205146971388920159</id><published>2010-02-05T21:00:00.005+01:00</published><updated>2010-02-07T07:28:14.364+01:00</updated><title type='text'>Iridologia e Analisi Settoriale</title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S2x5lzzINAI/AAAAAAAAABQ/q2_-5srFqJ4/s1600-h/3_00015001_27032009Dx1.Jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 249px; height: 320px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S2x5lzzINAI/AAAAAAAAABQ/q2_-5srFqJ4/s320/3_00015001_27032009Dx1.Jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434852540796122114" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S2x5liQPe8I/AAAAAAAAABI/ugOyMK_NIfA/s1600-h/00038001_02022010Sx2.Jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 256px;" src="http://4.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S2x5liQPe8I/AAAAAAAAABI/ugOyMK_NIfA/s320/00038001_02022010Sx2.Jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434852536086395842" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S2x5lDzjn3I/AAAAAAAAABA/8zNnbXcpeQU/s1600-h/2_00038001_02022010Sx.Jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 244px; height: 255px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S2x5lDzjn3I/AAAAAAAAABA/8zNnbXcpeQU/s320/2_00038001_02022010Sx.Jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5434852527913017202" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;IRIDOLOGIA IN NATUROPATIA  studio di alcuni segni particolarmente significativi&lt;br /&gt;&lt;br /&gt; il naturopata, attraverso l'ridologia fa un'indagine diatesica, costituzionale e pone in relazione ciò che vede sull'iride con tutto quello che riesce a ricavare da una indagine complessiva del paziente a partire da come mangia, da come si muove, da come si veste, perfino da come chiede l'appuntamento. L'iridologia ha origini antiche ma l'iridologia moderna nasce nel 1800 ad opera di un medico ungherese omeopata di nome Ignatz Von Peczley. Da allora sono state proposte molte mappe iridee che pressochè sono concordanti tra loro e sono stati identificati circa 600 segni di cui 300 accettati da tutti. L'iridologia in naturopatia non è un sistema diagnostico ma un metodo per valutare la costituzione di un individuo e i sovraccarichi metabolici di cui soffre o ha sofferto. Il referto iridologico infatti mette in evidenza una situazione senza limiti temporali. Ha come obiettivo la valutazione di eventuali squilibri psico - fisici dell'organismo. Sarà cosi' possibile risalire alla costituzione genotipica e valutare l'impatto delle variabili esogene. Avremo cosi' informazioni riguardo:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1) l'equilibrio psico neuro endocrino (potenziale energetico individuale)&lt;br /&gt;2) l'entità del sovraccarico tossinico&lt;br /&gt;3) la capacità di eliminazione dei residui metabolici&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;In questo contesto il naturopata utilizza l'iridologia per valutare il terreno, le predisposizioni, le capacità reattive e interviene nella prevenzione dei disturbi lesionali.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;L'IRIDE  rappresenta il settore anteriore dell'uvea visibile attraverso la cornea e inizia a formarsi tra la 14 a e la 15a settimana di gestazione. Ha una forma circolare con al centro un foro, la pupilla, del diametro di 3 - 4 millimetri.&lt;br /&gt;L'iride si presenta anteriormente leggermente convessa; a circa un terzo del suo diametro appare una sottile formazione circolare, chiamata collaretto o corona che suddivide la superficie in due aree concentriche: la zona pupillare all'interno e la zona radiale o ciliare all'esterno. La faccia posteriore poggia sul cristallino. Istologicamente l'iride è costituita da una massa di tessuto connettivo fibro - elastico riccamente vascolarizzato e provvisto di numerose cellule pigmentate. La zona anteriore dell'iride contiene un pigmento simile alla melanina che, a seconda della quantità, conferisce all'iride un colore piu' o meno bruno. La zona posteriore ectodermica è assai piu' ricca di pigmenti. Pertanto il colore dell'occhio è dovuto alla riflessione della luce dalla faccia posteriore attraverso lo spessore dell'iride. Maggiore è la quantità di pigmento, piu' scuro risulterà l'iride. Se i pigmenti sono scarsi la tonalità sarà blu.Le iridi blu fibrillari ,argomento di questo articolo, risultano piu' facili da analizzare rispetto ad  iridi marroni enatogene perchè i segni iridei sono più evidenti. Il presente lavoro di ricerca effettuato presso il Centro Studi Naturopatici prende in considerazione due iridi fibrillari che presentano  segni che ritengo interessanti nell'ambito della ricerca iridologica di base. Sono infatti segni che con molta precisione rispecchiano alcune situazioni che si sono poi verificate attraverso l'anamnesi naturopatica effettuata successivamente.  