Centro Studi Naturopatici

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domenica 6 novembre 2011

Serata di approfondimento Sulla Alimentazione

Martedì 22 Novembre ALLE ORE 20,30 a Castelgomberto presso Palazzo Barbaran Sal azzurra terrò una conferenza dal titolo: LA ZONA : LA NUOVA ALIMENTAZIONE DIETA O NUOVO STILE ALIMENTARE ? Siete tutti invitati a partecipare per uno scambio di idee

La Permeabilità Intestinale

L'alterazione della permeabilità intestinale, conosciuta con il termine inglese leaking gut syndrome, è oggi considerata una delle cause all'origine di molte patologie quali: celiachia, infezione da Candida, morbo di Crohn, eczema atopico, problemi digestivi, fatica cronica, fibromialgia, psicosi, intolleranze e allergie alimentari, asma, emicrania, artrite e ,in generale, tutte le malattie autoimmuni. Come si può constatare scorrendo questo elenco, spesso, la leaking gut syndrome genera o alimenta malattie extraintestinali, che apparentemente hanno poco a che fare con l’intestino. Spesso gli stessi farmaci che vengono utilizzati per la cura di tali patologie sono in grado di aggravare la permeabilità intestinale sostenendo così il recidivare della patologia stessa o l'emersione di altre patologie correlate alla sindrome da permeabilità intestinale. Per tale ragione la valutazione dell'apparato gastrointestinale durante la prima consulenza presso il CSN è considerata di primaria importanza e fa parte integrante dell'anamnesi naturopatica assieme alla valutazione iridologica dell'area gastrointestinale. I cibi che assumiamo infatti possono diventare utili alle nostre cellule e ai nostri tessuti solo dopo esser stati digeriti ed assimilati e controllati dal nostro sistema immunitario che deve assicurare la separazione tra ciò che ci può essere utile e ciò che può danneggiarci. Infatti possiamo considerare l'apparato gastro intestinale la vera frontiera del nostro organismo e per questo motivo buona parte del Sistema Immunitario è collocato nei gangli linfatici dell'intestino e sulle sue pareti (Placche di Peyer nell'intestino tenue). Qui il nostro organismo ha concentrato oltre l’80% di tutto il suo sistema immunitario. Infatti , si potrebbe pensare che il teatro di questo scontro tra noi e le aggressioni esterne sia la nostra pelle, che ci ricopre come un involucro protettivo e definisce i nostri confini, ma non è così. Il maggiore contatto con l’ambiente esterno avviene invece nel nostro intestino, attraverso l’alimentazione. Per certi versi, tutte le volte che mangiamo siamo anche impegnati a difenderci dagli alimenti che consumiamo. Il nostro intestino ha questo meraviglioso compito di rendere self ciò che è non self e trasformare il cibo che mangiamo in elementi utili per la nostra sopravvivenza. Quando il sistema digerente funziona bene solo alcuni componenti, accuratamente selezionati e correttamente processati, posso attraversare la mucosa dell'intestino ed entrare nel flusso sanguigno. Ma quando le condizioni non sono ottimali può verificarsi uno stato di infiammazione della mucosa intestinale con conseguente diminuzione della sua capacità di permeabilità selettiva. Se a questa situazione si associa anche uno stato di disbiosi per la presenza di una flora batterica alterata e insufficiente, selezionata da anni di alimentazione scorretta e dalla assunzione di antibiotici, il tratto intestinale si carica di sostanze tossiche che sovraccaricano continuamente il sistema Immunitario, il quale col tempo può perdere la sua efficienza e causare varie disfunzioni e malattie. Una prima conseguenza di una permeabilità intestinale alterata è il passaggio attraverso la mucosa verso il torrente circolatorio di molecole formate da due o tre aminoacidi (dipeptidi e tripeptidi) che vengono in contatto con le immunoglobuline circolanti formando dei complessi immunitari. Questi complessi possono a loro volta entrare nei tessuti dove possono provocare infiammazione e innescare la cascata di eventi che poi porterà alla manifestazione di vari processi degenerativi. Ma la maggiore permeabilità permette anche a tossine, batteri, funghi e parassiti, che in condizioni normali non potrebbero passare, di superare la barriera protettiva ed entrare nel sangue. Se la quantità di queste sostanze che penetrano nell'organismo supera la normale capacità detossificante del fegato, seconda bariera di difesa posta tra il sistema digerente e il torrente circolatorio, si possono manifestare vari sintomi di tipo funzionale come confusione, perdita di memoria, mente annebbiata, sudorazioni improvvise che devono essere ben valutate da un punto di vista naturopatico. Anche quelle che molti definiscono intolleranze sono per lo più la conseguenza di un aumento della permeabilità intestinale. Le intolleranze non sono quindi reazioni verso qualcosa ma piuttosto un campo di disturbo alimentare cioè una condizione in cui il corpo letteralmente non è più in grado di definire la netta separazione tra ciò che è esterno, e quindi pericoloso per la sua sopravvivenza, e ciò che è interno e quindi da difendere e preservare. Le cause che possono portare ad una Sindrome da Permeabilità Intestinale sono numerose, ma tra le più frequenti ci sono i gravi traumi, l’abuso di farmaci, le sostanze inquinanti che ingeriamo, lo stress, le emozioni negative, gli strapazzi fisici e una scorretta alimentazione. E' quindi essenziale mantenere sano il nostro sistema gastro intestinale per mantenerci in buona salute. L'approccio naturopatico alla sindrome da permeabilità intestinale è come sempre multidisciplinare e comprende una correzione alimentare, una corretta idratazione e l'utilizzo di integratori che da un lato aiutino a selezionare una flora intestinale sana e dall'altro riducano lo stato infiammatorio presente. Tra gli integratori più utilizzati possiamo ricordare i prebiotici (fermenti lattici) che devono essere scelti accuratamente perchè non risultino solo transienti ma riescano ad aderire alla mucosa intestinale e produrre colonie residenziali e i probiotici ovvero una serie di fibre in grado di nutrire la flora intestinale. A questi si associano inoltre integratori fitoterapici specifici a seconda della situazione soggettiva riscontrata.

