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venerdì 14 settembre 2018

Bioelettronica : la medicina del terreno Come possiamo scegliere l’acqua da bere


  "La Malattia è una Specie di disarmonia, che insorge quando una parte del Tutto non vibra più all'unisono con le altre parti".
(
Edward Bach, medico, 1886-1936)

"
L’arte di restare sani consiste nel conservare lo stato di corretta vibrazione cellulare.
Guarire e' ristabilire lo stato di equilibrio oscillatorio
" -
Georges Lakhovsky

 


Abbiamo visto con l’articolo precedente che per definire la qualità dell’acqua che beviamo non bastano solamente le rigorose analisi chimico fisiche e microbiologiche che  vengono effettuate ma è anche importante assicurarci un’acqua buona da un punto di vista organolettico e ,se possibile, di alta qualità secondo la bioelettronica secondo Vincent. Vincent in pratica affermava che un’acqua con residuo fisso alto (molti minerali disciolti) influisca negativamente sulla salute delle persone, perchè inibisce la funzione principale dell’acqua: ovvero quella di legarsi alle tossine e di espellerle attraverso urina, sudore e respirazione. Come abbiamo accennato nell’articolo precedente Claude Vincent era un idrologo francese nato nel 1906 a Puy in Francia. Nel 1926 divenne professore d’igiene alimentare e nel 1936, dopo 10 anni di studi, Vincent scoprì le leggi bioelettroniche dell’acqua grazie all’enorme quantità di dati statistici sulla popolazione che aveva a disposizione come accademico.  L’acqua ideale per mantenere una buona salute è l’acqua oligominerale, a basso contenuto di sali minerali, che ha queste caratteristiche:

 
·         pH (che misura il grado di acidità e di alcalinità dell’acqua) compreso tra 6 e 6,8

·         rH2 (che misura la quantità di elettroni in una sostanza liquida), compreso fra 20 e 50

·         ro (che indica la capacità di un liquido di condurre elettricità) il più alto possibile a partire da 6000 ohm

 Partendo da queste considerazioni possiamo fare le nostre scelte sia se dobbiamo scegliere acque minerali in bottiglia sia se decidiamo di usare l’acqua del sindaco. Anche perchè su internet abbondano siti che propongono metodologie per rendere più energetica o vitale l’acqua che beviamo ma spesso è difficile capire quanto di vero ci sia in tutto questo. E’ sorprendente notare che l’acqua pur avendo  una  formula chimica semplicissima risulta essere la molecola che ancora oggi stimola una serie infinita di ricerche accademiche anche di prestigio come il recente lavoro dell'equipe italo-francese di Luc Montagnier che ha constatato scientificamente che l’acqua è in grado di trattenere l’informazione ricevuta, memorizzando le caratteristiche della sequenza di DNA. Non solo, quando si trovano in soluzioni acquose, alcune sequenze di DNA sono in grado di emettere segnali elettromagnetici a bassa frequenza. In questo esperimento due provette adiacenti, e fisicamente separate, sono state collocate all’interno di una bobina di rame e sottoposte ad un debole campo elettromagnetico di 7 hertz. L’apparato viene isolato dal campo magnetico naturale terrestre per evitare interferenze. Una provetta contiene un frammento di DNA lungo 100 basi opportunamente diluito, una seconda provetta contiene acqua pura distillata. Dopo 16 – 18 ore, entrambi i campioni vengono sottoposti ad un metodo di routine usato per amplificare tracce di DNA, utilizzando enzimi, al fine di poter fare molte copie del materiale originario. Si tratta di una reazione a catena, detta polimerasi. Dopo questo procedimento, il frammento di gene è stato recuperato in entrambe le provette, anche se una conteneva solamente acqua distillata! Grazie a questo studio, spiegano i ricercatori, sarà possibile sviluppare sistemi diagnostici basati sulla proprietà “informativa” dell’acqua biologica presente nel corpo umano dato che malattie cronicheinformano” l’acqua dell'organismo della loro presenza, emettendo particolari segnali elettromagnetici che possono essere poi “letti” e decifrati. Questa ricerca inoltre permetterà di  arrivare a una migliore comprensione dei meccanismi di funzionamento dei rimedi  omeopatici ed omotossicologici. A tal proposito è interessante riportare parte di una intervista a Giuseppe Vitiello, Fisico teorico del Dipartimento di Matematica e informatica dell’Università di Salerno che ha partecipato allo studio italiano  guidato da Del Giudice

 “Il dato molto importante è che una rivista ufficiale di fisica come il Journal of Physics ha pubblicato per la prima volta una ricerca che normalmente sarebbe di competenza di una rivista di biologia o medicina. Un passo ulteriore a dimostrazione che la moderna fisica quantistica può dare un contributo fondamentale alle ricerche mediche.”