Bisogna innanzitutto ricordare che l'iridologia non è un metodo di analisi immune da difficoltà di interpretazione; a volte, nella pratica clinica, l'esame non rivela nessun segno correlato con la patologia in atto. Da qui la necessità di considerare la tecnica iridologica come metodo di valutazione del "terreno" e non come sistema medico - diagnostico. La non avvenuta trasmissione del massaggio sull'iride si definisce "mutismo irideo". Si riscontra soprattutto in soggetti che abusano di farmaci. A tutt'oggi non si hanno spiegazioni convincenti per questo fenomeno. In questi due casi invece risultano evidenti relazioni tra i segni iridei rilevati e la patologia presente nel soggetto considerato.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il biotipo irideo preso in considerazione in questo articolo è il BIOTIPO FIBRILLARE&lt;br /&gt;Nel Biotipo fibrillare l'iride si presenta di colore blu con tonalità varianti tra il verde e il grigio. Tale aspetto è dovuto alla scarsa presenza o addirittura all'assenza di pigmenti nello strato posteriore dell'iride. L'espressione fibrillare significa che le fibre sono ben visibili, al contrario di ciò che avviene nell'iride Ematogena. Il biotipo fibrillare si suddivide in sei sottobiotipi o sotto-costituzioni che si possono riscontrare anche in altri biotipi:&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;a) biotipo linfatico puro&lt;br /&gt;Le fibre si presentano in modo netto, ben allineate e la trama è fitta; non appaiono sovracolorazioni . La linfatica pura col tempo diventa Idrogenoide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;b) biotipo idrogenoide&lt;br /&gt;Le fibre appaiono piu' allentate rispetto al biotipo linfatico e questo è un tipico segno di demineralizzazione. Sulla trama sono presenti formazioni a fiocchi di colore biancastro. Appare in periferia il rosario linfatico (tofi bianchi). L'idrogenoide peggiora e va verso il biotipo ac. urico.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;c) biotipo acido urico&lt;br /&gt;Si riconosce per la presenza di formazioni simili a placche, di colore biancastro o giallo, adagiate sulla trama iridea (fig 10 foto 4 Rudy Lanza). Segno distintivo è che non si distingue piu' il rosario linfatico per la formazione di placche bianche. Il biotipo ac. urico deve essere considerato l'aggravamento del biotipo idrogenoide.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;d) biotipo debolezza del tessuto connettivo&lt;br /&gt;La trama si presenta completamente diversa da quella dei biotipi precedenti. In questo caso l'iride è destrutturata, occupata da ogive piu' o meno profonde che appaiono, ad elevato ingrandimento, come vere e proprie cavità. (figura 11 foto 7 Rudy Lanza). L'insieme dei segni indica  fragilità debolezza dei tessuti con possibile ptosi e cedimenti degli stessi. E' bene ricordare che la debolezza del tessuto connettivo e il relativo biotipo si possono evidenziare anche in altre costituzioni come ad esempio nel biotipo ematogeno.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;e) biotipo neurogeno&lt;br /&gt;Le fibre iridee appaiono sottili ed estremamente compatte. Il collaretto, di solito, è ben evidente, l'orlo pupillare interno è di colore rossastro (figura 12 foto 10 Rudy Lanza). La trama è di tipo 1 ed è un soggetto che somatizza molto lo stress.  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;f) biotipo ghiandolare&lt;br /&gt;L'osservatore disattento rischia di confondere questa sotto-costituzione iridea con il biotipo debolezza del tessuto connettivo. Ma qui le lacune (ogive) sono piu' piccole e addossate al collaretto in corrispondenza delle ghiandole nell'analisi settoriale : possono essere 4-5 o anche piu' numerose.&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La prima iride presa in considerazione è un'iride fibrillare biotipo acido urico di un maschio di 43 anni. Si presenta ben strutturata con trama 2 e non presenta segni particolarmente interessanti sul piano radiale tranne a ore 5 nell'iride sinistra dove insiste una ogiva di grosse dimensioni nel settore che ,nella mappa utilizzata dal Centro Studi, è riferita ai testicoli e all'ovaio. Dalla anamnesi naturopatica successiva si è potuto riscontrare che la persona presenta un varicocele e ha perso un testicolo per una orchite non diagnosticata in età puberale.  