giovedì 20 ottobre 2011

Analisi Iridologica: strumento importante per il Naturopata

Torno a parlare di iridologia per mettere in risalto il grande aiuto che può dare questa disciplina al lavoro professionale del Naturopata. Egli ,infatti, occupandosi del terreno e dello stato energetico del proprio cliente, può trarre molte conferme alla anamnesi naturopatica che svolge durante il colloquio informale che deve sempre precedere qualsiasi intervento successivo. Per farlo prendo in considerazione l'iride sinistra di una cliente di 75 anni che presenta segni evidenti di diverticoli nell'area intestinale e che presenta un ogiva ma forse sarebbe più opportuno chiamarla lacuna ,come la definirebbe Gilbert Jausas , a ore 16,00 in prossimità del collaretto. Questa area corrisponde all'area del rene sinistro. All'interno della lacuna sono evidenti linee di guarigione. L'anamnesi naturopatica successiva mette in evidenza che la signora ha avuto un grave episodio di nefrite circa 45 anni fa . I segni relativi ai diverticoli si riscontrano su tutta l'area intestinale . I segni presenti sono particolarmente profondi e scuri evidenziando così una cronicizzazione del problema giustificata dall'eta' della signora. In questo caso non sono presenti segni di guarigione dato che il diverticolo e' di per se' una patologia che interessa la parete intestinale in maniera irreversibile. Una successiva colonscopia ha effettivamente evidenziato la presenza di numerosi diverticoli . L'analisi iridologica ,anche in questo caso, non può essere considerata diagnostica perché il segno rilevato poteva essere presente anche prima della effettiva emersione della patologia intestinale. Infatti il segno iridologico puo', per sua natura, essere predittivo di una debolezza d'organo che, non necessariamente, darà in seguito origine alla patologia stessa. In tal caso il segno si può presentare meno profondo.

