Centro Studi Naturopatici

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martedì 9 febbraio 2010



Breve guida all'uso dei rimedi omeopatici

L’omeopatia è un metodo terapeutico naturale basato sull’applicazione della legge di similitudine.

“Ogni sostanza capace a dosi ponderali di provocare dei sintomi in un soggetto sano, può, a dosi deboli, guarire quegli stessi sintomi in un soggetto malato”

Un semplice esempio può essere di aiuto per la comprensione delle basi dell’omeopatia. Come la puntura d’ape provoca in un soggetto sano la brusca comparsa di bruciore e dolore trafittivi con edema rosato migliorato dalle applicazioni fredde. Lo stesso veleno dell’apis mellifica, a dosi omeopatiche, può curare ogni tipo di eruzione cutanea caratterizzata da edema rosato, bruciante che migliora con applicazioni fredde. È il caso dell’orticaria e dell’eritema solare. Allo stesso modo se si taglia una cipolla, gli occhi cominciano a lacrimare e compaiono abbondanti secrezioni acquose nasali. La stessa cipolla (alium cepa) in dosi deboli, sarà il rimedio omeopatico per le riniti che si presentano con queste caratteristiche. La legge di similitudine è stata intuita già da Ipocrite nel III° secolo a. C. (“i simili sono curati dai simili” ma è il medico tedesco Samuel Hahnemann (1755-1843) a introdurre il termine “omeopatia”, dal greco omoios che significa simile, somigliante e pathos, sofferenza, malattia. L’omeopatia si caratterizza per un approccio globale al malato. Se la legge di similitudine è l’asse portante attorno a cui ruota l’omeopatia, la sua applicazione richiede di cogliere l’individualità della persona malata attraverso il dialogo tra il soggetto e il terapeuta. Omeopatia significa ,soprattutto, capacità di distinguere le caratteristiche reattive proprie di ogni singolo malato e quindi curare il malato più che la sua malattia. Anche in questo caso un esempio può venirci in aiuto per capire meglio. Di fronte ad una sindrome influenzale con febbre la scelta del rimedio dipenderà da come questo sintomo, la febbre, si è manifestata in quel determinato paziente. Se la febbre si è manifestata con un esordio improvviso subito elevata con congestione del viso ma senza sudorazione e intensa agitazione, dovremo usare Acconitum; se invece l’esordio è improvviso la febbre elevata ma il paziente suda abbondantemente, presenta congestione del capo ed è irritato e prostrato, dovremmo usare Belladonna. D’altro canto se la febbre si manifesta in maniera progressiva, non è molto elevata in soggetti predisposti a patologie bronchiali e a otiti, il rimedio d’elezione sarà Ferrum Phosphoricum . Malgrado la sua difficile applicazione che richiede la consulenza di un terapeuta esperto, l’omeopatia è una scienza medica naturale che presenta numerosi vantaggi:

a)i medicinali omeopatici sono preparati a partire da materie prime naturali del mondo vegetale, animale e minerale
b)l’uso di medicinali in piccole dosi assicura l’assenza di tossicità e di effetti collaterali
c)l’omeopatia curando il paziente e non la sua malattia stimola la sua risposta specifica per il ripristino dello stato di benessere
d)l’omeopatia consente di trattare il malato e la sua malattia in maniera dolce, rapida ed efficace
e)l’omeopatia propone un trattamento personalizzato
f)l’assenza di tossicità rende l’omeopatia ideale per il trattamento di affezioni in età pediatrica, nella terza età e in gravidanza
g)l’omeopatia è perfettamente compatibile e complementare nei confronti degli altri metodi terapeutici.

La via di somministrazione per eccellenza dei medicinali omeopatici è la via sublinguale dato che la superficie mucosa della lingua ha una notevole capacità di assorbimento di medicamenti. In caso di impossibilità, come nel lattante, si può somministrare il medicinale omeopatico diluito in acqua.

CHE COSA SONO LE DILUIZIONI OMEOPATICHE

Le diluizioni deboli o infinitesimali impiegate in omeopatia sono la conseguenza logica del principio di similitudine. Dal momento che vengono utilizzate spesso sostanze tossiche, è necessario somministrare la dose capace di stimolare la reazione del paziente, senza creare alcun effetto collaterale. Hahnemann scoprì che: “ la diluizione sempre più spinta del prodotto omeopatico non ne diminuisce l’attività, al contrario ne elimina la tossicità e spesso se ne evidenziano nuove proprietà , soprattutto a livello psichico.”


COME SI PRESENTANO I RIMEDI OMEOPATICI

Le preparazioni farmaceutiche più utilizzate sono:

1)i granuli
sono piccole sfere di saccarosio e lattosio, con una massa di 50 mg e sono prescritti a tutte le diluizioni, da assumere da 3 a 5 per volta. È la forma farmaceutica più utilizzata

2)i globuli
sono sferule di saccarosio e lattosio 10 volte più piccole dei granuli, con una massa di circa 5 mg. Un tubo dose può contenere fino a 200 globuli, pari al peso di circa n grammo. Il tubo dose va assunto in una unica somministrazione e lasciato sciogliere lentamente in bocca.

3)le gocce
vengono preparate in veicolo alcolico a 30°, in flaconi da 15, 30 ml. Sono riservate alle basse diluizioni e vengono assunte in forma pura o in un po’ d’acqua, generalmente 2-4 volte al dì e alla dose media di 15 – 20 gocce per volta.

COME SI PRESENTANO I RIMEDI OMEOPATICI

Il successo terapeutico di un trattamento omeopatico richiede anche il rispetto di alcune semplici regole qui di seguito riportate:

sciogliere in bocca, sotto la lingua, granuli e globuli omeopatici lontano dai pasti
evitare il contatto dei granuli e dei globuli con le dita
evitare di assumere menta, canfora e altre sostanze aromatiche
rispettare la posologia consigliata che varia a seconda che l’affezione sia acuta o sia cronica
richiedere direttamente al terapeuta o al farmacista eventuali informazioni sul medicinale omeopatico
conservare il tubetto di granuli fino alla scadenza indicata in un luogo pulito e secco
limitare l’uso di alcolici, tabacco e stimolanti in corso di trattamento
non allarmarsi per l’ingestine accidentale di una dose superiore a quella consigliata

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