Questo referto iridologico particolarmente significativo mette in relazione certa l'area a ore 5 dell'iride sinistra come area di riflesso dei testicoli e delle ovaie. D'altro canto molte delle mappe prese in considerazione concordano nell'assegnare l'area ad ore 5 dell'iride sinistra come proiezione di questi apparati. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;La seconda iride presa in considerazione appartiene ad una donna di circa 40 anni affetta da artrite reumatoide e sofferente di coliti ricorrenti da molti anni. Il segno preso in considerazione è singolare o quantomeno poco frequente dato che nell'iride destra nell'area ad ore 11  nel settore pupillare sono presenti piccole macchie puntiformi di colore rosso acceso. Tale area è considerata area riflessa del colon ascendente. La colorazione  rosso vivo Indica emorragie nella zona riflessa dell'organo di riferimento ma l'ipotesi che si sta cercando di confermare attraverso indagini mediche è che sia presente una patologia autoimmune del colon concomitante con l'artrite reumatoide. Anche in questo caso l'esame iridologico risulta predittivo o almeno confermativo di uno stato patologico esistente .&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-7205146971388920159?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/7205146971388920159/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/02/iridologia-e-analisi-settoriale.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7205146971388920159'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/7205146971388920159'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/02/iridologia-e-analisi-settoriale.html' title='Iridologia e Analisi Settoriale'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S2x5lzzINAI/AAAAAAAAABQ/q2_-5srFqJ4/s72-c/3_00015001_27032009Dx1.Jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-5653754373045003835</id><published>2010-01-21T14:14:00.000+01:00</published><updated>2010-01-22T10:20:33.362+01:00</updated><title type='text'>I Rimedi Floreali Italiani</title><content type='html'>&lt;a href="http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S1hT2Di6iHI/AAAAAAAAAA4/U5PsGYlnOac/s1600-h/veronica.jpg"&gt;&lt;img style="float:left; margin:0 10px 10px 0;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 320px;" src="http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S1hT2Di6iHI/AAAAAAAAAA4/U5PsGYlnOac/s320/veronica.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5429181538924922994" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;I rimedi Floreali Italiani &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Ho incontrato i Rimedi Floreali Italiani Flos Animi quasi per caso nello svolgimento del mio lavoro di Naturopata . La Floriterapia non è per me una novità dato che da tanti anni utilizzo i Rimedi Floreali del Dr. Bach per aiutare le persone che si rivolgevano a me per  superare situazioni emotive spiacevoli ottenendo buoni risultati. Dopo un primo incontro con l'informatore scientifico e un percorso di preparazione personale ho introdotto questo nuovo strumento terapeutico nella mia pratica. I rimedi floreali Fos Animi appartengono alla categoria dei rimedi energetici in grado di agire sugli stati emozionali di uomini animali e sulla vitalità delle piante. Il principio primo della Floriterapia intesa come percorso terapeutico è che la malattia è il risultato di uno squilibrio emozionale. Questo squilibrio si produce nel campo energetico dell'essere vivente (il corpo etereo) e, se questo persiste, porterà ad ammalarsi anche il corpo fisico. Il rimedio dovrà quindi agire correggendo lo squilibrio emozionale nel campo energetico per potere agire sulle cause e non sugli effetti. E' interessante notare che la scienza moderna e in particolare modo la fisica moderna hanno confermato ampiamente i principi che stanno alla base dell'utilizzo della Floriterapia  e della Omeopatia in generale. E' infatti ormai assodato che niente è in quiete e tutto nell'universo vibra esprimendo una propria frequenza elettromagnetica e una propria relazione con tutto ciò che lo circonda. E' probabile che la risonanza di queste forze elettromagnetiche presenti nel nostro microcosmo siano in grado di produrre salute o malattia a seconda della loro qualità e delle loro relazioni e che i rimedi omeopatici