venerdì 14 ottobre 2011

Alimentazione e Dermatiti

Con un’alimentazione adeguata è possibile prevenire gran parte delle dermatiti di origine allergica e prevenire le più comuni infiammazioni della pelle . L’eczema è la più comune delle malattie della pelle e rappresenta una particolare reazione infiammatoria della cute rispetto a vari fattori interni ed esterni. Con questa denominazione piuttosto generica si raggruppano numerose patologie ,le più comuni delle quali sono la dermatite da contatto, la dermatite atopica e la dermatite seborroica. La dermatite da contatto è una malattia professionale scatenata da sostanze specifiche presenti nell'ambiente di lavoro, frequente tra lavoratori che si trovano a maneggiare prodotti chimici particolarmente aggressivi. Si riconosce per una prima fase di sensibilizzazione, a cui segue la reazione cutanea in seguito al ripetersi del contatto con la sostanza responsabile della dermatite. Inizialmente la malattia si localizza nella zona della cute dove è avvenuto il contatto per poi svilupparsi in aree diverse. E' caratterizzata da diverse fasi: inizia con un arrossamento cutaneo , poi sulle chiazze compaiono delle vescicole, quindi, per rottura delle vescicole, vi è fuoriuscita dell'essudato sieroso. In seguito l’essudato si rapprende in croste ed infine, quando la lesione si avvia verso la guarigione, vi è un processo di cheratinizzazione con la formazione di squame. Se il processo si cronicizza per il persistere del contatto con la sostanza, la cute si ispessisce. La dermatite atopica è caratteristica di un terreno allergico che produce risposte abnormi rispetto a normali stimoli ambientali. Si associa spesso alla rinite e all’asma. Le lesioni sono più frequentemente localizzate sul viso, in prossimità delle pieghe di polsi, gomiti e ginocchia. Può manifestarsi a qualsiasi età ma è molto comune nei bambini e in metà dei casi sparisce entro i 18 mesi di età. La dermatite seborroica è caratterizzata da una alterazione della composizione del sebo che risulta più ricco di colesterolo, trigliceridi e paraffine. Nel lattante è anche detta crosta lattea e colpisce il cuoio capelluto; si manifesta con un arrossamento e chiazze grasse, squamose, giallastre. In ogni caso, vi è assenza di prurito. L’eczema, in particolare la forma allergica, colpisce dal 2,4 al 7% della popolazione. Due terzi dei soggetti interessati ha un’anamnesi familiare positiva e sono moltissimi i casi di miglioramento in seguito a cambiamenti nell’alimentazione. Molti studi hanno documentato il ruolo fondamentale delle allergie alimentari in questi disturbi, così come l’allattamento al seno è risultato fondamentale per la prevenzione. L’eczema può comparire nonostante l’allattamento al seno quando avviene un passaggio di allergeni attraverso il latte materno. In questi casi occorre richiedere alle madri di evitare di consumare gli alimenti a cui sono allergiche o di alimenti ellergizzanti. Spesso i responsabili dell’allergia sono latte e derivati, uova, arachidi e in misura minore cioccolato, frumento e agrumi, ma, teoricamente, qualsiasi cibo può essere causa di allergia per cui è bene verificare quale sia l’alimento che disturba attraverso test allergologici , test EAV oppure una dieta di eliminazione. Una semplice eliminazione di latte e derivati, uova, arachidi, pomodori, coloranti artificiali e conservanti determina una remissione almeno nel 75% dei casi. Nei soggetti che soffrono di dermatite atopica la mucosa intestinale è particolarmente permeabile per cui si ha un maggior carico antigenico sul sistema immunitario che è iperstimolato e questo porta al rischio di sviluppare ulteriori allergie o intolleranze alimentari. Un altro fattore importante sembra essere un’eccessiva proliferazione della Candida albicans (un fungo) nell’intestino. In questi casi, rimedi come l’estratto di semi di pompelmo, in grado di eliminare la candida intestinale, possono migliorare molte forme di eczema. Spesso, i soggetti che soffrono di dermatiti sono costituzionalmente più portati a soffrire di un’alterazione del metabolismo degli acidi grassi essenziali , pertanto si consiglia l’assunzione di alimenti ricchi di omega-3 come l’olio di pesce, o più semplicemente il consumo di pesce azzurro (sgombro, salmone, aringa), o di olio di lino spremuto a freddo. Altri alimenti curativi sono quelli ricchi in flavonoidi come il mirtillo (in frutti o come succo spremuto a freddo) e il tè verde. Anche lo zinco è un elemento importante nel metabolismo degli acidi grassi essenziali, bassi livelli di questo minerale sono comuni nei soggetti che soffrono di eczema, pertanto si consiglia il consumo di semi oleosi (sesamo, girasole, zucca, ecc) che ne sono particolarmente ricchi. Molto utile, in questi casi è anche l’integrazione con vitamina E ed A di cui sono molto ricchi l’olio di germe di grano, la frutta e la verdura di colore arancione. Infine bisogna evitare latticini e salumi.

martedì 20 settembre 2011

Alimentazione consapevole Serata di approfondimento

Il trenta settembre, presso la Sala Vecia Filanda di Cornedo Vicentino terrò una serata di approfondimento sul tema : Alimentazione Consapevole ... il sapore del sapere La qualità degli alimenti e l’attività fisica come chiavi verso dimagrimento, salute e benessere.

giovedì 2 giugno 2011

Lasciare che le cose siano: Vivere con consapevolezza la nostra esistenza


Il Tao Te Ching è un libro sapienziale che molti studiosi considerano un insegnamento fondamentale sulla natura dell'esistenza e un vero e proprio aiuto per acquisire uno stile di vita che possa garantire pace ed equilibrio emotivo . Addentrarci nella profondità filosofica che racchiude questo antichissimo testo cinese ci permette di modificare radicalmente il punto di vista da cui osserviamo la natura e tutto ciò che ci circonda; ci permette inoltre di renderci consapevoli di quanto profondamente degna sia la vita che viviamo e di come il cambiamento che, lentamente, apportiamo al nostra respirare la vita si diffonda come un vento primaverile attorno a noi e compia autentici miracoli esistenziali nel nostro prossimo più vicino. In questa prima riflessione tenterò di commentare il primo capitolo che ci introduce il concetto di Tao:

Il Tao di cui si può parlare
non è l'eterno Tao.
Il nome che si può pronunciare
non è lo stesso nome.