Questa possiamo considerarla la prova inconfutabile che l’acqua è in grado di portare con sé messaggi, fisici o vibrazionali e ciò  ci permette di dedurre che è possibile fornire una particolare energia all’acqua che beviamo. Ma l’argomento del presente articolo è inerente ai parametri di bioelettronica secondo Vincent e la domanda che ci siamo posti è come migliorare la qualità dell’acqua in relazione a tali parametri. Per quanto riguarda le acque minerali in bottiglia la nostra scelta dovrebbe ricadere tra le acque con il più basso residuo fisso, acque di alta montagna che soddisfano almeno il parametro della resistività e del residuo fisso come si può dedurre dalla tabella qui sotto riprodotta.

 


 
Queste acqua  soddisfano il parametro della resistività perchè sono dotate di bassa conducibilità ma spesso è necessario verificare il pH presente che invece spesso è fuori dal range proposto di Vincent che prevede un intervallo tra il 6 e il 6,8.
E’ interessante notare che l’acqua che si avvicina di più ai parametri ideali è quella che è presente nella frutta e nalla verdura, acqua che potremmo definire biologica e quindi biocompatibile. Se all’acqua in bottiglia ,che presenta un notevole impatto ambientale, preferiamo l’acqua del sindaco, dobbiamo innanzitutto collegarci al sito del nostro fornitore e verificare le analisi alla fonte dell’acqua che ci viene erogata. Nel mio caso mi sono collegato al sito del fornitore e ho verificato le analisi chimico fisiche e microbiologiche dell’acqua erogata a casa mia

 

Punto di prelievo: Serbatoio ********, Valdagno 16 ottobre 2017
Rif
Parametri chimico-fisici e microbiologici
VALORE
UM*
V.d.P.**
1
Attività ioni idrogeno (pH)
7,9
[unità pH]
6,5-9,5
2
Torbidità
< 0,5
[NTU]
-
3
Durezza totale in gradi francesi
20,8
[°F]
-
4
Residuo fisso a 180° C
258
[mg/l]
-
5
Cloruri
2,5
[mg/l]
250
6
Fluoruri
< 0,20
[mg/l]
1,5
7
Solfati
57,6
[mg/l]
250
8
Nitriti
< 0,05
[mg/l]
0,5
9
Nitrati
4,2
[mg/l]
50
10
Calcio
54,4
[mg/l]
-
11
Magnesio
17,6
[mg/l]
-
12
Sodio
2,4
[mg/l]
200
13
Potassio
0,5
[mg/l]
-
14
Disinfettante residuo
0,15
[mg/l]
-
15
Batteri coliformi a 37°C
0
[n./100 ml]
0
16
Enterococchi
0
[n./100 ml]
0
17
Escherichia coli
0
[n./100 ml]
0
18
Carbonio Organico Totale (TOC)
< 0,50
[mg/l]
-
19
Bicarbonati
179
[mg/l]
-

 In complesso un’acqua di buona qualità ma che ovviamente non soddisfa adeguatamente i tre parametri di Vincent. Ho quindi fatto un piccolo esperimento casalingo utilizzando due strumenti: un Phametro e un conducimetro che sicuramente non risultano sensibili ed affidabili come costosi strumenti di laboratorio  ma che soddisfano le mie esigenze casalinghe. Ho quindi valutato il PH e la conducibilità dell’acqua fornita e dell’acqua dopo trattamento di filtraggio con un (questo sì costoso!) impianto di depurazione con filtri al carbone attivo e filtro di membrana. I risultati riportati nella tabella qui sotto confermano il netto miglioramento della resistività e del Ph. Quindi almeno due dei parametri di Vincent  possono essere migliorati utlizzando questi dispositivi. Non avendo a disposizione il coefficiente redox di partenza nè uno strumento adeguato per la misurazione ho tralasciato la valutazione di questo parametro.

 
In sintesi, secondo la metodica BEV, l’acqua da bere dovrebbe possedere le seguenti caratteristiche: Valori
 
Ideali
BEV
 
Acqua
acquedotto
 
Acqua
dopo
Filtrazione
Residuo fisso
< 120 mg/lt
167 mg/l
25 mg/l
 
pH
Tra 6,2 e 6,8
7,86
6,66
 
 
Resistività*
 
> 6.000 Ω (Ohm/cm)
 
2.994 Ω
 
38.461 Ω
 
 

L’acqua è stata filtrata attraverso un impianto ********.

In alcuni siti viene riportata la possibilità di migliorare i parametri di Vincent attraverso l’uso di cristalli di minerali immersi direttamente nell’acqua  o in maniera più igienica attraverso graziose ampolle di vetro contenenti i suddetti cristalli. In una bottiglia di vetro  devono essere introdotti  un minimo di tre pietre,  lasciando riposare il tutto per 24 ore  perché possano agire. Per controllare queste informazioni ho effettuato un piccolo esperimento casalingo mettendo in immersione in un bicchiere di acqua un cristallo di ametista per 24 ore.




 

Come si può constatare dalle foto il mio piccolo esperimento ha dimostrato che l’esposizione per 24 ore dell’acqua all’azione dei cristalli non cambia i parametri di Vincent e quindi non migliora la qualità dell’acqua da questo punto di vista. Buona Acqua a Tutti!

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