ed energetici agiscano da catalizzatori della risonanza nel nostro organismo. L'informazione energetica presente nei rimedi floreali sono informazioni che, entrando in contatto con il sistema  bioenergetico dell'essere vivente, trasmettono indicazioni capaci di regolare in modo sottile i flussi vitali. È in tal modo che le informazioni vibrazionali del fiore attivano in noi qualità che sembrano nascere dal nulla, ma che invece ci appartengono. Curarsi, quindi, non deve essere  sinonimo di medicina da assumere, ma diventare una indagine su se stessi, che i fiori ci aiutano a svolgere. Come  i rimedi della Floriterapia classica anche i rimedi della Floriterapia Italiana possono essere scelti attraverso un colloquio con un terapeuta qualificato che può anche decidere di proporre un questionario per valutare meglio assieme alla persona la qualità dei suoi stati emotivi e il percorso di auto-guarigione da adottare. Nella mia pratica utilizzo ambedue questi mezzi di indagine affiancandoli con il test energetico di risonanza con i rimedi floreali in grado di confermare le scelte operate.  il percorso di auto-guarigione così individuato può avere una durata variabile a seconda della gravità del problema da risolvere ma mediamente nel giro di pochi mesi si possono apprezzare i primi risultati.  L’obiettivo è quello di armonizzare gli stati emozionali negativi mediante una presa di coscienza delle problematiche emozionali a partire dall’assunzione di questi rimedi. Ognuno di noi quando nasce si porta dietro una sorta di codice genetico dell’anima in cui è scritta la realizzazione di sé come  individuo. Quindi quando un individuo segue il proprio sé realizzerà la sua vita. Quindi la salute è ascolto del vero sé che si realizza attraverso la mente e il corpo. Se non si realizza, ciò è dovuto ad interferenze esterne e ad auto-interferenze che ci fanno seguire aspirazioni non nostre e quindi non il vero sé o anima. Si attua così una situazione di conflitto soprattutto tra il vero sé e la mente interferente.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-5653754373045003835?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/5653754373045003835/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/01/i-rimedi-floreali-italiani.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/5653754373045003835'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/5653754373045003835'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/01/i-rimedi-floreali-italiani.html' title='I Rimedi Floreali Italiani'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S1hT2Di6iHI/AAAAAAAAAA4/U5PsGYlnOac/s72-c/veronica.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-2964768196929836046</id><published>2010-01-04T11:39:00.001+01:00</published><updated>2010-01-04T11:43:05.629+01:00</updated><title type='text'></title><content type='html'>&lt;a href="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S0HGJZjRSRI/AAAAAAAAAAw/8UjJFuG55qk/s1600-h/piramideinran2.jpg"&gt;&lt;img style="display:block; margin:0px auto 10px; text-align:center;cursor:pointer; cursor:hand;width: 320px; height: 246px;" src="http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S0HGJZjRSRI/AAAAAAAAAAw/8UjJFuG55qk/s320/piramideinran2.jpg" border="0" alt=""id="BLOGGER_PHOTO_ID_5422833291110730002" /&gt;&lt;/a&gt;&lt;br /&gt;Che cos’è la Celiachia&lt;br /&gt;La celiachia è una malattia del piccolo intestino (intestino Tenue che assorbe gli alimenti) che si manifesta in soggetti geneticamente predisposti, a seguito dell'ingestione del glutine, una proteina presente nei cereali. Il glutine scatena un processo autoimmunitario che porta al danneggiamento della mucosa intestinale con conseguente malassorbimento delle sostanze nutritive. Il glutine si trova in natura  nel frumento (quello che comunemente è chiamato “grano”) ed in altri cereali, come  ad esempio farro, orzo, segale, avena, kamut (grano egiziano), spelta, triticale, bulgur (grano cotto), malto, greunkern (grano greco) e seitan (alimento ricavato dal glutine). E' invece assente in riso, mais, grano saraceno, miglio, sesamo e legumi. Il glutine in realtà non è presente nel chicco del cereale o nella farina, ma si forma solo in seguito all’aggiunta di acqua e alla formazione dell’impasto. Eliminare il glutine dalla propria dieta permette al celiaco di condurre una vita serena ed in salute. La dieta priva di glutine è infatti l’unica terapia possibile. Questa terapia non solo permette la scomparsa  dei sintomi e delle patologie associate in tempi rapidi (1 – 2 mesi) ma previene lo sviluppo delle possibili complicanze. &lt;br /&gt;Cosa succede ingerendo glutine?