Il Tao ha un nome e al tempo stesso ne è privo.
Senza nome è l'origine di ogni cosa;
con un nome è la madre delle diecimila creature.

Chi non desidera riesce a cogliere il mistero,
chi desidera ne vede solo le manifestazioni.
E il mistero stesso è la porta
che conduce ad ogni conoscenza.



Il primo capitolo si apre con dei concetti che per noi suonano paradossali proprio perchè noi occidentali tendiamo a considerare i concetti opposti come incompatibili tra loro o quantomeno antitetici. Il Tao Te Ching ci chiede innanzitutto lo sforzo di cambiare radicalmente il nostro modo di pensare e questo cambiamento ben presto si concretizzerà anche nella nostra esistenza. Per il Tao Te Ching il Tao è una dimensione inconoscibile a livello razionale ma allo stesso tempo reale e presente dentro ogni cosa. Quando noi esseri pensanti tentiamo di definirlo lo razionalizziamo nei termini del mondo fisico ma in questo modo riusciamo a coglierne solo l'immagine riflessa nello specchio della nostra mente. Dovremmo invece lasciare andare la nostra razionalità ed esercitare maggiormente il pensiero paradossale perchè secondo Lao Tzu (autore del Tao Te Ching) voler conoscere il Tao ovvero l'essenza dei fenomeni e lasciare che sia sono concetti diversi ed eguali allo stesso tempo. In effetti chi desidera vede solo le manifestazioni mentre chi non desidera riesce a cogliere il mistero. Basta pensare alle situazioni che nella vita implicano il volere per capire quanto esse siano diverse da quelle che comportano il lasciare : Voler dormire piuttosto che dormire realmente, voler fare attività fisica piuttosto che praticarla, voler seguire una dieta equilibrata piuttosto che magiare consapevolmente, volere amare piuttosto che amare. Per la legge del Tao non desiderare corrisponde a fidarsi e permettere che tutto sia come deve essere senza cercare di catalogare e sezionare le nostre esistenze. Come il mondo non è solo l'insieme delle sue parti nominate dall'uomo, così noi non siamo esclusivamente pelle, muscoli e fluidi che circolano incessantemente. Anche noi siamo l'eterno Tao, che anima invisibile il nostro corpo fisico. Dobbiamo imparare a lasciare andare, riconoscendo che molti dei nostri desideri coincidono con ciò che crediamo dovrebbe essere il nostro mondo, piuttosto che corrispondere a ciò che è in quel momento. Dobbiamo diventare osservatori che giudicano meno e ascoltano di più.

domenica 1 maggio 2011

Taoismo tra filosofia e scienza: il Tao Te ching Come guida per una vita più piena


