Centro Studi Naturopatici

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domenica 23 settembre 2012

La Tecnica Auricoloterapica presso il CSN

L'auricoloterapia è una terapia basata sulla ricerca ed il trattamento di punti riflessi localizzati nell'orecchio esterno. Stimolando questi punti auricolari si induce un effetto terapeutico a livello di vari organi ed apparati dell'organismo che, grazie a complessi meccanismi neurofisiologici ed endocrini, sono legati intimamente al padiglione auricolare esterno dell'orecchio. Questa metodica è stata utilizzata fin dall'antichità in Egitto e in Cina ma è stata di fatto riscoperta ed elevata al rango di terapia razionale dal medico francese Paul Nogier nel 1951. Nel 1990 l'OMS la annovera tra le terapie riflesso-terapiche. A partire dalle prime scoperte di Nogier l'auricoloterapia è oggetto di numerosi studi di neurofisiologia che ne documentano l'efficacia per trattare il dolore, i disturbi funzionali e le dipendenze. Prima di iniziare il trattamento si ricercano attraverso uno strumento a molla detto Palpeur i punti dolorosi da trattare dopo di che si applicano degli stimoli che possono essere fisici, elettrici o elettromagnetici sui punti da trattare. Dato che l'effetto terapeutico atteso non avviene lì dove è applicato lo stimolo ma in sedi molto distanti, l'auricoloterapia è di fatto una riflesso-terapia. La relazione tra il dolore provato in un determinato punto del corpo e l'emersione nel padiglione auricolare di un punto doloroso è ben documentata da un classico esperimento di Paul Nogier : provocando uno stimolo nocicettivo con una pinza su di un pollice, dopo alcuni secondi si ottiene la comparsa dell'omologo punto nell'orecchio nella zona somatotopica del pollice. La pratica sperimentale e clinica di Paul Nogier e dei suoi collaboratori ha permesso di disegnare con estrema precisione una mappa auricolare somatotopica su cui sono rappresentati tutti gli organi e gli apparati dell'organismo e quindi il terapeuta è in grado di ricercare a colpo sicuro i punti trigger da trattare dopo un accurato colloquio. Nel Centro Studi Naturopatici si utilizza la tecnica dell'auricoloterapia non invasiva utilizzando per stimolare i punti mezzi meccanici come i semi di Vaccaria e correnti elettriche a bassa frequenza. La ricerca dei punti da trattare nel padiglione auricolare viene effettuata attraverso una prima ispezione visiva dei padiglioni auricolari che possono essere diversi tra di loro anche in misura notevole. Viene osservata la struttura generale dell'orecchio e la presenza di alterazioni sia della struttura cutanea che cartilaginea, come pieghe, solchi o ipertrofie. In questa prima fase si procede anche alla palpazione dell'orecchio tra indice e pollice per valutare la consistenza e la sensibilità dei tessuti. Infatti ogni qualvolta si evidenziano alterazioni morfologiche o di sensibilità sul padiglione auricolare si possono ipotizzare squilibri funzionali a carico dell'organo o apparato rappresentato in quel punto. A questa prima fase segue la detezione dei punti da trattare attraverso mezzi meccanici come il palpeur o elettrici . La detezione meccanica viene effettuata con il palpatore a pressione (palpeur), uno stiletto caricato a molla in grado di esercitare una pressione standard sul punto da valutare. Il punto risulterà dolorosa alla pressione del palpeur quando l'organo corrispondente nel corpo è doloroso o ha perso il suo equilibrio fisiologico. Normalmente il dolore provocato è sproporzionato rispetto allo stimolo applicato tanto da provocare il segno della smorfia nel viso della persona. Tale reazione è la condizione necessaria per trattare quel punto con i semi di Vaccaria. La ricerca dei punti patologici nell'orecchio attraverso detettori elettrici può essere attuata perchè tali punti presentano caratteristiche elettriche particolari in quanto la loro resistenza è più debole di quella delle zone vicine sane. A tale scopo si utilizzano dei detettori in grado di misurare la variazione di resistenza elettrica cutanea. L'apparecchio indica il punto da trattare attraverso un segnale acustico prolungato per almeno 6 secondi. Il trattamento successivo dei punti può essere eseguito con varie metodiche. Il naturopata utilizza delle tecniche non invasive che vanno dal massaggio e stimolazione dei punti con bastoncini di vetro con punte arrotondate all'utilizzo dei semi di vaccaria, della penna cromatica e dello stesso detettore elettrico che permette anche di stimolare i punti con una corrente a bassa frequenza. La metodica classica prevede l'utilizzo del bastoncino di vetro con la punta arrotondata. Il movimento è di norma circolare e la pressione può provocare dolore. Il massaggio va protratto per almeno un minuto. La sensazione di dolore sul punto raggiunge un apice per poi decrescere gradualmente. In questa fase il terapeuta può anche suggerire tecniche di auto massaggio del punto da adottare a casa per continuare il riequilibrio energetico del punto stesso. Normalmente va consigliato di effettuarlo bilateralmente e per almeno un minuto due volte al giorno . Un'altra tecnica di trattamento prevede l'utilizzo dei semi di Vaccaria che per il loro aspetto puntiforme e per la loro consistenza legnosa, si prestano bene per essere applicati sul punto da trattare ed essere stimolati manualmente dalla persona stessa a casa. Ma il metodo più utilizzato in studio è il metodo di stimolazione elettrica transcutanea, metodo dolce ed indolore che permette di perturbare il punto e che si effettua con lo stesso detettore elettrico per la durata di almeno un minuto. In alcuni casi viene anche utilizzata la cromopuntura auricolare che si fonda sulla stimolazione del punto tramite frequenze monocromatiche della luce visibile ottenute facendo passare la luce su di un puntale di cristallo che riflette le varie frequenze elettromagnetiche della luce visibile. Mediante il cromopuntore si realizza un doppio effetto: la stimolazione meccanica ed cromatico elettromagnetica del punto stesso. Il punto riflesso auricolare da trattare presenta alcune caratteristiche particolari che lo distinguono dai classici punti dell'agopuntura : 1) il punto non è fisso e non è sempre rilevabile e la ricerca vine svolta nella zona dove è probabile ma non certa la sua rilevazione. Inoltre le sue caratteristiche possono variare al variare dell'attività dell'organo in quel determinato istante. 2) Il punto risulta essere doloroso. Anche questa è una peculiarità dell'auricoloterapia ed è il parametro più importante per determinare il disturbo funzionale d'organo e di apparato 3) il punto ha una minore resistenza elettrica e questo permette di evidenziare anche quei punti che possono non essere dolorosi ma che devono essere stimolati in caso di disturbi funzionali. Tali punti vanno stimolati elettricamente e non meccanicamente. 4) La detezione auricolare del punto indica un disturbo funzionale o anche una patologia na non è in grado di fornire informazioni circa la natura di tale disturbo o stabilire con esattezza l'entità della patologia. Con l'esame auricolare possiamo solo determinare che quel determinato organo presenta una anomalia nel suo equilibrio fisiologico 5) il punto è frequentemente omolaterale nel 85% dei casi e quindi la ricerca va svolta prima di tutto rispettando questa corrispondenza diretta (punto Omologo). Il punto può anche presentarsi controlaterale e quindi si parlerà di corrispondenza indiretta o punto eterologo. Raramente si manifesta la bilateralità e comunque il trattamento verrà effettuato sul punto omologo. Bibliografia: Fabio Scoppa “Lineamenti di Auricoloterapia”

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