&lt;br /&gt;Nel celiaco ingerire glutine attiva in maniera anomala il sistema immunitario che risponde rifiutando il glutine e danneggiando quindi l’intestino. Le pareti dell’intestino (ossia la mucosa) sono formate da miliardi di villi, piccole strutture sottili e allungate che formano tra di loro delle anse. Questa particolare conformazione permette l’assorbimento delle sostanze nutritive. Nei celiaci la reazione della mucosa intestinale appiattisce queste anse e causa quindi malassorbimento. Si dice infatti che i villi si “atrofizzano”, ossia la mucosa si appiattisce e non fa più il suo lavoro di assimilazione dei nutrienti (ferro e altri minerali, vitamine, zuccheri, proteine, grassi, etc).&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Consigli dietetici &lt;br /&gt;Ricordate che l’alimentazione senza glutine non è solo un limite o una rinuncia continua, come potrebbe sembrare, ci sono infatti tanti alimenti privi di glutine che da sempre fanno parte dell’alimentazione mediterranea e che possono essere un valido spunto per piatti semplici e particolari per tutti, celiaci e non. Con un po’ di fantasia e creatività ognuno di noi potrà inventare piatti senza glutine buoni e uguali per tutti, come risotti, patate, polenta, legumi.&lt;br /&gt;Come comportarsi &lt;br /&gt;L'esclusione nella dieta del glutine di grano, orzo, segale, farro ecc. condiziona inevitabilmente scelte alimentari ed abitudini quotidiane come fare la spesa o mangiare fuori casa. Queste attenzioni specifiche non devono escludere le regole di base di una alimentazione sana ed i principi della "dieta mediterranea" rappresentata da cereali, legumi, frutta ed ortaggi, pesce, olio di oliva. La densità energetica, il contenuto in fibre vegetali e vitamine, il contenuto e la composizione dei grassi prevalentemente di origine vegetale di questi alimenti hanno un ruolo protettivo verso molte patologie e favoriscono un buon stato di salute generale.&lt;br /&gt;Nell’alimentazione equilibrata dell’adulto il 40% delle calorie della razione dovrebbe provenire dai carboidrati  il 30% dai grassi e il restante 30% dalle proteine. &lt;br /&gt;Poiché ogni alimento ha un proprio profilo nutritivo, e’ importante scegliere quantità adeguate (porzioni) di cibi appartenenti ai diversi gruppi di alimenti, alternandoli nei vari pasti della giornata per avere disponibili tutti i principi necessari per l'organismo.&lt;br /&gt;Ogni gruppo di alimenti ha una sua specifica funzione:&lt;br /&gt;Il gruppo cereali e tuberi comprende: riso, mais, grano saraceno, miglio oltre che patate. Questi alimenti costituiscono una importante fonte di carboidrati come amido e quindi di energia facilmente utilizzabile. Il riso e le patate in particolare sono alimenti di facile disponibilità che consentono, al di fuori dell'utilizzo di prodotti dietetici specifici, l'assunzione di una buona quota di energia da carboidrati. I cereali e derivati, apportano buone quantità di vitamine del complesso B nonché di proteine che, pur essendo di scarsa qualità, possono, se unite a quelle dei legumi, dare origine ad una miscela proteica di valore biologico paragonabile a quello delle proteine animali. Scegliere in questo gruppo 2 – 3  porzioni al giorno utilizzando porzioni paragonabili ad un contorno. &lt;br /&gt;Il gruppo costituito da frutta ed ortaggi - comprendente anche legumi freschi - rappresenta una fonte importantissima di fibra, di pro-vitamina A (presente soprattutto in carote, peperoni, pomodori, albicocche, melone, ecc.), di vitamina C (presente soprattutto in agrumi, fragole, kiwi, pomodori, peperoni, ecc.), di altre vitamine e dei più diversi minerali (di cui particolarmente importante il potassio). Da sottolineare anche la rilevante presenza, in questo gruppo, di antiossidanti che svolgono una preziosa azione protettiva. Gli alimenti di questo gruppo, consentono le più ampie possibilità di scelta ed è opportuno che siano sempre presenti in abbondanza sulla tavola, a cominciare eventualmente dalla prima colazione. Scegliere in questo gruppo 3 - 5 porzioni al giorno. &lt;br /&gt;Il gruppo latte e derivati comprende il latte, lo yogurt, i latticini ed i formaggi. La funzione principale di questo gruppo è quella di fornire calcio, in forma altamente biodisponibile, nonché proteine di ottima qualità biologica ed alcune vitamine (soprattutto B2 e A). Nell'ambito di