La storia della medicina taoista inizia con la leggenda di due mitici imperatori: l'imperatore giallo Huang Di e l'imperatore rosso o divino agricoltore Shen Nong. La nascita della medicina è collegata a questi due imperatori perchè si narra che Huang Di ne stabilì i principi generali e contribuì allo sviluppo dell'agopuntura e della moxibustione, mentre Shen Nong fissò le prime conoscenze di dietetica ed erboristeria. Si racconta che Shen Nong sperimentò su di sè la natura dei cibi e
delle bevande. Ciò gli permise di apprezzare le proprietà curative di molte erbe, di scoprire molte piante medicinali e di studiare l'azione dei veleni e degli antidoti.
Questi due imperatori sono ricordati come gli autori dei due più importanti classici della medicina cinese: lo Huang Di Nei Jing o Classico di Medicina Interna dell'Imperatore Giallo e lo Shen Nong Ben Cao Jing o Classico di Materia Medica dell'Imperatore Shen Nong. Il primo è la Bibbia della teoria della medicina cinese, dell'agopuntura e della moxibustione, il secondo è il più antico trattato conosciuto di farmacoterapia. In realtà, le due opere furono compilate da autori sconosciuti nel primo millennio dell'era pre-cristiana dove furono raccolte, sintetizzate e schematizzate tutte le conoscenze tramandate dalle ere precedenti, sia oralmente che con testi scritti. In queste opere il Tao è descritto come l’origine dell’universo e dunque della materia mentre il concetto di energia si è sviluppato successivamente. Il Qi (energia) è definito come sostanza essenziale che compone l’universo : cielo, stelle, terra, vegetazioni, uomini. Per estrapolazione gli antichi taoisti hanno definito il nostro corpo come un piccolo universo. Il corpo stesso diviene riflesso della natura. I 12 meridiani principali sono grandi fiumi ed i meridiani curiosi sono laghi: quando vi è abbondanza d’acqua nei fiumi essa si riversa nei laghi, al contrario quando c’è scarsità d’acqua nei fiumi, i laghi vi riversano la loro acqua immagazzinata durante i periodi di sovrabbondanza. Gli stessi nomi cinesi dei punti di agopuntura fanno spesso riferimento alla natura. Il corpo è dunque un elemento dell’universo e, al tempo stesso, un microcosmo. Esso è costituito da diverse energie che si compongono con un ritmo preciso nel tempo. Una buona concordanza dei ritmi determina nell’uomo buona salute, una discordanza di ritmi porta a malattia. Se infine, per una ragione qualsiasi, vi è separazione avviene la morte. Finché le cose avvengono naturalmente, tutto è armonico e nulla turba l'equilibrio cosmico. Quindi L'uomo, se vuole vivere felice, deve seguire il Tao senza ostacolarlo. In questo senso, egli non deve agire, nel senso che non deve modificare l'armonia dell'universo. Se lo fa, allora non è più in accordo col Tao. Il principio della inazione (wu wei) non indica quindi il rimanere ozioso, senza far nulla, ma è piuttosto basato sul riconoscimento che l'uomo non è la sorgente di tutte le cose, ma lo è soltanto il Tao. La vita è vissuta bene solo quando l'uomo è in completa armonia con tutto l'universo e la sua azione è l'azione dell'universo che fluisce attraverso di lui. Il bene non viene compiuto dall'azione spinta dai desideri, ma dalla inazione (wu wei) che è ispirata alla semplicità del Tao;"Il Tao in eterno non agisce eppure non c'è nulla che non sia fatto". Il problema riguarda dunque il modo in cui si dovrebbe agire. La risposta è che si dovrebbe agire adottando la semplice via del Tao, non imponendo i propri desideri al mondo ma seguendo la natura stessa. L'uomo deve conoscere le leggi che regolano i mutamenti delle cose per conformarsi ad esse; conoscendo tali leggi, egli si renderà conto che è vano perseguire un fine diverso, poiché ogni cosa segue il proprio sviluppo, la propria intima legge. L'uomo deve liberarsi da ogni pensiero, passione, interesse, desiderio particolare per ritornare alla semplicità di quando era bambino; Vivere semplicemente vuol dire vivere una vita in cui è ignorato il profitto, lasciata da parte la scaltrezza, minimizzato l'egoismo, ridotti i desideri. Non bisogna cioè agire con artifici ne deformazioni ma lasciare che le cose si compiano in modo spontaneo e naturale, eliminando i desideri e lasciando che il Tao entri e ci pervada supererando così le distinzioni tra buono e cattivo. Ogni attività verrà dal Tao, e l'uomo diventerà uno col mondo. Questa è la soluzione di Lao Tzu propone nel Tao te ching al problema della felicità. È una soluzione che dipende soprattutto dal raggiungimento dell'unità col grande principio immanente della realtà, ed è perciò una soluzione mistica. Ma, in un certo senso la via Taoista per il raggiungimento della realizzazione del notro vero Sè, può darci molti spunti di riflessione su quale sia il modo migliore, anche nel ventunesimo secolo, di affrontare la nostra vita stressata e farla diventere una vita piena e degna di essere vissuta. Penso infatti che nessuna pratica salutistica, Naturopatia compresa, non possa condurci verso una vita pienamente sana se non affrontiamo un aspetto molto importante della nostra salute e cioè il nostro rapporto con noi stessi e con l'universo che ci circonda. Solo una piena consapevolezza ( non solamente razionale) del nostro Inter essere con il nostro pianeta e con le leggi che regolano il cosmo può portarci ad affrontare, con naturale serenità, anche le situazioni di disagio che possono attraversare il nostro percorso esistenziale aggiungendo salute emotiva alla salute fisica che andiamo ricercando con i percorsi salutistici che spesso ci imponiamo. Nei prossimi appunti di riflessione vorrei proporre un breve commento di alcuni passi significativi del Tao Te Ching in modo da affrontare quelle tematiche che per motivi di tempo vengono affrontate troppo poco spesso durante le consulenze ma che invece sarebbe opportuno approfondire.