questo gruppo sono da preferire il latte parzialmente scremato, i latticini e i formaggi meno grassi. Scegliere in questo gruppo 1-2 porzioni al giorno. &lt;br /&gt;Il gruppo carne, pesce ed uova ha la funzione principale di fornire oligoelementi (in particolare zinco, rame e ferro altamente biodisponibile, ossia facilmente assorbibile e utilizzabile) e inoltre proteine di ottima qualità biologica, vitamine del complesso B. Nell'ambito del gruppo sono da preferire le carni magre (siano esse bovine, avicole, suine, ecc.) e il pesce. Va invece moderato, per quanto riguarda la quantità, il consumo di prodotti a maggiore tenore in grassi, quali certi tipi di carne e di insaccati. Per le uova, infine, un consumo accettabile per soggetti sani è quello di un uovo 2 - 3 volte alla settimana. In questo gruppo è conveniente - da un punto di vista nutrizionale - includere i legumi secchi (fagioli, ceci, piselli, lenticchie, ecc.), ampliando così la possibilità di scelte e di alternative. Ciò perché i legumi - oltre a rilevanti quantità di amido e di fibra - forniscono quei nutrienti principali che sono caratteristici della carne, del pesce e delle uova, come il ferro, altri oligoelementi e notevoli quantità di proteine di buona qualità biologica. Scegliere in questo gruppo 1 - 2 porzioni al giorno. &lt;br /&gt;Il gruppo dei grassi da condimento comprende tanto i grassi di origine vegetale quanto quelli di origine animale. Il loro consumo dev'essere contenuto, va comunque tenuto presente il loro ruolo nell'esaltare il sapore dei cibi e nell'apportare gli acidi grassi essenziali e le vitamine liposolubili, delle quali favoriscono anche l'assorbimento. Sono da preferire quelli di origine vegetale (in particolare l'olio extravergine d'oliva) piuttosto che quelli di origine animale (come burro, panna, lardo, strutto, ecc.). Scegliere in questo gruppo 1 - 3 porzioni al giorno.&lt;br /&gt;Cereali vietati al celiaco&lt;br /&gt;I seguenti prodotti sono vietati ai celiaci.&lt;br /&gt;BULGUR (BOULGOUR) &lt;br /&gt;È un grano molto cotto in acqua, frantumato dopo essere stato seccato al sole. Molto diffuso in Medio Oriente.&lt;br /&gt;CRACKED GRANO &lt;br /&gt;COUSCOUS &lt;br /&gt;Tradizionale piatto arabo. Semola di grano duro mescolata ad acqua e lavorata a mano fino ad ottenere piccolissime sfere, seccate poi al sole e cotte a vapore.&lt;br /&gt;FARRO &lt;br /&gt;È un tipo di grano molto popolare nell'antica Roma. Attualmente è molto diffuso sia sotto forma di grani (nei minestroni surgelati, miscelato con legumi secchi per le preparazioni di minestroni, ecc...) oppure sotto forma di farina per la preparazione di paste, dolci, ecc... Esistono alcune varietà di Farro, una di queste è Tricum Spelta.&lt;br /&gt;FRIK &lt;br /&gt;È chiamato Grano Verde Egiziano.&lt;br /&gt;KAMUT &lt;br /&gt;Nome antico egiziano per indicare il grano.&lt;br /&gt;GREUNKERN &lt;br /&gt;Oggi viene tradotto come Grano Verde Greco, ma è il grano chiamato Spelta.&lt;br /&gt;SPELTA &lt;br /&gt;Varietà del Farro.&lt;br /&gt;SEITAN &lt;br /&gt;Derivante dalla lavorazione del glutine del frumento; il glutine estratto viene trasformato in Seitan. Da secoli costituisce l'alimento base della cucina orientale.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-2964768196929836046?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/2964768196929836046/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/01/che-cose-la-celiachia-la-celiachia-e.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/2964768196929836046'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/2964768196929836046'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2010/01/che-cose-la-celiachia-la-celiachia-e.html' title=''/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><media:thumbnail xmlns:media='http://search.yahoo.com/mrss/' url='http://2.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/S0HGJZjRSRI/AAAAAAAAAAw/8UjJFuG55qk/s72-c/piramideinran2.jpg' height='72' width='72'/><thr:total>0</thr:total></entry><entry><id>tag:blogger.com,1999:blog-9108018001034328017.post-2601584591841074022</id><published>2009-12-30T18:20:00.000+01:00</published><updated>2009-12-30T18:21:38.480+01:00</updated><title type='text'>La Professione del Naturopata</title><content type='html'>Sempre più di frequente ci troviamo di fronte a parole che fanno parte della sfera medica e che sono diventate di uso comune nel nostro linguaggio, parole quali allopatia, omeopatia e naturopatia. Ma è forse la naturopatia la disciplina di cui si sa meno. Il primo a parlare di naturopatia fu l’idroterapeuta inglese Benedict Lust, che coniò il termine Nature’s path, il sentiero della natura. Il temine naturopatia significa quindi sentire secondo natura. In effetti, la naturopatia, filosofia, scienza ed arte del vivere, insegna come gestire il “capitale salute” nella quotidianità, come alimentarsi in modo sano cercando di trarre il massimo dalle ricchezze esterne e da quelle insite dentro di noi, spronandoci a prenderci carico e ad essere responsabili di noi stessi, ad ascoltarci. Il naturopata, che non necessariamente deve essere medico, è un igienista per vocazione e si interessa delle problematiche sociologiche e politiche che concernono la salute. Il comportamento del naturopata non è lo stesso del medico e per capire a fondo il suo lavoro bisogna capire i tre concetti base della naturopatia: l’umorismo, il vitalismo e il causalismo. Consideriamo innanzi tutto il concetto di umorismo. Gli umori sono i mezzi di comunicazione fra le cellule, sono liquidi organici: sangue e linfa, intra ed extra cellulari che rappresentano il 75% dell’organismo. La teoria degli umori riconosce il ruolo che tali liquidi organici ricoprono nella genesi della malattia poiché è in tali liquidi che vengono scaricati, in ogni istante della nostra vita, prodotti di scarto che derivano dall’alimentazione, elementi tossici provenienti dalla fermentazione e dalla putrefazione intestinale. Queste tossine sono normalmente eliminate da alcuni organi chiamati emuntori quali pelle, polmoni, reni, fegato e intestino. Secondo la naturopatia la salute dipende dall’equilibrio tra la produzione e l’eliminazione degli scarti e la malattia si instaura là dove la produzione supera l’eliminazione o per iperproduzione degli stessi o per insufficienza emuntoriale. Il sovraccarico degli scarti darà la tossiemia. Una delle tecniche di cui si avvale la naturopatia per ristabilire la salute è la disintossicazione umorale. Consideriamo ora il secondo concetto della naturopatia, il vitalismo, cioè l’energia individuale, quella forza intelligente che gestisce nel migliore dei modi le attività dell’organismo, che ripara, distribuisce, utilizza e mantiene la continuità fisica. La forza vitale dipende dal clima in cui si vive e dalla capacità personale di creare e consumare energia. Viene chiamata chi dai cinesi Ki dai giapponesi, prana dagli indù mentre ipocrite parlava di anima vitale. L’energia vitale è molto forte nei bambini e tende ad esaurirsi con l’avanzare dell’età. Il ruolo del naturopata di fronte alla malattia, è quello di capire, interpretare, seguire e sostenere l’azione della forza vitale nella sua opera di autoguarigione, nonché di situare l’organismo nelle condizioni più favorevoli affinché tale forza si manifesti. Il terzo concetto della naturopatia si esprime attraverso il causalismo , ovvero la ricerca della cause che hanno dato origine alla malattia. Tali cause sono rapportabili alle abitudini di vita di ciascun individuo e il compito del naturopata sarà quello di indagare sul modo di vita alimentare lavorativo, sul sonno, sull’attività fisica, sui rapporti sociali del suo paziente in relazione al suo bagaglio energetico, cercando eventuali sovraccarichi a livello umorale avvalendosi anche di tecniche non invasive come l’iridologia e i test di intolleranza alimentare EAV. In breve, la naturopatia è l’utilizzo di molteplici metodi naturali volti al mantenimento e alla tutela della salute dell’essere vivente posto in relazione con le caratteristiche costituzionali individuali e le influenze ambientali, in equilibrio con le leggi biologiche che ne regolano l’esistenza. I metodi di cui si avvale la naturopatia sono: Iridologia, test delle intolleranze alimentari e test bioenergetici, valutazione del terreno, fito e aromatoterapia, fiori di Bach, oligoterapia e nutrizione ortomolecolare, idroterapia, riflessologia, moxa bustione . il naturopata è un professionista che opera in modo autonomo rispetto alle altre figure professionali sanitarie ma che si pone in un rapporto di dialogo e collaborazione con queste. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Per Naturopatia si intende un insieme di discipline finalizzate alla conservazione e al ripristino dell’equilibrio energetico utilizzando medodiche naturali e non invasive. Il naturopata è quindi un operatore professionista che opera autonomamente rispetto ad altre figure professionali e che si impegna a promuovere la salute individuale e sociale attraverso strumenti olistici e non invasivi. Lo scopo principale della professione del naturopata non è la cura della malattia, ambito che spetta al medico, ma la promozione dell’equilibrio energetico dell’individuo attraverso: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.lo sviluppo delle potenzialità individuali di prevenzione attraverso l’educazione alla gestione e al rafforzamento delle proprie risorse fisiche, psichiche ed emozionali &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.l’individuazione del terreno costituzionale dell’individuo per mezzo dell’osservazione sistematica delle manifestazioni psico-fisiche, delle predisposizioni agli squilibri bioenergetici, nonché la valutazione dei sintomi relativi agli squilibri che si sono già instaurati &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.il riequilibrio degli eventuali squilibri energetici, attraverso trattamenti non invasivi mirati a stimolare le potenzialità di autoguarigione dell’organismo umano. &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Il naturopata è quindi un consulente della salute che mira in primo luogo alla prevenzione primaria. Le discipline olistiche di cui si avvale la naturopatia si rifanno ad una visione dell’uomo, della salute e della malattia che raramente trova punti di contatto con la medicina convenzionale. Iniziando ad utilizzare le discipline naturali olistiche, le persone si trovano ad intraprendere un cammino di trasformazione che coinvolge non solo il corpo e quindi il piano fisico, ma anche la mente e lo spirito. I termini “diagnosi” e “terapia” non sono adatti a questo cammino. Le caratteristiche che accomunano le varie metodiche utilizzate dal naturopata sono le seguenti: &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;&lt;br /&gt;1.agiscono sulla globalità dell’uomo (corpo, mente, spirito) e per questo sono dette olistiche &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;2.agiscono stimolando il riequilibrio energetico e per questo sono dette energetiche &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;3.il naturopata utilizza i sintomi manifesti per interpretare lo squilibrio energetico senza sopprimerli &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;4.per ottenere un efficace recupero della salute, il naturopata coinvolge le persone nel percorso verso la guarigione rendendole consapevoli degli errori commessi e aiutandoli a prendere abitudini di vita più compatibili con lo stato di salute &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;5.le metodiche diagnostiche utilizzate in naturopatia permettono di evidenziare gli squilibri energetici prima che si manifestino in termini patologici &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;  &lt;br /&gt;&lt;br /&gt;Tra le metodiche diagnostiche utilizzate dal naturopata si possono ricordare l’Iridologia e l’EAV e l’indagine visuale, mentre tra gli strumenti più spesso utilizzati per ripristinare lo stato di benessere occupano una posizione preminente i fiori di Bach, la fitoterapia, l’organoterapia, l’oligoterapia e la nutrizione ortomolecolare.&lt;div class="blogger-post-footer"&gt;https://sites.google.com/site/centrostudinaturopatici/home&lt;img width='1' height='1' src='https://blogger.googleusercontent.com/tracker/9108018001034328017-2601584591841074022?l=centrostudinaturopatici.blogspot.com' alt='' /&gt;&lt;/div&gt;</content><link rel='replies' type='application/atom+xml' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/feeds/2601584591841074022/comments/default' title='Commenti sul post'/><link rel='replies' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2009/12/la-professione-del-naturopata.html#comment-form' title='0 Commenti'/><link rel='edit' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/2601584591841074022'/><link rel='self' type='application/atom+xml' href='http://www.blogger.com/feeds/9108018001034328017/posts/default/2601584591841074022'/><link rel='alternate' type='text/html' href='http://centrostudinaturopatici.blogspot.com/2009/12/la-professione-del-naturopata.html' title='La Professione del Naturopata'/><author><name>Marco Bevilacqua</name><uri>http://www.blogger.com/profile/09879805409931154268</uri><email>noreply@blogger.com</email><gd:image rel='http://schemas.google.com/g/2005#thumbnail' width='32' height='24' src='http://1.bp.blogspot.com/_Mln1poODdxk/TBy6xiiUO0I/AAAAAAAAAC8/UjPh3YFSMk4/S220/Lago+di+Iseo+settembre+2009+069.JPG'/></author><thr:total>0</thr:total></entry></feed>
